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	<title>ladri - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Referendum sulla legittima difesa, quando si vota?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/03/24/punto-referendum-sulla-legittima-difesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A che punto è il famoso referendum sulla legittima difesa che ha spinto milioni di persone a firmare in piazze e comuni d&#8217;Italia? Ve lo spiego. Se ne discuteva moltissimo proprio nella scorsa primavera, con i nostri cellulari bollenti, raggiunti da raffiche di messaggini come questo: Comunico a tutti coloro che ne siano interessati che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/24/punto-referendum-sulla-legittima-difesa/">Referendum sulla legittima difesa, quando si vota?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>A che punto è il famoso referendum sulla legittima difesa che ha spinto milioni di persone a firmare in piazze e comuni d&#8217;Italia? Ve lo spiego.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Firma.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4743" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Firma-1024x633.jpg" alt="referendum" width="811" height="501" /></a></p>
<p>Se ne discuteva moltissimo proprio nella scorsa primavera, con i nostri cellulari bollenti, raggiunti da raffiche di messaggini come questo:</p>
<blockquote><p>Comunico a tutti coloro che ne siano interessati che presso l’UFFICIO SEGRETERIA o ANAGRAFE del vostro comune di residenza é possibile firmare per un referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni. Nella proposta di legge sarà potenziata la tutela della persona che difende la propria casa, i propri beni e i propri cari. La cosa più importante é che viene negato il risarcimento delle eventuali lesioni causate al ladro o agli eredi in caso di morte. Mi permetto di segnalarlo perché partiti, giornali e televisioni non ne stanno dando assolutamente notizia, pertanto vi prego di firmare e far firmare il maggior numero di persone.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>C’è tempo fino a metà maggio circa</p>
<p>Serve solo la carta di identità in corso di validita ed essere residenti</p>
<p>PASSATE PAROLA ANCHE AD AMICI . SI DOVRANNO RECARE PRESSO I LORO COMUNI DI APPARTENENZA</p></blockquote>
<p>C’era parecchio entusiasmo, perché lo strumento referendario, quando ben utilizzato e su temi decisivi, accende la sacrosanta voglia di protagonismo dei cittadini, troppo e troppo spesso esclusi dalla vita politica.</p>
<p>Dopo un lungo anno, a che punto siamo con questo benedetto referendum sulla legittima difesa? Quando si svolgerà?<br />
Andiamo con ordine. Innanzitutto diciamo che nel giugno 2016, più di sei mesi fa, il segretario dell’IDV Messina ha <a href="http://www.huffingtonpost.it/ignazio-messina/legittima-difesa-legge-italia-dei-valori-_b_10348942.html">depositato ufficialmente</a> un milione duecentomila firme raccolte. Record di sempre per una raccolta firme, sintomo che tanti italiani per bene, stufi di essere  <a target="_blank" rel="nofollow noopener" href="https://www.amazon.it/gp/search?ie=UTF8&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;index=electronics&#038;keywords=sicurezza&#038;linkCode=ur2&#038;tag=ilmonticom-21">vittime a casa</a><img decoding="async" src="http://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ilmonticom-21&#038;l=ur2&#038;o=29" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important; margin:0px !important;" /> proprio di ladri e delinquenti, si sono gettati nelle piazze e nei comuni a firmare per l’indizione di un referendum.</p>
<p>Quindi? Quando si svolgerà questo benedetto referendum sulla legittima difesa? Mi spiace deludervi, ma non si svolgerà mai, mettete il cuore in pace. Ma come? E tutte quelle firme raccolte?</p>
<p><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=ilmonticom-21&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B017U9XJA6&#038;linkId=472ce059571e82f9500a57216afcd594"></iframe></p>
<p>La questione è molto semplice, e l’avevo già spiegata giusto un anno fa su <a href="http://www.ilmonti.com/la-bufala-del-referendum-sulla-legittima-difesa/#comment-35639">questi pixel</a>. Lo strumento del referendum propositivo, ovvero quello che chiama a raccolta gli elettori per esprimersi sull’approvazione di una nuova legge, non esiste nell’ordinamento italiano e non è previsto in Costituzione. In Italia, con strumenti di democrazia diretta, si possono solo cancellare le leggi, attraverso i referendum abrogativi.</p>
<p>Ma allora? Per cosa diavolo raccoglievano quelle firme? L’Italia dei Valori, partito moribondo, orfano del suo fondatore Di Pietro, ha promosso una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare, che al pari di altre centinaia di disegni di legge, giace beato in Parlamento. Sul tema, tra l’altro, vi sono depositati molti altri disegni di legge, ma evidentemente manca la volontà politica dell’attuale maggioranza per discuterli.</p>
<p>Volontà politica, va per onestà ricordato, che proprio l’Italia dei Valori, quando ancora era in Parlamento, dimostrò di non avere, visto che fu proprio di Pietro a criticare l’allora Ministro Castelli, proprio quando intervenne per aumentare la legittima difesa.</p>
