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	<title>maroni - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Cinque milioni di sberle a Roma</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/10/23/cinque-milioni-sberle-roma-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 14:17:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Referendum: il PD puntava al flop e ora si lecca le ferite. Grande risultato per le consultazioni di Veneto e Lombardia. Torna la Questione Settentrionale. E si sono risvegliati tutti stupiti, ancora una volta. Perché i referendum snobbati, oscurati, addirittura boicottati, sono stati un successone. Dovevano essere un flop, in Veneto e ancora di più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Referendum: il PD puntava al flop e ora si lecca le ferite. Grande risultato per le consultazioni di Veneto e Lombardia. Torna la Questione Settentrionale.</strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-23-alle-14.57.36.png"><br />
</a><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-23-alle-14.57.36.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5101 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-23-alle-14.57.36-1024x634.png" alt="referendum" width="1024" height="634" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E si sono risvegliati tutti stupiti, ancora una volta. Perché i referendum snobbati, oscurati, addirittura boicottati, sono stati un successone. Dovevano essere un flop, in Veneto e ancora di più in Lombardia. Invece in Veneto si è registrato un vero e proprio plebiscito, in Lombardia un successo che pareva impossibile. Perché non ci nascondiamo: esclusa la Lega Nord, con i suoi tenaci militanti, nessun partito e nessun big di partito si è davvero speso per questa campagna elettorale. Zero manifesti, zero volantini, zero banchetti. Nemmeno i Cinque Stelle, ufficialmente a favore, si sono sprecati più di tanto. Il PD ha fatto una figuraccia storica. Schizofrenico nelle dichiarazioni ufficiali dei suoi esponenti, con qualcuno per il Sì (pochino) e qualcuno per il No. Alla fine, unito però nell’azione concreta: nessuno ha fatto campagna elettorale. Anzi, le uniche energie spese, pensate un po’ che cretinaggine, erano per convincere la gente a non votare. Quale senso potrà mai avere, in un referendum con assenza di quorum, lavorare per l’astensione? Si sono bevuti il cervello.</p>
<p>Però la cosa bella, nelle elezioni, è che il giorno dopo tiri una riga e leggi i risultati. Ed il risultato è stato impressionante: Veneto e Lombardia hanno portato più di cinque milioni di persone a votare per chiedere autonomia. I piddini, con il codazzo di detrattori vari, potranno dire e fare ciò che vogliono, ma il dato è uno e soltanto uno: il Nord ha inviato cinque milione di sberle a Roma. I cittadini lombardi e veneti, a dispetto delle apparenze, sono stati determinati nel ricordare che la Questione Settentrionale è il primo problema da inserire nell’agenda politica futura. C’è un casino bello grosso da risolvere. Che è poi sempre lo stesso. Chi lo ignora perde. La sinistra e il PD, spiace dirlo, hanno confermato di essere fuori sintonia rispetto all’elettorato lombardo e veneto. Ed è forse per questo che non lo possono rappresentare. Encomiabili gli sforzi di Gori, per carità, ma il suo è apparso più un teatrino opportunistico, piuttosto che una reale convinzione. Si, perché nei fatti non si è concretizzata in una forte e marcata azione politica. In più c’è Renzi, che negli ultimi giorni ha ordinato a Martina e alla Moretti di colpire duro il referendum, a mazza incatenata. Erano convinti del flop, per cui volevano intestarsi questa sconfitta del proprio avversario. Risultato? Una figura di palta colossale. Credo che la Moretti dovrà ritornare a dedicarsi esclusivamente al suo estetista, attività di cui ne rivendicava il diritto. Ricordate?</p>
<p>Alla fine ha ragione da vendere chi ha sempre ammonito, come il prof. Stefano Bruno Galli, che la Questione Settentrionale è un fiume carsico. Scompare, per poi apparire all’improvviso. Quando lo fa rischia di travolgerti. Roma non può ignorare questa sberla, che serve a svegliare tutti. Se lo farà, saranno guai più grossi. Se ancora una volta ignorerà il grido di dolore del Nord, la situazione rischierà di deteriorarsi ancora di più. La gente ha imposto di cosa bisognerà discutere nella prossima campagna elettorale: più competenze, più risorse e quindi più efficienza per le regioni del Nord. Torni allora la stagione delle riforme costituzionali, per premiare l’autonomia. Fatelo ora o sarà troppo tardi. Per Roma.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/10/23/cinque-milioni-sberle-roma-2/">Cinque milioni di sberle a Roma</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Provincia Monza Brianza, il prossimo Presidente non sia PD e appoggi il referendum lombardo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/27/provincia-monza-brianza-prossimo-presidente-non-sia-pd-appoggi-referendum-lombardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 08:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Provincia è in piena emergenza finanziaria, ignorata dal Governo, solo Regione Lombardia può salvarla. Il nuovo Presidente sia in sintonia con il contesto politico: niente uomini di partito e appoggi il referendum  La Brianza si è svegliata un po’ meno rossa ieri mattina, merito della vittoria di Dario Allevi, con cui il centro destra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>La Provincia è in piena emergenza finanziaria, ignorata dal Governo, solo Regione Lombardia può salvarla. Il nuovo Presidente sia in sintonia con il contesto politico: niente uomini di partito e appoggi il referendum </strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/ponti.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4880" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/ponti.jpg" alt="provincia" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>La Brianza si è svegliata un po’ meno rossa ieri mattina, merito della vittoria di Dario Allevi, con cui il centro destra ha strappato alle sinistre la città di Monza. Il cambio della guardia nel capoluogo non è l’unica novità, da ieri infatti è decaduto anche il Presidente della Provincia Gigi Ponti, congedatosi con una <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=16576&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">lettera</a> di saluto, dopo aver finito il mandato da Sindaco di Cesano Maderno.</p>
<p>Adesso siamo in mano alle schizofreniche regole disegnate dal decreto Delrio, particolarmente indigeste. Innanzitutto, niente elezioni a suffragio universale per scegliere il nostro Presidente, dopo un periodo di 90 giorni di reggenza del Vice Presidente, si richiameranno alle mini urne solo i Sindaci e i Consiglieri Comunali. Saranno loro chiamati a scegliere chi, tra i Sindaci Brianzoli, dovrà guidare la nostra Provincia in questo delicato momento.</p>
