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	<title>invasione - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>invasione - ilMonti.com</title>
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		<title>Il Prefetto di Monza fa politica. Clamoroso.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/10/02/prefetto-monza-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 17:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Prefetto di Monza invia le comunicazioni dirette al Sindaco ai nostri avversari politici. Opposizione, sindacati e associazioni varie. Ma da che parte sta? Gli avversari politici della Lega, anche qui a Lazzate, non mancano. Del resto siamo un monocolore interrotto dal 993, non abbiamo mai stretto nessuna alleanza, figurarsi se ci spaventa un avversario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Il Prefetto di Monza invia le comunicazioni dirette al Sindaco ai nostri avversari politici. Opposizione, sindacati e associazioni varie. Ma da che parte sta?</em></strong><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.50.07.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5066" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.50.07-1024x765.png" alt="prefetto" width="1024" height="765" /></a></p>
<p>Gli avversari politici della Lega, anche qui a Lazzate, non mancano. Del resto siamo un monocolore interrotto dal <span class="address"> <a href="http://maps.apple.com/?q=1993,%20non%20abbiamo%20mai%20st">993, non abbiamo mai st</a></span>retto nessuna alleanza, figurarsi se ci spaventa un avversario in più o in meno. Così come siamo abituati ad avere il Prefetto come avversario politico, piuttosto che come «leale» amministrazione pubblica. Siamo abituati, non ci turba. Trovo però utile denunciare questo increscioso episodio, che dà la misura dell’atteggiamento di una Prefettura, quella di Monza, rispetto a chi non si allinea e non si piega alla crescente attività di ospitalità dei profughi, o presunti tali.</p>
<p>Lo scorso 8 settembre il Sindaco di Lazzate ha firmato una ordinanza sindacale, così come diversi primi cittadini leghisti, volta a obbligare i soggetti che ritengono allestire centri di accoglienza nel nostro territorio, di manifestare in anticipo le proprie intenzioni, così da evitare disagi e problematiche sul territorio. Una cosa di assoluto buon senso, di cui si dovrebbe fare carico lo stesso Prefetto e che sarebbe peraltro prevista dall’art. 11 comma 2 della <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/09/15/15G00158/sg">Legge 142 del 2015</a>, quella che regola l’emergenza accoglienza richiedenti protezione internazionale.</p>
<blockquote><p>art. 11 comma 2 Legge 142 del 2015</p>
<p>Le strutture di cui al comma 1 soddisfano le esigenze essenziali</p>
<p>di accoglienza nel rispetto dei principi di cui all&#8217;articolo 10,</p>
<p>comma 1, e sono individuate dalle prefetture-uffici territoriali del</p>
<p>Governo, <mark>sentito l&#8217;ente locale nel cui territorio e&#8217; situata la</mark></p></blockquote>
<p><mark>&gt; struttura</mark>, secondo le procedure di affidamento dei contratti</p>
<blockquote><p>pubblici. E&#8217; consentito, nei casi di estrema urgenza, il ricorso alle</p>
<p>procedure di affidamento diretto ai sensi del decreto-legge 30</p>
<p>ottobre 1995, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 29</p>
<p>dicembre 1995, n. 563, e delle relative norme di attuazione.</p></blockquote>
<p>Il Sindaco, come previsto dalla legge (sic!) ha inviato il testo dell’ordinanza al Prefetto. Questo ha risposto (cosa strana, visto che non risponde mai alle richieste del Sindaco!) molto celermente. Dopo pochissimi giorni. Al di là dei contenuti della missiva, che saranno oggetto di puntuale risposta, la cosa semplicemente scandalosa sta nei destinatari di questa lettera! Il Prefetto ha inviato la comunicazione diretta al Sindaco per conoscenza anche ai nostri avversari politici. Specificatamente l’invio per conoscenza è indirizzato a: il Capogruppo dell’opposizione, la Segreteria provinciale della CGIL (?!?!?!) e a una non meglio specificata «Associazione Diritti Insieme». Soggetti, tengo a specificarlo, con cui noi non abbiamo nulla a che fare e con cui non abbiamo nessun rapporto in corso (per fortuna!). Perfetti sconosciuti, rispetto a questo vicenda.</p>
