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	<title>futuro - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>futuro - ilMonti.com</title>
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		<title>Cari 5 Stelle, giù le mani dal GP di Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 10:36:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un ridicolo emendamento 5 Stelle in Lombardia mette in allarme il futuro del Gran Premio. Giù le mani da Monza Diciamocelo, con questi dei 5 Stelle bisogna avere la pazienza di Giobbe, forse anche di più. Ieri hanno aggiunto un altro grano al lungo rosario di NO che qualifica il loro programma politico: nel mirino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Un ridicolo emendamento 5 Stelle in Lombardia mette in allarme il futuro del Gran Premio. Giù le mani da Monza</h2>
<p><a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/Monza-2016-podio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5361" src="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/Monza-2016-podio.jpg" alt="monza" width="700" height="458" /></a></p>
<p>Diciamocelo, con questi dei 5 Stelle bisogna avere la pazienza di Giobbe, forse anche di più. Ieri hanno aggiunto un altro grano al lungo rosario di NO che qualifica il loro programma politico: nel mirino è finito il Gran Premio di Monza. Martedì 18 inizierà infatti la sessione di bilancio in Consiglio Regionale della Lombardia, in votazione il <a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/leggestabilita.pdf">PDL n. 39</a>, ovvero la legge di stabilità 2019-2021. Ieri, ultimo giorno utile per depositare gli emendamenti, ecco che arriva il siluro grillino. Il mio collega Consigliere Regionale pentastellato <a href="http://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/istituzione/I-Consiglieri/elenco-consiglieri/Dettaglio-consigliere/consiglieri-xi-legislatura/con-di-marco-nicola/con-di-marco-nicola">Nicola Di Marco</a>, neo consigliere trentenne di Lachiarella, ha firmato un<a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/emendamento_demarco.pdf"> emendamento</a> che punta ad abrogare i commi 3, 4 e 5 dell’art. 2 della legge di stabilità. Cosa dicono questi tre commi? Sono quelli con cui Regione Lombardia decide di erogare un contributo di 5 milioni di euro all&#8217;anno, per il quinquennio 2020/2024, in favore della federazione sportiva nazionale Automobile Club Italia, al fine di favorire il rinnovo della concessione del Gran Premio d’Italia all&#8217;Autodromo di Monza. Questo contributo risulta quantomai necessario, comune noto a tutti da tempo, per poter porre ACI nelle condizioni di avviare e concludere<a href="https://f1grandprix.motorionline.com/formula-1-monza-pronta-al-rilancio-aci-propone-a-liberty-media-un-rinnovo-fino-al-2023/"> le trattative</a> con i nuovi padroni del Circus, gli americani di Liberty Media. Il contratto attuale scade nel 2019. Quindi, o si rinnova in fretta, oppure l’anno prossimo sarà l’ultimo in cui la nostra Lombardia potrà ospitare uno dei più grandi eventi sportivi internazionali in Italia. Perché i 5 stelle dicono di NO? Non so. Forse perché <mark>sognano un mondo diverso: niente treni ad alta velocità, <a href="http://www.ilmonti.com/milano-meda-5-stelle-vogliono-scippare-la-brianza/">niente pedemontana</a>, niente gasdotti, niente termovalorizzatori (salvo poi, <a href="http://www.ilgiornale.it/video/politica/rifiuti-roma-fontana-appello-raggi-ci-ha-chiamati-1616042.html">come Roma</a>, non sapere dove mettere i rifiuti se non in discarica). Un mondo parecchio triste. Ci lasciassero almeno la Formula Uno!</mark> Nemmeno quella.</p>
<p>O forse, più semplicemente, il loro NO è frutto di insipienza e poca conoscenza delle cose. In una parola antipatica: ignoranza.</p>
<p>Lo si evince dall&#8217;emendamento presentato dal Consigliere Di Marco, e sottoscritto anche dai consiglieri Mammì, De Rosa, Verni e Degli Angeli, che nella relazione illustrativa giustifica così l’intervento:</p>
<blockquote><p>Si ritiene che soggetti pubblici non debbano pagare un privato per salvare il Gp di Monza con i fondi pubblici, e ciò nonostante l’evento possa contare su miliardi di euro di pubblicità da parte degli sponsor privati. Un aiuto inopportuno considerato che i soldi dei cittadini impegnati, potrebbero essere indirizzati verso utilizzi più necessari.</p></blockquote>
<p>Tralasciando la qualità della forma lessicale, giustificabile per la fretta e la grande mole di emendamenti da depositare, ciò che viene scritto è banalmente falso. Di Marco sostiene che Regione Lombardia vuole erogare un contributo pubblico a un privato. Ma dove l’ha letto? Non nella legge di stabilità. Il contributo di Regione Lombardia verrà infatti erogato alla federazione sportiva nazionale Automobil Club d’Italia, non a un privato. Ridicolo, quanto falso, anche l’inciso in pieno stile “mio cuggino, che vede gente e fa cose, mi ha detto che”, quello in cui <mark>si asserisce che il GP di Monza godrebbe di miliardi erogati da sponsor privati</mark>. I ricavi del GP di Monza, organizzato dall’Aci, sono nell’ordine delle decine di milioni di euro (o forse Di Marco ragiona ancora in vecchio conio?) e arrivano in gran parte dalla biglietteria. E anche nel caso si intendesse alludere agli americani di Liberty Media, che sul GP Monza raccolgono parte della loro pubblicità, sappia Di Marco che l’intero fatturato del circus gestito dalla compagnia statunitense, per tutte le tappe del lungo calendario della F1 in giro per il mondo, è di 1,4 miliardi di euro. Difficile che pure loro raccolgano a Monza “miliardi di sponsor”. Insomma, non sanno di cosa parlano.</p>