<p>Ma quale Presidente serve alla Brianza oggi? Al di là del bilancino dei numeri e della maggioranza, che probabilmente ancora premia le sinistre negli equilibri provinciali, non si potrà prescindere da alcuni fattori politici. Il primo, e decisivo, sarà il rapporto con Regione Lombardia. La Provincia è senza il becco di un quattrino, prosciugata e rapinata dalla manovre romane, e il Governo a maggioranza PD è peggio dei sordi, cioè non vuole sentirci nel concederci anche solo una piccola parte del bottino che ogni anno preleva dalle nostre casse. I servizi e le funzioni indispensabili, trasporti, strade e scuole sono a rischio. Quindi, come accaduto puntualmente negli ultimi anni, si busserà alle porte di santa Lombardia, affidandosi al buon cuore del Governatore Maroni, che sempre e puntualmente ha aiutato la Brianza, a dispetto delle feroci e ingiustificate critiche del PD, anche brianzolo. Con una mano chiedevano soldi e con l’altra criticavano l’operato di Regione Lombardia.</p>
<p>Appare quindi evidente, nella scelta del prossimo Presidente di Provincia, che non si potrà ignorare questo elemento, auspicando di scegliere una figura che sia rappresentativa di tutti i sindaci e di tutte le sensibilità politiche, non semplicemente un uomo con in tasca la tessera del Partito Democratico.</p>
<p>Il secondo punto, altrettanto imprescindibile e importante, è che il nuovo Presidente sia uno dei tanti sindaci che sosterranno la battaglia referendaria del 22 ottobre, quella con cui Regione Lombardia chiederà ai cittadini di esprimersi rispetto alla richiesta di una maggiore autonomia.</p>
<p>Non voglio nemmeno immaginare, perché sarebbe assurdo, un Presidente di Provincia che chiede contributi extra da Regione, e che poi non sostenga la richiesta di maggiore autonomia e risorse avanzata dalla Regione Lombardia, privata ogni anno di 54 miliardi di euro, a tanto ammonta lo scippo romano.</p>
<p>Mi aspetto una riflessione seria da parte del Partito Democratico, che sappia proporre come presidente un sindaco non apertamente schierato e che abbia il coraggio di spendersi per la campagna referendaria con coraggio e determinazione. Io qualche nome in testa ce l’avrei…</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/27/provincia-monza-brianza-prossimo-presidente-non-sia-pd-appoggi-referendum-lombardo/">Provincia Monza Brianza, il prossimo Presidente non sia PD e appoggi il referendum lombardo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Festa di Lombardia, festa di libertà, festa di cuore</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/05/29/esta-lombardia-festa-liberta-festa-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 May 2017 12:11:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie Lazzate, la Lombardia ringrazia! Abbiamo capito che la voglia di libertà è un sentimento radicato nel nostro cuore. Un tweet anche dal Governatore Maroni Lombardia &#8211; Oggi è il 29 maggio, festa della Lombardia. A Lazzate noi della Lega, nel nostro piccolo, abbiamo pensato di organizzare una semplice iniziativa, come vi ho raccontato qualche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Grazie Lazzate, la Lombardia ringrazia! Abbiamo capito che la voglia di libertà è un sentimento radicato nel nostro cuore. Un tweet anche dal Governatore Maroni</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/05/Blackbird-2.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4832 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/05/Blackbird-2.png" alt="lombardia" width="940" height="788" /></a></p>
<p><em><strong>Lombardia &#8211;</strong> </em>Oggi è il 29 maggio, festa della Lombardia. A Lazzate noi della Lega, nel nostro piccolo, abbiamo pensato di organizzare una semplice iniziativa, come <a href="http://www.ilmonti.com/bandiere-sui-balconi-lazzate-la-lombardia-si-festeggia-cosi/">vi ho raccontato</a> qualche giorno fa. Distribuire bandiere della Lombardia in omaggio, con la richiesta di esporle, almeno per oggi, sui balconi e le finestre di Lazzate. Una cosa piccola, niente di particolarmente organizzato, non avevamo nemmeno manifesti o volantini da distribuire a supporto. Un gesto semplice, quasi spontaneo. Il risultato mi ha e ci ha sorpresi. Domenica la gente si avvicinava volentieri al banchetto, veniva con la voglia di prendersi la bandiera, correndo a casa per esporla salutando con la promessa:«dopo ti mando la foto!». E così in poco tempo i cellulari hanno cominciato a suonare, le notifiche delle foto arrivavano una dietro l’altra. Giravi per le vie del paese enotavi comparire qua e la, qualche bandiera. Certo non siamo mica ai livelli degli amici catalani, certo le bandiere distribuite rappresentano una goccia nel mare, ma ieri abbiamo capito qualcosa di importante. Abbiamocapito che la voglia di libertà è un sentimento radicato nel nostro cuore, abbiamo capito che l’orgoglio di essere lombardi viene prima di essere padani o peggio italiani. Abbiamo capito che se c’è da difendere la nostra terra, la nostra nazione lombarda, la nostra sopravvivenza, dietro di noi ci troviamo tanta gente che magari in altre battaglie non ci segue e non ci seguirà. Ma in questa sì, ci sono, perché è la battaglia di tutti, di noi lombardi.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/05/Schermata-2017-05-29-alle-13.54.16.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4833 alignright" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/05/Schermata-2017-05-29-alle-13.54.16-287x300.png" alt="lombardia" width="250" height="261" /></a>È questo che ci dicevano le facce determinate, gli occhi carichi, le mani decise che si allungavano per afferrare il vessillo da portare a casa. Oggi e fino al 22 ottobre, giorno in cui i lombardi saranno chiamati a votare Sì o NO al referendum per l’autonomia della Lombardia, dobbiamo stare tutti insieme per votare Sì in massa, contro il centralismo romano che ci soffoca e vuole ucciderci. Avanti con la libertà.