<p>E giusto per ricondurre tutta la comunicazione alla farsa, vezzo tipicamente italiano, nelle ultime righe si specifica che la comunicazione sarebbe «<mark>nell’ottica del principio di leale collaborazione</mark>». La leale collaborazione consisterebbe nell’inviare le comunicazioni, dirette in prima persona al Sindaco di Lazzate, direttamente ai suoi avversari politici? Ma ci faccia il piacere.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.54.35.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5067" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.54.35-1024x292.png" alt="prefetto" width="1024" height="292" /></a></p>
<p>Tengo a precisare che nella comunicazione non si fa riferimento a nessun esposto di questi soggetti, a cui si potrebbe ricondurre la scelta dei destinatari. Ipotesi che non giustificherebbe comunque l’invio «per conoscenza», semmai andrebbe comunicato agli interessati o perlomeno motivata la divulgazione a terzi sconosciuti al procedimento. Quindi rimane davvero increscioso, grave e fortemente sleale questo atteggiamento.</p>
<p>È evidente come la Prefettura, consapevolmente o inconsapevolmente non è dato sapere, si fa a questo punto parte attiva nello scontro politico in atto a Lazzate. Altra pagina deplorevole. Gli avversari non ci spaventano, significa che siamo sulla strada giusta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/10/02/prefetto-monza-politica/">Il Prefetto di Monza fa politica. Clamoroso.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Immigrazione in Lombardia: i numeri di un&#8217;invasione a spese nostre</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/03/01/immigrazione-lombardia-invasione-spese-nostre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 17:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un milione di stranieri solo negli ultimi 16 anni in Lombardia, un decimo della popolazione che mette in crisi i nostri bilanci Questa mattina, presso Palazzo Lombardia, è stato presentato l’annuale Rapporto dell’ORIM (Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità), giunto alla XVI edizione. Un sacco di numeri, tabelle e parole, frutto di un consolidato [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/01/immigrazione-lombardia-invasione-spese-nostre/">Immigrazione in Lombardia: i numeri di un’invasione a spese nostre</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Un milione di stranieri solo negli ultimi 16 anni in Lombardia, un decimo della popolazione che mette in crisi i nostri bilanci</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/1484879909237.jpg-l_europol___criminali_e_terroristi_favoriscono_l_invasione_dei_migranti_.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4704 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/1484879909237.jpg-l_europol___criminali_e_terroristi_favoriscono_l_invasione_dei_migranti_.jpg" alt="immigrazione" width="750" height="379" /></a></p>
<p>Questa mattina, presso Palazzo Lombardia, è stato presentato l’annuale Rapporto dell’ORIM (Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità), giunto alla XVI edizione.</p>
<p>Un sacco di numeri, tabelle e parole, frutto di un consolidato <a href="http://www.eupolis.regione.lombardia.it/shared/ccurl/957/965/SOC14003_003_RapportoORIM2016.pdf">studio</a> che meritoriamente Regione Lombardia porta avanti da anni. Lo trovate <a href="http://www.eupolis.regione.lombardia.it/shared/ccurl/957/965/SOC14003_003_RapportoORIM2016.pdf">qui</a>.</p>
<p>Iniziamo con il fenomeno degli sbarchi, giusto per mettere subito a dura prova la martoriata pazienza collettiva. Nel 2016 in Italia sono sbarcati 181.000 stranieri (record storico), ben oltre i 154.000 del 2015 e i 170.000 del 2014. Fenomeno che, almeno in Italia, non ha nulla a che vedere con la crisi siriana, come i numeri di questa tabella ci dimostrano agevolmente. Da noi gli arrivi sono costanti, a differenza della Grecia, colpita dall’esodo dei profughi siriani.<br />
<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Sbarchi_6.2.2017.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4705 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Sbarchi_6.2.2017.jpg" alt="immigrazione" width="812" height="207" /></a></p>
<p>Nella sola regione Lombardia, a fine 2016, risultavano ospitati 23.000 immigrati, ovvero il 13% del totale nazionale. Superfluo ricordare, ma tu guarda un po’, che la Lombardia detiene il primato di immigrati ospitati nelle varie strutture temporanee.</p>