<p>Così come non si rendono conto di come questi 5 milioni di euro, certo tanti soldi ma non una cifra enorme, potranno generare un volano incredibile per il territorio lombardo e per l’economia di cui godono e godranno gli stessi cittadini che a detta loro sarebbero scippati. Insomma, un emendamento masochista.</p>
<p>Ora, il problema non è questo emendamento, che naturalmente non ha nessuna possibilità di essere approvato, il problema sta a Roma, che potrebbe rappresentare la seconda tappa di questa follia grillina.</p>
<p><mark>Per rinnovare il contratto ACI dovrò contare sull’appoggio economico di Regione Lomnbardia, che martedì sarà realtà con il voto in Aula, ma anche dell’appoggio del Minister dei Trasporti nel concedere l’utilizzo dei fondi del PRA per garantire le risorse necessarie al rinnovo</mark>. Stiamo parlando del Ministro Toninelli, il quale sarà bene che sappia che sul Gran Premio di Monza non siamo disposti a scherzare.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/12/14/cari-5-stelle-giu-le-mani-dal-gp-monza/">Cari 5 Stelle, giù le mani dal GP di Monza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Brianza, su la testa!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 15:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È tempo di scuotere la politica brianzola, è tempo di decidere il nostro futuro e di non subire le decisioni di altri. È tempo di convocare gli Stati Generali della Brianza. Se non ora, quando? &#160; Oggi festeggiamo la nascita del compianto Senatore Giorgio Brambilla, uno dei padri fondatori della nostra Provincia di cui ne [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>È tempo di scuotere la politica brianzola, è tempo di decidere il nostro futuro e di non subire le decisioni di altri. È tempo di convocare gli Stati Generali della Brianza. Se non ora, quando?</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4318" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/05/keep-calm-and-brianza-pride.png" alt="keep-calm-and-brianza-pride" width="800" height="367" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 100%; height: 131px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=8416327&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Oggi festeggiamo la nascita del compianto <a href="http://www.senato.it/leg/12/BGT/Schede/Attsen/00000367.htm">Senatore Giorgio Brambilla</a>, uno dei padri fondatori della nostra Provincia di cui ne è sempre stato strenuo difensore e degno rappresentante. Il Brambilla non l’avrebbe certo presa bene questa situazione, energico e risoluto com’era, non avrebbe accettato questo paludoso immobilismo con cui assistiamo all’oblio della nostra Brianza. Come se avessimo esaurito tutte le energie nei decenni di battaglie, come se questi pochi anni d’autonomia avessero soddisfatto la nostra voglia d’intraprendenza, di autonomia, di un futuro solo nostro. La sciatteria con cui si assiste alla negazione della nostra identità è sconcertante. L’assenza della politica è inspiegabile, se non attraverso le logiche di piccolo cabotaggio, gli interessi di bottega, il timore di essere impopolari. Abbiamo perso la più antica associazione di industriali del Paese, che poi era la nostra associazione industriali. Un nutrito manipolo di ribelli ha tentato di resistere, ma abbandonati e lasciati a se stessi dalla politica, hanno perso. E così un pezzo della nostra identità se n’è andato, un passo decisivo per imporre l’idea che la Brianza non può esistere senza Milano, che in fondo la Brianza non esiste se non nel capriccio di qualcuno. Quando invece, probabilmente, è proprio un capriccio che ci rischia di consegnarci senza colpo ferire alla metropoli.</p>
<p>Ed ora arriva il turno della Camera di Commercio. Leggendo i <a href="http://www.mb.camcom.it/files/albo-camerale/verbali/verbale-di-consiglio-11-aprile.pdf">verbali del Consiglio Camerale</a> dello scorso 11 aprile la situazione appare pressoché definita: anche la Camera farà le valigie e smobiliterà a Milano. Certo nei resoconti stenografici si avverte la sofferenza di chi è costretto a subire una decisione, piuttosto che prenderla, come il Presidente Carlo Edoardo Valli:</p>
<blockquote><p>…Lo avremmo continuato a fare – e bene &#8211; da soli. Ma qualcuno ha deciso per noi. E ha deciso in modo diverso da noi. Ed è stato il Governo.</p>
<p>Guardate, non è mai successo nella storia delle Camere di commercio che un Governo si occupasse direttamente – e dico con “pregiudizio” – verso le Camere di commercio.</p></blockquote>