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/05/29/esta-lombardia-festa-liberta-festa-cuore/">Festa di Lombardia, festa di libertà, festa di cuore</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Avrei preferito il referendum per la Lombardia autonoma</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/04/18/avrei-preferito-referendum-la-lombardia-autonoma-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 17:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri mi sarebbe piaciuto di più votare per l&#8217;autonomia della Lombardia, quello è il referendum che interessa la nostra gente Permettetemi un pensiero controcorrente a contorno di questo trivellamento generale. Parliamo del referendum: l’unico quesito sopravvissuto alle modifiche del Governo era ridicolo, ed aggiungo che aver speso più di 300 milioni per una questione che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/04/18/avrei-preferito-referendum-la-lombardia-autonoma-2/">Avrei preferito il referendum per la Lombardia autonoma</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Ieri mi sarebbe piaciuto di più votare per l&#8217;autonomia della Lombardia, quello è il referendum che interessa la nostra gente</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4264" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/04/2011_Italian_referendums-1024x557.jpg" alt="2011_Italian_referendums" width="1024" height="557" /></p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="width: 100%; height: 131px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=8289157&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Permettetemi un pensiero controcorrente a contorno di questo trivellamento generale. Parliamo del referendum: l’unico quesito sopravvissuto alle modifiche del Governo era ridicolo, ed aggiungo che aver speso più di 300 milioni per una questione che dovrebbe essere aggiustata in 5 minuti con un decreto, meriterebbe la forca immediata. Ma siamo in Italia, bellezza. Al bulletto di Rignano, ultimamente a secco di prestazioni memorabili, non sembrava vero di avere l’occasione buona per insaccare un goal facile. L’errore forse è stato lanciare il cross, concedere l’assist perfetto. Perché Renzi avrà certo mille difetti, però sotto porta è come Schillaci ad Italia ’90. Non ne sbaglia uno. E in fondo, al nostro giovane Premier sembrava quasi impossibile che gli fosse riuscito così facile di politicizzare il più idiota dei quesiti referendari, cioè questo:</p>
<blockquote><p>Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?</p></blockquote>
<p>Perché in questo balordo sistema italico, attraverso il quorum richiesto per i referendum abrogativi, chi tifa per il NO ha due possibilità su tre: può contare sia su chi traccia la X sul no, sia su chi se ne starà bellamente a casa, disertando le urne. Anche il pigro, inconsapevolmente, compie una scelta politica. È una cazzata, ma funziona così. E a me sembra che su un quesito stupido come questo, su un tema così poco popolare, aver mobilitato il 30% del corpo elettorale equivale giù ad un mezzo miracolo. Però oggi incassiamo la sconfitta.</p>
<p>Così capisco pure la frustrazione del giorno dopo, di chi magari si era illuso, però sentenziare che il 70% degli elettori siano tutti cretini, coglioni o banalmente renziani (che è forse l’insulto peggiore) sarebbe un grave errore. Se l’affluenza è stata così bassa, al di là di mille ipotesi complottistiche, non potrebbe venire il dubbio che il referendum fosse una mezza cagata?</p>
<p>Perché i referendum si organizzano su questioni decisive o comunque su scelte importanti: il divorzio, l’aborto, la privatizzazione della RAI o magari sulla richiesta di autonomia della Regione Lombardia. Ecco, questo è l’unico referendum per cui avrei voluto battermi. E una vittoria lì non sarebbe stato solo uno schiaffo a Renzi, ma pure un calcio nelle palle a chi spera di continuare a mungere la vacca lombarda e padana. La famosa gallina dalle uova d’oro.</p>
<p>Perché qui l’unica trivella che lavora a pieno regime è quella che perfora le nostre tasche, rapinandoci costantemente i noster danè.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/04/18/avrei-preferito-referendum-la-lombardia-autonoma-2/">Avrei preferito il referendum per la Lombardia autonoma</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’ignoranza selvaggia della Lucarelli che sogna il Qatar</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/01/23/lignoranza-selvaggia-della-lucarelli-che-sogna-il-qatar/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2016/01/23/lignoranza-selvaggia-della-lucarelli-che-sogna-il-qatar/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 12:35:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Selvaggia Lucarelli &#8220;chiama&#8221; a difesa dei Gay il Qatar, dove gli omosessuali finiscono in galera o&#160;condannati a frustate È comprensibile che quando, per professione, sei costretto a scrivere ogni pensiero che ti balza per la testa, quando lo fai nell’era dei social media che ti obbligano a farlo senza pensarci troppo, capita facilmente che ti [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/01/23/lignoranza-selvaggia-della-lucarelli-che-sogna-il-qatar/">L’ignoranza selvaggia della Lucarelli che sogna il Qatar</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4057" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/01/qatar.png" alt="lucarelli emiro" width="690" height="445"></p>
<h2 style="text-align: center;">Selvaggia Lucarelli &#8220;chiama&#8221; a difesa dei Gay il Qatar, dove gli omosessuali finiscono in galera o&nbsp;condannati a frustate</h2>
<p>È comprensibile che quando, per professione, sei costretto a scrivere ogni pensiero che ti balza per la testa, quando lo fai nell’era dei social media che ti obbligano a farlo senza pensarci troppo, capita facilmente che ti esca qualche castroneria. Una bella cazzata, per dirla in termini grevi.</p>
<p>Prendiamo, per esempio, questo recente post di Selvaggia Lucarelli:</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>// <![CDATA[ (function(d, s, id) var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)0; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/itIT/sdk.js#xfbml=1&#038;version=v2.3"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);(document, 'script', 'facebook-jssdk')); // ]]&gt;</script></p>
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<blockquote cite="https://www.facebook.com/selvaggia.lucarelli/posts/10153405601575983"><p>Amo Milano e ormai la sento la mia città, ma questa sera la scritta apparsa sul Pirellone (&#8220;Family day&#8221;) mi fa sentire&#8230;</p>
<p>Posted by <a href="https://www.facebook.com/selvaggia.lucarelli">Selvaggia Lucarelli</a> on&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/selvaggia.lucarelli/posts/10153405601575983">Venerdì 22 gennaio 2016</a></p></blockquote>