<p>La notizia cattiva, se qualcuno se lo stesse domandando, è che gli altri stati europei si stanno dimostrando più severi rispetto al passato. Infatti, ben 176.000 immigrati risultavano ancora ospitati nelle strutture temporanee al 31 dicembre 2016. Noi andiamo a prenderli e gli altri sigillano le frontiere. Normale.</p>
<h3>Pochi profughi e numeri esplosi</h3>
<p>Solo il 7% (dato lombardo) dei richiedenti asilo risulta averne diritto, mentre un altro 29% ha ottenuto protezione sussidiaria o umanitaria. Risultato? Il 64% degli «ospiti» non avrebbero titolo a rimanere qui, oppure risultano già irreperibili. Come sappiamo, purtroppo, rimarranno tutti qui, anche una volta colpiti da provvedimento di espulsione.</p>
<p>I numeri sono letteralmente esplosi negli ultimi due anni. In Lombardia passiamo da 5.097 ospiti nel 2015, ai 20.778 di dicembre 2016. Naturalmente anche il costo di questo enorme baraccone raggiunge dimensione mostruose, anche in virtù del fatto che l’accoglienza aumenta la qualità. Già, perché se a scuola denunciamo la presenza di classi «pollaio», quelle con 25/30 alunni, il numero medio di presenze nelle strutture in Lombardia si è addirittura abbassato, da 19 a 18 ospiti. È quintuplicato il numero delle strutture, passato dalle 236 del 2015 alle 1203 del 2016. L’ennesima fotografia di un grande sperpero di denari. Pure inutile.</p>
<h3>L’INVASIONE DI 1.000.000 DI STRANIERI IN 16 ANNI. SIAMO DESTINATI ALL’ESTINZIONE</h3>
<p>Poi ci sono i dati legati all’intero fenomeno dell’immigrazione, che ha raggiunto ormai livelli ben al di sopra dell’allarme, con numeri enormi, che alimentano ben poche speranze per il futuro del popolo lombardo.</p>
<p>Negli ultimi 16 anni (2001-2016) sono entrati in Lombardi ben 895.000 stranieri, a cui dobbiamo aggiungerne altri 200.000 che nel frattempo hanno acquisito cittadinanza italiana. Ciò significa che nel nuovo secolo abbiamo subito l’ingresso di oltre 1 milione di individui stranieri, su una popolazione della Lombardia che oggi conta 10 milioni di abitanti.<br />
Un milione, proprio un uno seguito da sei zero, un numero enorme, che ha un solo nome: invasione. Se è vero che la crisi, soprattutto nell’ultimo anno, ha rallentato un pochino la crescita, pare evidente che se non si pone un freno al fenomeno migratorio, anche e soprattutto quello regolare, tra un secolo finiremo davvero a vivere nelle riserve, come minoranza delle minoranze. A questo punto difendersi è un diritto, non farlo sarebbe vigliaccheria.</p>
<h3>Noi paghiamo il conto dell’invasione</h3>
<p>La beffa, oltre al danno, è che a pagare il conto di questa invasione non sono quelli che ci stanno invadendo da anni, ma siamo noi che alimentiamo questa sostituzione della popolazione autoctona. Cioè, in poche parole, stiamo finanziando la nostra stessa estinzione.</p>
<p>Un interessante studio, presentato oggi dal Professor Massimo Bordignon, ha dato bene la misura di quanto la presenza degli stranieri sia un vero e proprio fardello per i conti pubblici. Nonostante il tentativo, davvero commovente, di aggiustare i dati per comunicare un risultato positivo del saldo tra versamenti e spese degli stranieri, l’evidenza negativa balza presto agli occhi. Ecco qui i dati:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4708 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/dati_bilanciofiscale-1024x582.jpg" alt="immigrazione" width="1024" height="582" /></p>
<p>Come si può notare, tra la voce «entrate» sono state considerate le spese pensionistiche, che però al momento sono per gli stranieri totalmente sbilanciate, essendo quasi tutti pagatori di contributi e in minima parte fruitori di pensioni, essendo perlopiù in età lavorativa.</p>
<p>Ma la mancanza più evidente, davvero macroscopica, è l’assenza di importanti e pesanti voci di spesa. Le entrate di fiscalità generale conteggiate (IRPEF e IVA) servono a finanziare numerosi servizi: trasporto pubblico, treni, bus, strade ed infrastrutture, sistema carcerario… Tutte voci che andrebbero sottratte dal saldo finale. Senza contare che non si fa cenno delle spese dei comuni lombardi, ovvero quelli che più di tutti sopportano l’enorme costo sociale di questa fascia di popolazione, quella straniera, tra le più fragili e destinataria di aiuti.</p>
