<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>proudhon - ilMonti.com</title>
	<atom:link href="https://www.ilmonti.com/tag/proudhon/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<description>il blog di Andrea Monti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jan 2024 12:26:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2024/01/Progetto-senza-titolo-2-150x150.png</url>
	<title>proudhon - ilMonti.com</title>
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">63899545</site>	<item>
		<title>Proudhon l’antitaliano: maneggiare con cura</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/05/proudhon-lantitaliano-maneggiare-cura-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 15:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[proudhon]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[risorgimento]]></category>
		<category><![CDATA[secessione]]></category>
		<category><![CDATA[unità d'italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=4863</guid>

					<description><![CDATA[<p>*scritto e pubblicato per Terre di Lombardia C’è un piccolo libro che, a dispetto dell’autore, si identifica come il manuale del provetto aspirante indipendentista. Sono centoventidue pagine da maneggiare con cura. Testi esplosivi, irriverenti, audaci, a tratti addirittura eversivi. Perlomeno nel senso in cui Piere-Joseph Proudhon, in questo efficace collage di saggi edito dalla piccola [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/05/proudhon-lantitaliano-maneggiare-cura-2/">Proudhon l’antitaliano: maneggiare con cura</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/proudh-1.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4861 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/proudh-1.png" alt="Proudhon" width="1000" height="458" /></a><br />
<strong><em>*scritto e pubblicato per <a href="http://www.terredilombardia.info/proudhon-lantitaliano-maneggiare-con-cura/">Terre di Lombardia</a></em></strong></p>
<p>C’è un piccolo libro che, a dispetto dell’autore, si identifica come il manuale del provetto aspirante indipendentista. Sono centoventidue pagine da maneggiare con cura. Testi esplosivi, irriverenti, audaci, a tratti addirittura eversivi. Perlomeno nel senso in cui Piere-Joseph Proudhon, in questo efficace collage di saggi edito dalla piccola <a href="http://amzn.to/2rWD8Ig">Miraggi Edizioni</a>, tenta di rovesciare e scardinare tutta la retorica unitaria italiana. Con una penna arguta e velenosa quanto basta, demolisce mostri sacri del mito italiano. Maneggiare con cura dicevamo, perché si corre il rischio di essere catturati dalla solidità delle sue idee e dalla forza del suo pensiero, trascinandovi su posizioni controcorrente.</p>
<p><em>«Contro l’Unità d’Italia»</em> è il titolo di questo piccolo libretto, frutto della raccolta di alcuno saggi e articoli scritti a cavallo tra il 1862 e il 1864, apparsi sulla stampa belga a firma del filosofo francese Proudhon. L’autore famoso ai più per le sue critiche alla proprietà privata (di cui la più nota e abusata delle massime:«la proprietà è un furto»), in questi scritti si scopre un potente alleato di chi, a vario titolo, rimane fortemente critico rispetto all’idea di un’Italia unita, per di più nella sua forma di stato più odiosa, ovvero il centralismo.</p>
<h3>DEMOLENDO MAZZINI E GARIBALDI</h3>
<p>La summa dell’analisi proudhoniana la ritroviamo tutta qui:</p>
<blockquote><p>Non esiste una razza italiana. La nazionalità italiana è un’invenzione</p></blockquote>
<p>Spietata l’analisi dell’azione politica di Mazzini, di cui Proudhon si rivela critico feroce. A lui viene imputata la colpa di aver trascinato i popoli italiani, con l’illusione e il mito dell’unita d’Italia, sotto le grinfie accentratrici dei Savoia, approdo tutt’altro che salvifico per i cittadini che popolavano la penisola. Di averlo fatto con la forza, usurpando la stessa volontà popolare, calpestando il mito repubblicano sventolato da Mazzini.</p>
<blockquote><p>accuso Mazzini, come uomo di dottrina, di essersi fatto divulgatore di un sistema falso nel suo principio, funesto nelle sue conseguenze: l’unità italiana</p></blockquote>
<p>Trattamento migliore non è riservato a Garibaldi, seppur riconosciuto nelle sue qualità personali e morali, deprecato nella sua azione, rivelatasi mero strumento delle bramosie piemontesi.</p>
<h3>SPRAZZI DI LUCIDA MODERNITÀ</h3>
<p>Un libro scritto nella seconda metà dell’ottocento, ma che ritrova spunti che appaiono tutt’altro che polverosi, anzi, qua e là dimostrano una strabiliante attualità, quasi predittiva.</p>
<blockquote><p>Il primo effetto della centralizzazione non sarà altro che la scomparsa di ogni sorta di carattere indigeno nelle diverse località di un Paese; si crede con questo mezzo di esaltare nella massa la vita politica, invece la si distrugge nelle sue parti costitutive e fin nei suoi elementi.</p></blockquote>
<p>L’annientamento delle diversità, attraverso il processo centralizzatore, veniva individuato come portatore di effetti distorsivi e nocivi rispetto alla salute della vita politica. Oggi, a distanza di oltre un secolo e mezzo, possiamo ben verificare la lucidità di questa analisi, soffocati come siamo dal degrado politico italiano.</p>
<p>Così come già evidente appariva il rischio, pur ben lontano dal concretizzarsi, dell’esplosione della spesa pubblica e delle inefficienze, a discapito delle libertà dei territori.</p>
<blockquote><p>Tutto ciò è essenziale all’unità: sono le spese generali dello Stato, spese che aumentano in modo proporzionale alla centralizzazione e in modo inverso alla libertà delle province.</p></blockquote>
<h3>L’ITALIA FEDERALISTA PER PER TEMPERAMENTO E VOCAZIONE</h3>
<p>Il filo conduttore dell’opera è l’attacco spietato al centralismo, sia in chiave critica rispetto all’idea di unità dell’Italia, sia per sottolineare la bontà e l’efficacia del sistema federalista per la penisola italica.</p>
<blockquote><p>l’Italia è federalista per temperamento e per vocazione; che le sue tradizioni, il suo genio, le sue tendenze, sono antiunitarie, e che forzarla a entrare in questo modello significa snaturarle, farla regredire</p></blockquote>
<p>Il centralismo come elemento regressivo, soprattutto se forzatamente applicato ai popoli e agli Stati che popolavano l’Italia, penisola che non può essere altro che federalista.</p>
<p>L’autore si prodiga con precisione, e incredibile acume, in una attenta analisi delle ragioni per cui l’Italia sarebbe federalista: elencandone i motivi geografici, etnografici, storici, politici ed economici.</p>
<p>Un libro non adatto a coloro che temono di mettere in dubbio la retorica italiana, quella imparata su sgualciti banchi di scuola, oppure di annebbiare i buoni pensieri su Mazzini, Garibaldi e gli eroi risorgimentali. Tutti gli altri, quelli che desiderano nutrirsi di libertà, non potranno che divorare avidamente queste pagine.</p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=ilmonticom-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8896910064&amp;linkId=9e883988a94112b20cd4175f9595963e" width="300" height="150" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/05/proudhon-lantitaliano-maneggiare-cura-2/">Proudhon l’antitaliano: maneggiare con cura</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4863</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