<p>Disse <a href="http://www.archiviostampa.it/it/articoli/art.aspx?id=3382">nel 2004</a> Di Pietro:</p>
<blockquote><p>Castelli fa propaganda elettorale e terrorismo politico</p></blockquote>
<p>Quindi, niente referendum. L’argomento, è questo il sospetto, serviva solo da specchietto per le allodole, una trappola per trascinare un milione di persone a firmare, convinte di farlo per un referendum, salvo poi scoprire che il referendum non ci sarà. Ordito da chi? Chi fu l’autore di quei messaggi che si propagarono come una catena di Sant’Antonio? Difficile dirlo, ognuno si farà la sua idea.</p>
<p>Intanto, questo disegno di legge che voleva essere referendum, giace nelle polverose stanze del Senato della Repubblica Italiana. Ecco qua la sua <a href="http://parlamento17.openpolis.it/singolo_atto/67255">scheda</a>, dove risulta come testo ancora «da assegnare» alla discussione. Insomma, buonanotte.</p>
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<p>E l’Italia dei Valori? Che fa? Loro continuano a raccogliere firme, anche telematicamente sul loro <a href="http://www.italiadeivalori.it/tutela-domicilio-e-legittima-difesa/">sito</a>, utilizzando l’argomento come perenne ed inesauribile fonte di propaganda. Dicono di <a href="http://www.italiadeivalori.it/legittima-difesa-2mln-di-firme-record-in-storia-repubblica/">aver raggiunto</a> e superato i due milioni di firme, anche se le firme sono state già depositate a giugno 2016. Miracoli e misteri. Intanto il messaggino del referendum continua ad imperversare sui nostri cellulari, ad alterne ondate, come le migliori bufale.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/24/punto-referendum-sulla-legittima-difesa/">Referendum sulla legittima difesa, quando si vota?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questa è l’Italia: se scoprite un ladro non chiamate i Carabinieri</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/10/29/questa-e-litalia-se-scoprite-un-ladro-non-chiamate-i-carabinieri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 12:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tu sei buono e ti tirano le pietre. Sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai Aveva già capito tutto Ricky Gianco tanti anni fa, quando scrisse la canzone «pietre», portata al successo da Antoine e Gian Pieretti. foto di Niccolò Caranti rilasciata con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Tu sei buono e ti tirano le pietre.</p>
<p>Sei cattivo e ti tirano le pietre.</p>
<p>Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,</p>
<p>sempre pietre in faccia prenderai</p></blockquote>
<p>Aveva già capito tutto Ricky Gianco tanti anni fa, quando scrisse la canzone «pietre», portata al successo da Antoine e Gian Pieretti.</p>
<h6><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3823" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/1385916301_16d3d40e1b_b-1024x791.jpg" alt="1385916301_16d3d40e1b_b" width="1024" height="791" />foto di <a style="color: #000000;" href="https://www.flickr.com/photos/ncaranti/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Niccolò Caranti</em></strong> </a>rilasciata con licenza  <a style="color: #000000;" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.en" rel="nofollow" data-rapid_p="219">cc-by-sa-2.0</a>.</h6>
<p style="text-align: center;"><strong><iframe loading="lazy" style="width: 100%; height: 131px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=6992828&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></strong></p>
<p>In questa sgangherata Italia, qualunque cosa tu faccia sempre pietre in faccia prenderai. Vale soprattutto se cerchi di condurre un’esistenza pacifica, da libero ed onesto cittadino. A Lazzate siamo impegnati da tempo nel tentativo di contrastare la piccola criminalità, soprattutto i furti nelle private abitazioni. Abbiamo negli anni lavorato per una riqualificazione dell’abitato, per eliminare ogni degrado, abbiamo attivato da anni un servizio di ronde volontarie e l’anno scorso abbiamo <a href="http://www.mbnews.it/2014/12/lazzate-32-telecamere/">innovato e implementato la rete di videosorveglianza</a>, arrivando a contare oggi ben 32 punti di osservazione, diurna e notturna. Purtroppo tutti i nostri sforzi non risultano ad oggi risolutivi, anche a causa di uno Stato che continua negli anni ad approvare indulti, sconti di pena e svuota carceri vari. Tu lavori per difendere i tuoi cittadini e loro liberano i delinquenti, quasi che ci prendano gusto a lasciare nelle peste le brave persone. Ho <a href="http://www.ilmonti.com/i-furti-sono-raddoppiati-e-la-colpa-non-e-di-salvini/">già raccontato</a> come i furti nelle abitazioni, dati Istat, siano quasi raddoppiati solo negli ultimi sette anni, anche grazie ad una serie di provvedimenti idioti e troppo indulgenti varati dai vari governi italiani. Difficile, di fronte ad un&#8217;onda così gigantesca, porre un freno con le limitate risorse lasciate ai nostri comuni,</p>