<p>Ma nonostante tutto questo, come potete vedere, il saldo sarebbe «positivo» per soli 572 milioni di euro. Perché sono pochi? Presto detto. Stiamo parlando della Regione Lombardia, la regione che dallo studio di Eupolis vanta un residuo fiscale di 54 miliardi annui. Il residuo fiscale non è altro che la differenza, appunto, tra entrate fiscali ed uscite di spesa pubblica. I conti sono presto fatti: se 10 milioni di abitanti (stranieri compresi) generano un residuo fiscale di 54 miliardi, più di 1 milione di stranieri avrebbe dovuto generare una differenza di oltre 5 miliardi di euro. E invece, come abbiamo visto, anche dati palesemente incompleti non riescono ad andare oltre un saldo positivo di mezzo miliardo. Questo significa, per buona pace di chi ancora mena il can per l’aia, che l’immigrazione è un costo per i nostri bilanci, un peso enorme per i cittadini, quelli costretti a pagare. Un peso che ha raggiunto livelli tali difficili da sopportare.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/01/immigrazione-lombardia-invasione-spese-nostre/">Immigrazione in Lombardia: i numeri di un’invasione a spese nostre</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Profughi, Anci minaccia i sindaci: piegatevi o vi invaderanno</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/11/09/profughi-anci-minaccia-sindaci-piegatevi-vi-invaderemo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 11:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La permanenza in ANCI è ormai sempre più incompatibile con la figura del sindaco che difende i propri cittadini. I borgomastri liberi dovrebbero aderire in massa a Co.Nord. I picciotti che girano per i negozi amano chiamarla «assicurazione». La logica è elementare: tu paghi e non ti succederà nulla. Se non paghi può capitare che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>La permanenza in ANCI è ormai sempre più incompatibile con la figura del sindaco che difende i propri cittadini. I borgomastri liberi dovrebbero aderire in massa a Co.Nord.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4429" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/LogoAnci1-1024x575.jpg" alt="logoanci1" width="1024" height="575" /></p>
<p>I picciotti che girano per i negozi amano chiamarla «assicurazione». La logica è elementare: tu paghi e non ti succederà nulla. Se non paghi può capitare che il negozio prenda fuoco, subisca un furto o salti per aria. Per questo la chiamano «assicurazione». In realtà è il pizzo, l’estorsione di denaro con metodi prima gentili, poi violenti. Se serve.</p>
<p>Ora il Ministro dell’Interno Aneglino Alfano, sarà perché lui arriva da latitudini dove il verbo mafioso si ascolta fin da bambini, ha firmato <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo-1.pdf">una missiva</a>, riguardo al tema «richiedenti asilo», in cui parla stranamente di «clausola di salvaguardia» per i comuni. Tradotto: i comuni che si piegheranno al volere del Ministro, cioè accettare di accogliere i profughi attraverso l’adesione alla rete <a href="http://www.sprar.it/images/SPRAR_-_Manuale_operativo_2015.pdf">SPRAR</a>, avranno l’assicurazione di non vedersi più scaricate frotte di immigrati a loro insaputa.</p>
<p>Chi non firma, così par di capire, sarà destinatario di arrivi incontrollati sul proprio territorio. Se firmi, insomma, hai l’assicurazione che non subirai nessuna invasione. Ho detto «assicurazione»? Eh già. Assicurazione, appunto.</p>
<p>Pur con parole morbide ed eleganti, tipiche della politica che si fa burocrazia, questo atteggiamento si riduce in concreto ad una roba poco istituzionale: una minaccia bella e buona.</p>
<p>La lettera firmata da Alfano, ed inviata a tutti i Prefetti e al capo della Polizia, è dell’11 ottobre scorzo.</p>
<p>Grave, anzi gravissima, è la successiva <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo.pdf">lettera del 4 novembre</a>, inviata questa volta da Anci a tutti i sindaci d’Italia (anche quelli non iscritti ad Anci), che informa tutti i primi cittadini della possibilità di sottoscrivere questa «assicurazione».</p>
<p>Il Presidente Antonio Decaro, insieme al Sindaco di Prato Matteo Biffoni, mettono in guardia i loro colleghi:</p>
<blockquote><p>La direttiva contiene una «clausola di salvaguardia» che rende esenti i Comuni che appartengono alla rete SPRAR, o che intendono aderirvi, dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza</p></blockquote>