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<p>Ci sarebbe innanzitutto da capire perché la Lucarelli, in quella semplice scritta «Family Day», ci ritrova addirittura un’offesa alla sua di famiglia? Non mi sembra sia stato messo in discussione il diritto al divorzio, tantomeno alla separazione. Quindi per quale motivo la sua famiglia, con un bambino nato da una precedente relazione e un fidanzato convivente, si sentirebbe offesa da quella scritta? Non è dato sapere. Probabilmente era solo utile a dare un senso all’invettiva polemica. Certo che si può vivere felicemente anche «sparpagliati», con il sole sul sagrato ma anche con la pioggia o in mezzo alla scighera (visto che la signorina si crede già milanese, capirà). È però innegabile che la lontananza da chi si ama è sofferenza vera, soprattutto se parliamo di un genitore. Non banalizzerei troppo la questione, ne tantomeno ne farei un punto di vanto o di orgoglio. Cose che accadono, si vivono e si superano. Senza trionfalismi. Ma comunque tralasciamo questo aspetto, il discorso sarebbe troppo lungo e noioso.</p>
<p>Perché la parte stupefacente del messaggio è la seconda, dove scrive questo:</p>
<blockquote><p>Non ho mai invidiato la ricchezza altrui, ma questa sera, davvero, vorrei essere l&#8217;emiro del Qatar, accendere le luci di un grattacielo in Gae Aulenti e scrivere &#8220;Fanculo Maroni&#8221;</p></blockquote>
<p>La signorina Lucarelli sogna di essere l’emiro del Qatar, per «sfanculare» Maroni. Sorvolando sull’eleganza della pulzella e il suo rispetto per le istituzioni e per le idee altrui, non possiamo evitare di sottolineare l’epic fail compiuto evocando il Qatar. Va bene, sarà pure una battuta, ma la Lucarelli avrà una minima idea di chi vorrebbe evocare in difesa dei diritti civili e dei gay? Lei dice che vorrebbe essere l’Emiro del Qatar. Ma come se la passeranno le donne e gli omosessuali in Qatar? Va bhè lo so è facile, perché non ci vuole mica un genio per immaginarlo, ma andiamo a consultare comunque fonti qualificate. Ecco cosa ci racconta <a href="http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2010/Qatar">Amnesty International</a>, iniziamo dalle donne:</p>
<blockquote><p>Le donne hanno continuato a incontrare discriminazioni nella legge e nella prassi e sono state inadeguatamente tutelate contro la violenza all&#8217;interno della famiglia. Il codice di famiglia rende molto più semplice per gli uomini divorziare rispetto alle donne.</p></blockquote>
<p>Come inizio non c’è male. Ma continuiamo.</p>
<blockquote><p>ad aprile una corte d&#8217;appello ha ribaltato la decisione di un tribunale di primo grado che aveva ottemperato alla riforma e ha sentenziato che il risarcimento per la morte di una donna e di sua ﬁglia doveva essere valutato la metà di quello per la morte del marito e del loro ﬁglio, secondo quanto stabilito dalla legge della shari&#8217;a.</p></blockquote>
<p>Andiamo bene! In Qatar, seguendo la shari’a, le donne valgono la metà degli uomini. E chissà come tratteranno gli omosessuali, nel magico Qatar?</p>
<blockquote><p>Almeno 18 persone, per lo più cittadini stranieri, sono state condannate alla fustigazione, tra i 40 e i 100 colpi, per reati collegati a &#8220;relazioni sessuali illecite&#8221;</p></blockquote>
<p>Eh si, perché purtroppo ancora oggi nel magico Qatar, quello dei sogni proibiti della Lucarelli, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_LGBT_in_Qatar">l&#8217;art 296 del codice penal</a>e punisce la sodomia fra adulti consenzienti e stabilisce la reclusione da uno a tre anni.</p>
<p>Forse, prima di scrivere battutine idiote, questa Selvaggia Lucarelli farebbe bene ad informarsi un pochino. Oppure a contare fino a 10, le nostre nonne ci consigliavano questa buona prassi,. Perché altrimenti si rischiano magre figure, come quella di evocare l’Emiro del Qatar in difesa dei diritti civili. Questo si che offende chi è davvero discriminato.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/01/23/lignoranza-selvaggia-della-lucarelli-che-sogna-il-qatar/">L’ignoranza selvaggia della Lucarelli che sogna il Qatar</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Figuraccia PD in Brianza: sull’autonomia smentisce se stesso</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/10/23/figuraccia-pd-in-brianza-sullautonomia-smentisce-se-stesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 17:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[autonimia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri seduta movimentata del Consiglio Provinciale di Monza Brianza, dove tutti i gruppi di minoranza &#8211; Lega Nord in testa &#8211; hanno sottoscritto due ordini del giorno collegati al Bilancio di Previsione. Il primo documento, dopo alcune premesse in cui si ripercorreva la via crucis vissuta dal nostro ente provinciale, nel dispositivo riportava copiato e [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/23/figuraccia-pd-in-brianza-sullautonomia-smentisce-se-stesso/">Figuraccia PD in Brianza: sull’autonomia smentisce se stesso</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri seduta movimentata del Consiglio Provinciale di Monza Brianza, dove tutti i gruppi di minoranza &#8211; Lega Nord in testa &#8211; hanno sottoscritto due ordini del giorno collegati al Bilancio di Previsione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3804" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/cartelli-anti-ndrangheta-il-sindaco-di-locri-scrive-a-scanagatti-parla-se_e88eb29a-458c-11e5-898f-0ae91bd7d868_998_397_big_story_detail.jpg" alt="cartelli-anti-ndrangheta-il-sindaco-di-locri-scrive-a-scanagatti-parla-se_e88eb29a-458c-11e5-898f-0ae91bd7d868_998_397_big_story_detail" width="800" height="502" /></p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="width: 100%; height: 71px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/mini?episode_id=6899428&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Il <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/ODG_REFERENDUM_LOMBARDIA.pdf">primo documento</a>, dopo alcune premesse in cui si ripercorreva la via crucis vissuta dal nostro ente provinciale, nel dispositivo riportava copiato e incollato, identico parola per parola, uno stralcio della famosa<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/150924-SINDACI-CAPOLUOGO-E-PRESIDENTI-PROVINCE-Documento-Autonomia-Lombardia.pdf">lettera sottoscritta</a> da tutti i sindaci PD dei capoluoghi lombardi e dai Presidenti di quasi tutte le province. Questa lunga lettera, firmata il 24 settembre scorso, era già stata oggetto di una mia interrogazione verbale, durante la scorsa seduta di consiglio. Mi limitai a chiedere se rispondeva al vero la notizia della firma di quella lettera, che registravo positivamente in quanto vi era contenuta anche la previsione del tanto contestato (dal PD) referendum. Il Presidente Ponti rispose con un panegirico dei suoi, dove alla fine non riesci mai a capire cosa voglia dire. Il Sindaco di Monza Scanagatti, vistosamente irritato, mi chiedeva provocatoriamente se intendessi sapere se la lettera fosse stata firmata proprio con l’inchiostro? Evidentemente questa lettera creava qualche imbarazzo. Il motivo è molto semplice: dopo un anno passato a gridare ai quattro venti come il referendum promosso da Regione Lombardia fosse uno spreco di soldi, una roba inutile, una pagliacciata e via con le solite amenità piddine, ora proprio i democratici sono stati costretti a fare retromarcia, avendo sottoscritto un inciso come questo:</p>