<p>Ma in Italia subire un danno è solo il primo impiccio che ti può capitare, perché dopo puntuale ti piove addosso anche la beffa. Abbiamo con sgomento appreso,<a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/ho-sparato-con-la-pistola-per-spaventare-i-ladri-e-sono-stato-denunciato_1148627_11/"> grazie ad uno scoop de Il Cittadino</a>, Lunedì notte un mio concittadino, Massimo Baraldo, dopo aver già subito un paio di furti, si è ritrovato nuovamente i ladri in casa. Lui e la compagna avevano già provato il terrore, lo scorso maggio, di ritrovarsi quasi a tu per tu con i balordi che frugavano nelle loro stanze. In quel primo episodio non scapparono nemmeno una volta scoperti. Spavaldi, prepotenti e forti di quell’impunità che in Italia si garantisce ad ogni razza di criminale. Sconvolto da questa esperienza, attaccato nell’inviolabilità del suo perimetro più intimo, la propria casa e la propria stanza, Massimo decide di armarsi. Potete biasimarlo? No. Difendersi è un diritto naturale, farlo con ogni mezzo diventa talvolta una necessità. Arriviamo a lunedì notte. Ancora rumori, ancora trambusto, ancora i delinquenti dentro le proprie mura. Massimo prova nuovamente quel terrore, per lui e per la sua compagna. Nonostante la paura, nonostante le comprensibili palpitazioni, non si fa però trasportare dal panico, non reagisce in maniera incontrollata. Cerca di attivare l’allarme, ma i balordi lo hanno messo fuori uso. Che fare allora? Impugna la pistola, regolarmente detenuta e registrata, e poi prende la più saggia delle decisioni. Esce un passo fuori dalla soglia di casa, rivolto verso i campi disabitati, punta la pistola in aria ed esplode sei colpi, svuotando il tamburo. Azione efficace, i ladri scappano. Una reazione forse degna di essere riportata nel manuale del diligente cittadino, se mai qualcuno penserà di scriverne uno. Un’azione di cui lui dovrebbe andarne fiero e che lo Stato dovrebbe additare da esempio. Poi Massimo compie un altro decisivo gesto, dettato sempre dalla sua correttezza, sicuro di essere dalla parte della ragione, di essere la vittima di un furto, di un’aggressione, di un reato che deve essere perseguito. Alza la cornetta del telefono e chiama i Carabinieri. Denuncia l’accaduto. Ecco allora che di colpo, all’arrivo dei tutori della legge, i piatti della bilancia di questa assurda storia si rovesciano. Non è colpa degli uomini dell’Arma, sia chiaro, loro stessi sono vittime dell’assurdità di questa insopportabile Italia.</p>
<p>Ma adesso Massimo non è più solo e soltanto una vittima di un tentato furto, di un’aggressione che per puro caso non è sfociata in qualcosa di peggio. Massimo s’immaginava che i Carabinieri si mettessero magari sulle tracce dei ladri, cercassero di acciuffarli, non fosse altro che per evitare che questi facessero visita ad altri indifesi cittadini. Invece no. Massimo è stato trascintato nella vicina caserma dei Carabinieri, di notte, come un delinquente comune. Lui, non i ladri. Massimo è stato denunciato a piede libero. Lui, non i ladri. Si è poi dovuto procurare un avvocato per difendersi. Lui, non i ladri. Adesso Massimo rischia una discreta quantità di rogne e di fastidi. Rischia poi di vedersi revocato il porto d’armi. Lui, non i ladri. Lui, onesto cittadino, non potrà forse più detenere un’arma, mentre i delinquenti continueranno a violare abitazioni brandendo ogni tipo di oggetto utile ad offendere e a far male. Cercatelo voi un senso a tutta questa storia. Perdete voi il tempo a cavillare sul codicillo di legge, sulla norma, sull&#8217;interpretazione, sui se e sui ma. Se lo fate, andate anche al diavolo.</p>
<p>È davvero triste e brutto doverlo ammettere, ma la morale di questa storia tutta italiana è solo una: se mai vi troverete nella stessa situazione di Massimo, svuotate il caricatore, fate fuggire i malviventi ma non alzate quella maledetta cornetta per chiamare le forze dell’ordine. Perché se dovessero arrivare, contro i ladri non riuscirebbero a fare nulla, ma si troveranno costretti (sono certo contro la loro stessa volontà) ad applicare le assurde leggi di uno Stato italiano che sembra tutelare solo i delinquenti, e a finire nei guai, piccoli o grandi che siano, sarete soltanto voi. È una provocazione certo, ma anche la naturale reazione di chi, da vittima, si ritrova trascinato in caserma di notte, nemmeno fosse lui il ladro. Anzi, i ladri hanno passato una serena nottata nel loro caldo giaciglio. Vi pare tollerabile tutto questo? A me no.</p>
<p>Difendo Massimo, il suo diritto a proteggersi a casa propria, e il suo diritto a non vedersi privato del suo porto d’armi. Volete fargli pure questo? Come Assessore alla sicurezza di Lazzate proporrò alla Giunta di aiutare, nel limite delle nostre possibilità, il nostro concittadino Massimo. Lo dobbiamo a lui, anche per nome e per conto di tutti i lazzatesi onesti, che vorrebbero vedere finire nei guai solo e soltanto i ladri e non chi si difende.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/29/questa-e-litalia-se-scoprite-un-ladro-non-chiamate-i-carabinieri/">Questa è l’Italia: se scoprite un ladro non chiamate i Carabinieri</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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