<p>Le «ulteriori forme di accoglienza», non sono meglio specificate, è facile però intuire come si intendano gli arrivi in massa e disorganizzati, proprio quelli che ogni comunità vorrebbe evitare. Quindi la minaccia, perché brutalmente di questo si tratta, viene rilanciata e fatta propria da quella che dovrebbe essere l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, cioè da chi dovrebbe difendere i comuni, ma ormai trasformatasi a tutti gli effetti nel braccio esecutivo delle vessazioni dello Stato nei confronti dei martoriati enti locali. Anci dovrebbe rivendicare a gran voce un fatto elementare, ovvero che non dovrebbero essere i comuni a farsi carico di questa gestione, e dovrebbero difenderli da uno Stato che vuole coinvolgerli obtorto collo. Invece non lo fa.</p>
<p>L’obiettivo è chiaro: quello di intimorire, attraverso una minaccia nemmeno tanto velata, tutti quei sindaci che ancora non si sono piegati alla follia del sistema con cui in Italia gestiamo i cosiddetti «richiedenti asilo», che altro non è che un business che vale almeno 4 miliardi di euro l’anno e che sta moltiplicando a dismisura il numero di sbarchi. Ignorando, tra l’atro, che la diretta conseguenza è quella di aggiornare costantemente al rialzo il tragico conto di vittime innocenti.</p>
<p>Appare evidente, tranne per i pochi che ancora non l’avessero capito, come la permanenza in ANCI di tutti quei sindaci liberi, non politicizzati e non legati ad un sistema di potere che pensa solo a sfruttarli, sia ormai divenuta incompatibile.</p>
<p>Per questo l’invito rimane quello di lasciare <a href="http://www.anci.it">ANCI</a> ed iscriversi in massa a <a href="http://www.conord.eu/">CO.Nord</a>, ormai unico baluardo difensivo per tutti quei borgomastri che vogliono resistere e continuare a difendere i propri territori e i propri cittadini.</p>
<p>Siamo in tanti ad averlo già fatto, con buon sollievo delle casse comunali e con piena soddisfazione politica.</p>
<figure id="attachment_2578" aria-describedby="caption-attachment-2578" style="width: 100px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo-1.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" alt="pdf-icon" width="100" height="100" /></a><figcaption id="caption-attachment-2578" class="wp-caption-text"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo-1.pdf"><span style="color: #000000;">Lettera Alfano</span></a></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<figure id="attachment_2578" aria-describedby="caption-attachment-2578" style="width: 100px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" alt="pdf-icon" width="100" height="100" /></a><figcaption id="caption-attachment-2578" class="wp-caption-text"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo.pdf">Lettera Anci</a></span></figcaption></figure><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/11/09/profughi-anci-minaccia-sindaci-piegatevi-vi-invaderemo/">Profughi, Anci minaccia i sindaci: piegatevi o vi invaderanno</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sono profughi o l’avanguardia di un esercito pronto ad invaderci?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/03/24/profughi-lavanguardia-un-esercito-pronto-ad-invaderci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 13:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[invasione]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci facciamo invadere come se nulla fosse, da giovani vigorosi e forti che vengono si spostano organizzati compiendo viaggi di migliaia di chilometri. Una vera e propria invasione straniera con il conto a carico di noi contribuenti. Pazzesco. Tra qualche giorno ci dimenticheremo candidamente di tutto. Come se nulla fosse accaduto. Ci scorderemo dei gessetti colorati, delle candele, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/24/profughi-lavanguardia-un-esercito-pronto-ad-invaderci/">Sono profughi o l’avanguardia di un esercito pronto ad invaderci?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Ci facciamo invadere come se nulla fosse, da giovani vigorosi e forti che vengono si spostano organizzati compiendo viaggi di migliaia di chilometri. Una vera e propria invasione straniera con il conto a carico di noi contribuenti. Pazzesco.</em></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4213" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/marciaprofughi2DBBD02800000578-3287510-image-a-47_1445706650736-672x372.jpg" alt="marciaprofughi2DBBD02800000578-3287510-image-a-47_1445706650736-672x372" width="672" height="372" /></p>