<blockquote><p>A proseguire, in mancanza di un riscontro tempestivo e positivo del Governo, l’iniziativa di consultazione popolare attivata dal Consiglio regionale lombardo nel febbraio di quest’anno (deliberazione n. X/638 del 17.2.15) per sostenere la proposta di maggiore autonomia avanzata dalla Regione.</p></blockquote>
<p>E dunque, già provati da una serie di bocconi amari ingoiati con al forza bruta di Renzi (art. 18, abolizione IMU, limite del contante, meno tasse per tutti), ora si trovano nella medesima situazione delle oche da foie gras. Costrette ad ingoiare a forza. Sono molto nervosi insomma.</p>
<p>E forse si spiega anche così lo spettacolo a cui abbiamo assistito in Consiglio Provinciale ieri, a tratti indegno. Diciamo che Presidente e Capogruppo PD sembravano inizialmente abbastanza propensi a condividere il documento, anche perché conteneva pari pari ciò che già avevano firmato. Anche perché sarebbe bastato un filino di serietà e di coerenza, mica tanto. Ed invece il Sindaco di Monza si è subito scaldato, irritato forse perché con il nostro odg si rendeva palese la sua approvazione all’eventualità del Referendum per l’autonomia.</p>
<p>In un primo intervento ha manifestato contrarietà motivandola con una mancanza di chiarezza: secondo la sua personale interpretazione, infatti, il testo non contemplava la richiesta di aprire una trattativa con Roma, passo necessario e preliminare rispetto alla convocazione del Referendum.</p>
<p>Curiosa interpretazione, visto che proprio il nostro dispositivo sollecitava Regione Lombardia solo in mancanza di un tempestivo riscontro positivo da parte del Governo, ovviamente sulla trattativa richiamata da Scanagatti:</p>
<blockquote><p>a sollecitare Regione Lombardia nel proseguire, in mancanza di un riscontro tempestivo e positivo del Governo &#8211; in merito alla richiesta di attribuzione di ulteriori forme di autonomia e di relative maggiori risorse &#8211; l’iniziativa di consultazione popolare attivata dal Consiglio regionale lombardo nel febbraio di quest’anno (deliberazione n. X/638 del 17.2.15) per sostenere la proposta di maggiore autonomia avanzata dalla Regione</p></blockquote>
<p>Il Sindaco di Monza pensava di cavarsela così, aggrappandosi a questo cavillo interpretativo. Secondo voi noi potevamo fermarci davanti ad un problema di interpretazione? Naturalmente no. Quindi, per venire incontro alle -presunte- esigenze di chiarezza sollevate dal consigliere Scanagatti, abbiamo integrato il nostro documento, arrivando a copiare integralmente quasi metà della lettera già firmata da Scanagatti. A questo punto era inserita praticamente tutta la parte dispositiva, proprio per scongiurare qualsiasi fraintendimento. Ma una volta presentato il <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/Copia-di-ODG_REFERENDUM_LOMBARDIA_emendato.pdf">testo modificato</a>, che fa Scanagatti? Reagisce nuovamente male, sempre più innervosito, rivelando una inaspettata natura infantile. Un po’ come i ragazzini che portano via il pallone dopo aver preso un gol. Adesso il problema è un altro, il testo non può essere votato, udite udite, perché prevede l’impegno a pubblicare un piccolo banner sul sito istituzionale in cui si comunica la grandezza del residuo fiscale. Il comma incriminato sarebbe questo:</p>
<blockquote><p>di pubblicare, fin da subito, sulla home page del nostro sito istituzionale, adeguato banner in cui vengono illustrati i dati del residuo fiscale generale e pro capite della nostra provincia.</p></blockquote>
<p>La cosa curiosa è che la lettera firmata da Scanagatti, e pure da Ponti, contiene la precisa quantificazione del residuo fiscale. Quindi il dato è condiviso anche da loro e non contestato. Per quale motivo allora si è contrari a pubblicare un piccolo e semplice banner? Sara perché non si vuol far sapere ai cittadini? O sarà che Scanagatti ha lanciato tutto il gruppo PD all’inseguimento di uno stupido pretesto? Spiace che tanti consiglieri siano stati vittima dei capricci di un solo uomo che, per il solo fatto che il documento fosse stato presentato dalla Lega Nord, ha deciso di bocciare un testo identico a ciò che lui stesso ha firmato il mese scorso. Davvero una roba infantile. Questo poi è anche il Presidente di Anci Lombardia, per dire. E giusto per chiudere bene la sceneggiata napoletana, la maggioranza ha presentato a sua volta un ordine del giorno, in fretta e furia, identico alla lettera firmata dal Sindaco Scanagatti e identico al documento che avevano appena bocciato. E quel documento lo hanno approvato. C’è però un aspetto serio e triste di questa vicenda: questi politici che firmano una cosa e poi la rinnegano alla prima occasione, sarebbero gli stessi con cui Regione Lombardia e il Presidente Maroni dovrebbero condividere l’azione interlocutoria con il Governo Renzi per chiedere più autonomia. Delle volte, meglio soli che male accompagnati.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/23/figuraccia-pd-in-brianza-sullautonomia-smentisce-se-stesso/">Figuraccia PD in Brianza: sull’autonomia smentisce se stesso</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lo schiaffo di Bernie a Monza. Maroni salvaci tu!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 10:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;&#160; A gennaio, mentre tutti o quasi dormivano sonni tranquilli e si impegnavano in dichiarazioni ciarliere e tranquillizzanti, io parlavo già di un Gran Premio di F1 quasi perso per Monza. Oggi siamo ad un passo dal baratro, anzi direi che il primo piede è già sospinto nel vuoto. Il 31 marzo scorso i vertiti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_0606.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="665" height="221" alt="" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_0606.jpg" title="" class="aligncenter size-custom"></a>&nbsp;<br />
A gennaio, mentre tutti o quasi dormivano sonni tranquilli e si impegnavano in dichiarazioni ciarliere e tranquillizzanti, <a href="http://www.ilmonti.com/ve-lo-dico-io-la-f1-monza-e-quasi-persa/">io parlavo</a> già di un Gran Premio di F1 quasi perso per Monza.<br />
Oggi siamo ad un passo dal baratro, anzi direi che il primo piede è già sospinto nel vuoto. Il 31 marzo scorso i vertiti di Aci Milano e Sias, in una pomposa quanto vuota presentazione del piano di rilancio dell&#8217;autodromo, <a href="http://www.formulapassion.it/2015/03/autodromo-monza-presentato-il-piano-di-rilancio-vicino-il-ritorno-della-sbk/">ci rassicuravano</a> di come le trattative con Bernie Ecclestone per il rinnovo sarebbero iniziate a maggio, in occasione del GP di Monaco.</p>