<p>Tra qualche giorno ci dimenticheremo candidamente di tutto. Come se nulla fosse accaduto. Ci scorderemo dei gessetti colorati, delle candele, delle lacrime e pure dei cartelli con scritto sopra «io non ho paura». E la nostra reazione <a href="http://www.ilmonti.com/non-saremo-spietati-purtroppo/">non sarà spietata</a>, come non è stata spietata dopo che Hollande lo aveva pomposamente annunciato. Finiti gli speciali in TV, i summit e gli appelli, si ritornerà alla solita normalità. Come se nulla fosse. Torneremo a dividerci, a darci delle bestie e dei buonisti, a seconda della barricata. Qualcuno continuerà a pensare che sia tutta colpa di Salvini e che l’unica risposta sia l’accoglienza.</p>
<p>Così continueremo ad accogliere chi ci sta quotidianamente invadendo, ogni giorno. Si dice siano disperati. Scappano dalle guerre, sono poveri o comunque cercano fortuna. In realtà noi crediamo di ospitare donne, bambini e vecchi in fuga dai teatri di operazioni militari. Salvo poi scoprire che la realtà è ben diversa. Stiamo distribuendo in ogni singolo comune uomini forti, vigorosi e dannatamente giovani. A ben guardare sono tutti elementi in età militare, stranieri e per la quasi totalità di religione islamica. Non ci sono donne, non si vedono bambini, gli anziani sono inesistenti. Ma chi sono davvero queste persone? Perché se non stiamo accogliendo famiglie che scappano dalle guerre, chi diavolo stiamo ospitando?</p>
<p>Chi ci assicura davvero che tutte queste persone, decine di migliaia di uomini che si muovono organizzati in viaggi lunghi migliaia di chilometri, non rispondano in realtà ad un preciso progetto di invasione? E se per caso fosse una trappola militare? E se il Governo italiano, cadendo nell’inganno, stia in realtà distribuendo su tutto il territorio gruppi di giovani soldati stranieri? Sono davvero solo dei disperati, o piuttosto plotoni di un futuro esercito oggi dormiente? Pensateci. Perché dove starebbe in fondo la differenza? La verità è che questa potrebbe benissimo essere un’invasione programmata della vecchia Europa. Tutto potrebbe essere pianificati a tavolino. Potrebbe pure essere che quei «poveri» ragazzi siano soldati più o meno consapevoli, invece che profughi. E almeno potenzialmente lo sono di sicuro, questo è innegabile. C’è da chiederci quando e per chi combatteranno?</p>
<p>Fantasie? Visioni? Forse sì. O forse no? Del resto la storia è costellata di operazioni astute e di stratagemmi arditi e fantasiosi. Da Ulisse che ideò il famoso cavallo per espugnare Troia, fino alle <a href="http://www.linkiesta.it/it/article/2015/03/15/la-guerra-e-larte-dellinganno/25065/">più moderne trovate</a> del genio militare. La guerra è anche inganno.Non solo, la storia ci insegna che le guerre cambiano in continuazione, si evolvono, mutano nei mezzi in campo e nelle tattiche utilizzate. Chi non se ne accorge è destinato a soccombere. I soldati francesi si impegnarono nelle prime battaglie della Grande Guerra vestendo giubbe rosse e pantaloni blu. Semplicemente perché quelle sono sempre state le loro divise. Fu una carneficina, i giovani soldati finirono facili bersagli dei fanti tedeschi. Furono costretti ad adeguarsi, perché gli eserciti non erano più quelli di una volta. Erano diversi. E se il presunto fallimento della Cavalleria Polacca non è altro che <a href="http://soldatiniestoria.blog.tiscali.it/2012/11/22/il-falso-mito-delle-%E2%80%9Cstupide%E2%80%9D-cariche-della-cavalleria-polacca-contro-i-panzer-tedeschi-nel-1939/?doing_wp_cron">una leggendaria mistificazione</a>, si realizzò presto che ai Panzer di Guderian non si poteva più rispondere con i puro sangue.</p>
<p>Quello di oggi sarebbe forse il primo caso della storia, che pure è lunga, in cui sono gli stati invasi che si prodigano addirittura a mantenere, coccolare e sfamare l’esercito invasore. Noi paghiamo conti salati, nell’ordine di qualche miliardo di euro, per permettere a giovani ragazzi stranieri in età militare, di stabilirsi nei nostri comuni, vicino alle nostre case, senza un reale motivo e senza uno straccio di idea su cosa accadrà un domani a queste persone. Intanto affiliamo i gessetti.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/24/profughi-lavanguardia-un-esercito-pronto-ad-invaderci/">Sono profughi o l’avanguardia di un esercito pronto ad invaderci?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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