<p>E un po&#8217; ci avevamo pure sperato che fosse davvero così, si contavano i giorni del calendario in attesa della calata dei nostri nel Principato. Risultato? Il gran capo della F1 non si è nemmeno degnato di incontrarla la delegazione monzese. Il Boss si è limitato a regalare due pass nelle mani del Presidente Dell&#8217;Orto, che però inspiegabilmente pare non si sia fatto accompagnare né dal procuratore/direttore dell&#8217;autodromo Francesco Ferri, a dir la verità poco gradito e considerato negli uffici di Londra, né da Bendinelli che al contrario vanta ottimi rapporti. Insomma, quello che pensavamo fosse l&#8217;inizio di una dura trattativa per salvare la F1 a Monza si è risolta in una gita fuori porta tra il jet set monegasco. Per fortuna c&#8217;era pure il sole.</p>
<p>Fin qui sarebbe solo la cronaca di una magra figura e di un&#8217;occasione mancata. Purtroppo c&#8217;è di peggio. Ecclestone a Monaco ha voluto incontrare solo il Presidente Aci Sticchi Damiani, lanciando un messaggio inequivocabile: la F1 in Italia non è più una questione solo monzese. A conferma di tutto ciò <a href="http://www.formulapassion.it/2015/06/f1-imola-e-monza-per-salvare-il-gp-ditalia/">abbiamo letto</a> dell&#8217;affettuosa accoglienza riservata alla delegazione di Imola a Londra. Smancerie smaccate, foto e selfie, baci e abbracci. Badate che niente è fatto per caso, il messaggio è chiaro: con quelli di Monza nemmeno ci parlo ma fuori dal mio ufficio c&#8217;è sempre la fila.</p>
<p><b>PROVINCIA, COMUNE E TUTTA MONZA CONTINUANO A DORMIRE</b></p>
<p>Ricapitoliamo: abbiamo un contratto prossimo alla scadenza, un bilancio SIAS chiuso in rosso, un interlocutore spazientito che non ci considera e la concorrenza nazionale e internazionale che preme fuori dalla porta. E come reagisce Monza a tutto questo?</p>
<p>Sarebbe meglio dire come non reagisce Monza. In sottofondo il silenzio assoluto e assordante della società civile, del mondo economico e imprenditoriale: non pervenuti. La politica e le istituzioni appaiono totalmente incuranti del rischio che si sta abbattendo su di loro. La Provincia, <a href="http://www.ilmonti.com/azione-della-lega-su-tutti-comuni-della-brianza-per-salvare-il-gp/">nonostante i miei reiterati appelli</a>, non ha nemmeno voluto riattivare l&#8217;Associazione Uniti per l&#8217;Autodromo, che tanto preziosa era state nello stimolare il territorio in passato.</p>
<p>Poi c&#8217;è il Sindaco, già impegnato a sbertucciare i tentativi (solo degli altri, perché dei suoi non si ha notizia) di far approvare emendamenti per ottenere la defiscalizzazione governativa sul contributo di Regione Lombardia, da lui considerati tecnicamente sbagliati, non si sente però evidentemente coinvolto più di tanto nella faccenda. Avete forse notato qualche differenza con il Sindaco di Imola che viene invece ricevuto a braccia aperte da Ecclestone? Giusto un filo diverso l&#8217;impegno dei due primi cittadini, non credete? A Scanagatti meno gli si parla di autodromo e meglio è, con la maggioranza che si ritrova in consiglio non potrebbe essere altrimenti d&#8217;altronde.</p>
<p><b>QUALCUNO VUOL FAR FALLIRE MONZA?</b></p>
<p>Poi c&#8217;è la Sias e L&#8217;AC Milano, che oggi si dicono addirittura possibilisti nel prevedere l&#8217;alternanza con Imola o con altre realtà. Una scelta a mio avviso incomprensibile e sbagliata, un harakiri, una sorta di suicidio assistito. Sembrerebbe quasi che qualcuno voglia uccidere il Gran Premio di F1 a Monza con la possibile più che probabile conseguenza di portare dritti dritti al fallimento di Sias. D&#8217;altronde questo sarebbe solo l&#8217;ultimo di una serie di fallimenti della città di Monza: fallito il calcio, cancellata la storica Associazione Industriali e alla fine la Sias e l&#8217;autodromo. Il fallimento è una tragedia, ma potrebbe anche essere vista come una golosa opportunità di chi magari pensa di poter poi prendersi tutto pagando due lire.</p>
<p>A questo punto la questione è grave, anzi gravissima. Monza non ha più le possibilità e le capacità di difendere il Gran Premio di F1 e forse, chissà, nemmeno una volontà granitica da parte di tutti gli attori nel farlo. E&#8217; giunto il momento di coinvolgere i livelli superiori, se davvero la F1 è una ricchezza per la Lombardia e per l&#8217;Italia allora la Lombardia e il governo Italiano dovrebbero intervenire.</p>
<p><b>MARONI SALVACI TU!</b></p>
<p>Acclarata però, con l&#8217;infausta esperienza della fallita defiscalizzazione, l&#8217;assoluta indifferenza e incapacità del Governo Renzi rispetto a Monza e al Gran Premio di F1, non ci resta che sperare nell&#8217;unica realtà che sempre ha manifestato attenzione e sensibilità: la Regione Lombardia. Il Governatore Roberto Maroni scenda in campo in prima persona per trattare con Ecclestone, sostituendo gli attuali interlocutori ormai screditati agli occhi del patron della F1. Naturalmente servono anche i soldi. I 20 milioni da investire nell&#8217;autodromo e nel parco, entrando nella proprietà, oggi non sono sufficienti e nemmeno utili nella disperata operazione di salvataggio di Monza. Non giriamoci intorno, l&#8217;unica speranza è che Regione Lombardia trovi i 10 milioni necessari per garantire la firma del contratto con Ecclestone; dopotutto non stiamo parlando di una cifra enorme. Naturalmente questo significherà che Sias e Ac Milano facciano un passo indietro, del resto continuare a difendere il proprio orticello e coltivare gelosie provinciali non è più utile, anzi rappresenta un ostacolo. Maroni, salvaci tu!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/06/17/lo-schiaffo-di-bernie-a-monza-maroni-salvaci-tu/">Lo schiaffo di Bernie a Monza. Maroni salvaci tu!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Pedemontana, da Maroni buone notizie e qualche preoccupazione</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/04/23/pedemontana-da-maroni-buone-notizie-e-qualche-preoccupazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 21:50:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Pedemontana si farà e si farà tutta”, Maroni lo ha ribadito e confermato oggi, a più riprese, durante l&#8217;incontro a cui ho partecipato insieme ai sindaci di Lentate, Barlassina, Meda, Seveso e Cesano Maderno. Presenti all&#8217;incontro anche il Presidente della Provincia di Monza Allevi, il Sindaco Di Monza e i Consiglieri Regionali Romeo e Brambilla. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Pedemontana si farà e si farà tutta”, Maroni lo ha ribadito e confermato oggi, a più riprese,  durante l&#8217;incontro a cui ho partecipato insieme ai sindaci di Lentate, Barlassina, Meda, Seveso e Cesano Maderno. Presenti all&#8217;incontro anche il Presidente della Provincia di Monza Allevi, il Sindaco Di Monza e i Consiglieri Regionali Romeo e Brambilla. Le buone notizie non arrivano solo dalle rassicurazioni e dalla determinazione del Governatore della Lombardia di portare a compimento, nonostante le difficoltà emerse in questi anni, l&#8217;intera opera; positivo anche l&#8217;atteggiamento dei sindaci della tratta B2, protagonisti di un confronto molto pacato e sereno, parecchio lontano dagli atteggiamenti bellicosi consegnati alla stampa negli ultimi mesi. In attesa che il CIPE approvi la defiscalizzazione dell&#8217;opera, viene confermato il programma lavori già noto da tempo; consegna della tratta B1 a maggio 2015 con innesto diretto sulla Milano-Meda, contestuale inizio dei lavori per le opere connesse e dopo Expo l&#8217;inizio lavori sulla B2. I Sindaci B1 hanno sottolineato le preoccupazioni legate aull&#8217;apertura della B1 con immissione sulla Milano-Meda, chiedendo che si valuti la possibilità di non aprire la tratta prima di realizzare la B1, o in subordine realizzare prima le opere connesse che potrebbero aiutare a mitigare l&#8217;impatto. Su questo punto ho registrato la volontà di Regione Lombardia di adoperarsi per diminuire il più possibile i disagi, comunque inevitabili, e l&#8217;impegno di Maroni nel verificare in maniera più puntuale lo studio sull&#8217;impatto che determinerà l&#8217;apertura della B1 collegata alla Milano-Meda. L&#8217;insistenza su questo punto, da parte dei sindaci B1, sarebbe però inutile nel caso in cui fosse rispettato il programma lavori, dato che al più tardi a gennaio 2016 inizierebbe la cantierizzazione della B2, e quella sarebbe la vera preoccupazione che non dovrebbe far dormire la notte, altro che i sei mesi in cui la tratta B1, da sola in verità abbastanza inutile, si collegherà alla Milano-Meda. Bloccare la superstrada per cantierizzare la Pedemontana, quello dovrebbe essere il problema da affrontare già oggi. Quindi il nodo alla fine, come sempre, rimane il finanziamento dell&#8217;intera opera, la vera scommessa di Regione Lombardia rimane quella di trovare la copertura per tutta la Pedemontana, ma come detto, sul punto Maroni si è mostrato sicuro e determinato:”&#8221;Pedemontana si farà, e si farà tutta”. Appuntamento tra qualche settimana, con le novità del CIPE.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/04/23/pedemontana-da-maroni-buone-notizie-e-qualche-preoccupazione/">Pedemontana, da Maroni buone notizie e qualche preoccupazione</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>LA KYENGE MINACCIA MARONI PER EVITARE IL CONFRONTO. INTANTO IN UK SI GRIDA: &#8220;CLANDESTINI GO HOME&#8221;!</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/07/30/la-kyenge-minaccia-maroni-per-evitare-il-confronto-intanto-in-uk-si-grida-clandestini-go-home/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 16:28:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[clandestini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[spreaker type=mini width=100% autoplay=false episode_id=3068261] &#8220;Maroni fermi i suoi, o non verrò alla festa&#8221;. Cecile Kyenge cerca di defilarsi, evitare il confronto, enfatizzando ogni episodio, più o meno grave, per continuare ad incassare la solidarietà pelosa ed interessata della sterminata schiera di politicamente corretti che affolla, purtroppo, il Paese Italia, sinistra in prima fila. Meglio continuare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="" src="http://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02628/tory-van-620_2628143b.jpg" width="496" height="310" /></p>
<p style="text-align: center;">[spreaker type=mini width=100% autoplay=false episode_id=3068261]</p>
<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.agi.it/politica/notizie/kyenge-ai-ferri-corti-con-la-lega-br-/ora-basta-maroni-fermi-i-suoi"><span style="color: #993300;">&#8220;Maroni fermi i suoi, o non verrò alla festa&#8221;</span></a></span>. Cecile Kyenge cerca di defilarsi, evitare il confronto, enfatizzando ogni episodio, più o meno grave, per continuare ad incassare la solidarietà pelosa ed interessata della sterminata schiera di politicamente corretti che affolla, purtroppo, il Paese Italia, sinistra in prima fila.<span id="more-1237"></span> Meglio continuare a parlare di banane, oranghi, facebook e twitter, piuttosto che accettare un confronto parlando di Ius Soli, immigrazione clandestina o il moltiplicarsi di sbarchi sulle coste lampedusane.<br />
Nel suo<span style="color: #993300;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CC25fRql3Mg&amp;list=UUC90wYAwwCDAFnq_2_xKxdA"><span style="color: #993300;"> intervento di ieri</span></a></span>, al Consiglio Comunale di Cantù (Co), il Ministro Kyenge ha sottolineato come sia necessario un provvedimento per far emergere dalla illegalità chi oggi risiede in Italia senza averne diritto. Ciò significa, tradotto in una sola parola, sanatoria. L&#8217;ennesima.<br />
La Kyenge evoca una sanatoria nello stesso giorno in cui, nella civilissima Gran Bretagna, fa notizia la campagna mediatica intrapresa dal Ministero dell&#8217;Interno, che ha riempito le vie londinesi di cartelli e camion vela in cui campeggiano slogan tutt&#8217;altro che equivocabili: &#8220;Go Home or face arrest&#8221;.<br />
&#8220;Tornate a casa o preparatevi all&#8217;arresto&#8221;, questo l&#8217;avvertimento lanciato ai clandestini presenti sul territorio britannico. L&#8217;informazione viene completata con il numero di arrestati nell&#8217;ultima settimana e corredata dalla foto, in primo piano, di gigantesche manette. Poco spazio alle interpretazioni.<br />
Oggi, come mai prima ad ora, le parole del Ministro Kyenge suonano uno spartito vecchio, evocando soluzioni superate, impraticabili e probabilmente anche pericolose, considerato il contesto di crisi sociale ed economica che si sta vivendo.<br />
Vi sono centinaia di migliaia di immigrati, sparsi per la penisola, che sono in cerca di lavoro, e qui si continua a parlare, a sproposito, di sanatorie e accoglienza. Qualche giorno fa il Ministero del lavoro ha presentato il<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.lavoro.gov.it/PrimoPiano/Documents/Terzo%20Rapporto%20Annuale.%20Gli%20immigrati%20nel%20mercato%20del%20lavoro%20in%20Italia%202013.pdf"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;"> terzo rapporto annuale su immigrati e mercato del lavoro</span></a></span></span>, che contiene dati allarmanti; nel 2012 è salito di oltre 20 punti percentuali il numero degli stranieri disoccupati, raggiungendo quota 385.000 unità.<br />
Sempre nello studio del Ministero del Lavoro, si calcola come da qui al 2022 vi sarebbe un significativo eccesso di manodopera.<br />
Verrebbe da domandarsi, più o meno ironicamente, se i Ministri di questo buffo Governo si parlino tra di loro, giusto per capire quanto le politiche migratorie siano gestite tenendo conto anche dell&#8217;andamento del nostro mercato del lavoro.<br />
Ecco allora quanti buoni motivi per sventolare lo spauracchio del razzismo, della xenofobia e della Lega brutta sporca e cattiva, giusto per evitare il confronto sui temi concreti. Ha imparato subito i lati peggiori della politica italiana, il nostro neo Ministro Kyenge, perfetto esempio di integrazione.</p>
<p>[mantra-button-dark url=&#8221;http://www.lavoro.gov.it/PrimoPiano/Documents/Terzo%20Rapporto%20Annuale.%20Gli%20immigrati%20nel%20mercato%20del%20lavoro%20in%20Italia%202013.pdf&#8221;]TESTO RAPPORTO &#8211; GLI IMMIGRATI NEL MERCATO DEL LAVORO IN TALIA[/mantra-button-dark]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[mantra-button-dark url=&#8221;http://www.youtube.com/watch?v=CC25fRql3Mg&amp;list=UUC90wYAwwCDAFnq_2_xKxdA&#8221;]VIDEO INTERVENTO KYENGE A CANTÙ[/mantra-button-dark]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/07/30/la-kyenge-minaccia-maroni-per-evitare-il-confronto-intanto-in-uk-si-grida-clandestini-go-home/">LA KYENGE MINACCIA MARONI PER EVITARE IL CONFRONTO. INTANTO IN UK SI GRIDA: “CLANDESTINI GO HOME”!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>NESSUN BRIANZOLO IN GIUNTA REGIONALE? ALLA BRIANZA SERVONO FATTI, NON POLTRONE.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 15:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;antipolitica è diventata qualcosa di più di un sentimento, concretizzandosi con il grande successo del Movimento 5 Stelle, nonostante questo per qualcuno rimane difficile superare le vecchie logiche, i vecchi tic, le liturgie della vecchia politica insomma. Leggo parole di disperazione perché la Brianza non ha avuto una poltrona all&#8217;interno della nuova Giunta Regionale, invocando [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/03/21/nessun-brianzolo-in-giunta-regionale-alla-brianza-servono-fatti-non-poltrone/">NESSUN BRIANZOLO IN GIUNTA REGIONALE? ALLA BRIANZA SERVONO FATTI, NON POLTRONE.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/c8g92sfl9F0" height="290" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L&#8217;antipolitica è diventata qualcosa di più di un sentimento, concretizzandosi con il grande successo del Movimento 5 Stelle, nonostante questo per qualcuno rimane difficile superare le vecchie logiche, i vecchi tic, le liturgie della vecchia politica insomma.<br />
Leggo parole di disperazione perché la Brianza non ha avuto una poltrona all&#8217;interno della nuova Giunta Regionale, invocando in seconda battuta almeno uno strapuntino, una seggiolina o un cuscinetto. Se umanamente è comprensibile il grido di lamento di chi questa poltrona sperava di portarsela a casa, fatico a comprendere come la garanzia di un singolo posto di potere possa soddisfare le legittime aspettative di un intero territorio.<span id="more-979"></span></p>
<p>E non che gli esempi in tal senso manchino, ricordo solo l&#8217;ultimo in ordine di tempo; il Governo Monti annoverava tra i propri uomini un Ministro tutto Brianzolo, quel Lorenzo Ornaghi di Villasanta. Risultato? Proprio quel Governo ha approvato il famoso decreto legge che prevedeva il ritorno di Monza sotto il giogo della grande area metropolitana milanese, addirittura con la cancellazione della nostra Provincia. D&#8217;altra parte lo stesso Ornaghi, nonostante arrivasse da Villasanta, ammise candidamente di non aver mai visto la Villa Reale! Non aggiungiamo altro, per carità. Questo però qualcuno non lo può dire e non lo può scrivere, perché agli amici qualche sconto si è sempre pronti a farlo. Comprensibile.<br />
La Brianza ha espresso i propri Consiglieri Regionali, quelli sono i rappresentanti del territorio, il Governatore Maroni ha varato una squadra di Governo, senza guardare alla carta d&#8217;identità. Anche perché, diciamocelo, già in democrazia bisogna tenere giustamente conto degli equilibri politici, frutto del consenso popolare, poi bisogna tenere conto anche delle quote di genere, se dovessimo aggiungere pure il paletto della residenza, si rischia che il merito arrivi sempre per ultimo. In questo momento non ce lo possiamo proprio permettere.<br />
La Brianza ha ben altre priorità, molto lontane dal rivendicare una poltrona o poltronicchia:<br />
<strong>IMPRESE</strong><br />
Il sistema produttivo della Brianza sta soffrendo e soffocando sotto i colpi di una crisi spaventosa. La Lombardia dovrà imporsi, anche sul prossimo Governo se necessario, per superare due enormi problemi: il rapporto con le banche e il patto di stabilità. Questo significa ossigeno anche per i nostri imprenditori.<br />
<strong>LAVORO</strong><br />
Se da un lato è necessario far ripartire la macchina produttiva brianzola il prima possibile, per garantire lavoro e futuro ai nostri cittadini, non si può dimenticare chi un posto di lavoro già lo ha perso o sta per perderlo, e sono tanti. Grande attenzione, quindi, alle numerose crisi aziendali che da tempo stanno dilagando anche da noi.</p>
<p><strong>PEDEMONTANA</strong><br />
Non si può gioire perché la Pedemontana affonda, come qualcuno subdolamente fa intendere, soprattutto se lo scenario dovesse essere quello di interromperla prima della tratta B2, a Cermenate. Regione Lombardia deve garantire alla Brianza la costruzione di questa importante infrastrutture, il più possibile integrata con il territorio e ascoltando le istanze e richieste dei Comuni. Assolutamente da scongiurare l&#8217;interruzione dell&#8217;opera a metà come ipotizzato, sarebbe a quel punto meglio non realizzare nessuna tratta.</p>
<p><strong>PROVINCIA</strong><br />
La Brianza si aspetta da Regione Lombardia il rispetto della nostra autonomia, conquistata con tanta fatica, dalla metropoli milanese; la Brianza non è la periferia di Milano, su questo non si può cedere, dopodiché si può discutere ogni soluzione possibile.</p>
<p>Questi sono solo quattro semplici punti, i più urgenti forse, sicuramente molto più utili del rivendicare un posto per un brianzolo in Giunta<br />
I cittadini si aspettano i fatti, non le poltrone.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/03/21/nessun-brianzolo-in-giunta-regionale-alla-brianza-servono-fatti-non-poltrone/">NESSUN BRIANZOLO IN GIUNTA REGIONALE? ALLA BRIANZA SERVONO FATTI, NON POLTRONE.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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