<p>ma si fatica a scorgere qualcuno capace di opporsi al matrimonio con Milano. Ormai dato per scontato. L’unico a provarci è Giuseppe Meregalli, che parlando da uomo libero (non da rappresentante di Confcommercio) suggerisce prudenza:</p>
<blockquote><p>Giuseppe Meregalli: Monza in questo momento non ha bisogno di niente e di nessuno Abbiamo visto che ci sono Camere che sin da oggi hanno il bisogno di fare sistema e unirsi con altre camere. E’ un sistema se volete un po’ cinese, un po’ indiano: mettersi sulla riva del Gange e veder passare il cadavere. Al momento non mi sento di approvare una linea di condotta aggressiva, di andare noi a cercare, ma di essere un attimo passivi e quindi di vedere fra qualche mese cosa capita in giro</p></blockquote>
<p>E con coraggio arriva ad escludere quella che per tutti appare invece la scelta più ovvia</p>
<blockquote><p>Il mio pensiero, se è quello di fare una scelta, di certo è di andare con Lecco e Como che abbiamo visto che tutti e due insieme non valgono Monza. Noi abbiamo 90.000 imprese, di cui 40.000 del commercio dobbiamo pensare–oltre agli accorpamenti, come e con chi- di difendere il piccolo commerciante, il piccolo artigiano e il piccolo industriale e se togliamo sul terreno delle cose che possono aiutare queste categorie andiamo a creare dei deserti. Noi dobbiamo interpretare il territorio e non fare la politica del territorio. Oggi la politica è solo in mano ai grandi che come sappiamo, alle volte, è più facile per un grosso delocalizzare, cambiare, trasformare, rispetto ai piccoli.</p></blockquote>
<p>E io mi sento di dire bravo Giuseppe! Sei l’unico che è stato capace di ricordare come la nostra ricchezza, anche quella delle nostre imprese e della nostra industria, muove dalla diversità con Milano, che non significa per forza concorrenza, sempre auspicabile è la collaborazione, ma annullare la nostra diversità consegnandoci a Milano metterebbe a repentaglio il nostro futuro e quello della nostra economia.</p>
<p>Fa sorridere l’insistenza con cui si cerca di spostare la decisione sul piano delle risorse, ricordando come sarebbero scarse quelle a disposizione di Monza. È vero, sarebbero scarse, ma lo sarebbero ugualmente con Monza unita a Milano. Forse lo sarebbero persino di più, visto che oggi nessuna camera vanta la solidità economica di Monza. Siamo una sposa con una dote invidiabile insomma.</p>
<p>C’è però un passaggio significativo del Presidente Valli, che suona come un appello alla politica, perché batta un colpo, perché faccia sentire la propria voce autorevole. Se ancora esiste una politica autorevole in Brianza.</p>
<blockquote><p>Presidente Valli: E se poi parte della nostra realtà, penso ai comuni del Vimercatese come a Limbiate e alla zona dell’Adda decidessero di aderire alla città metropolitana avremmo ancora i numeri sufficienti? Cari colleghi, vogliamo rischiare di rimanere col cerino in mano? E con il cappello in mano e ci metteranno dove altri vogliono.</p></blockquote>
<p>Serve allora un segnale forte, una presa di pozione chiara e netta di tutte le forze politiche e le istituzioni che spingano la Camera di Commercio a non cedere alle lusinghe di chi vorrebbe consegnarla mani e piedi a Milano.</p>
<p>Sarebbe utile rinnovare gli Stati Generali della Provincia, quelli organizzati nel lontano 2003, che spinsero il Parlamento a votare iul riconoscimento dell’autonomia della Brianza. Se non ora quando? La Brianza deve alzare la testa o rischia di piegarla per sempre.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/">Brianza, su la testa!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nessuno si senta sconfitto, Bossi ha vinto per coraggio e passione per la Lega</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/12/09/nessuno-si-senta-sconfitto-bossi-ha-vinto-per-coraggio-e-passione-per-la-lega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 14:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I numeri in Politica contano, credere il contrario sarebbe ingenuo e stupido; in questo senso il risultato delle primarie della Lega è stato netto: 82% per Salvini e 18% per Bossi. Complimenti quindi a Matteo e un grosso in bocca al lupo per il duro lavoro che lo aspetta. E io, da militante, sono pronto [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/12/09/nessuno-si-senta-sconfitto-bossi-ha-vinto-per-coraggio-e-passione-per-la-lega/">Nessuno si senta sconfitto, Bossi ha vinto per coraggio e passione per la Lega</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I numeri in Politica contano, credere il contrario sarebbe ingenuo e stupido; in questo senso il risultato delle primarie della Lega è stato netto: 82% per Salvini e 18% per Bossi. Complimenti quindi a Matteo e un grosso in bocca al lupo per il duro lavoro che lo aspetta. E io, da militante, sono pronto a fare la mia parte.<span id="more-1568"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">SONO ORGOGLIOSO DI AVER SOSTENUTO UMBERTO BOSSI. FELICE DI AVER FATTO IL MIO DOVERE </span></strong></p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/11/bossi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" alt="bossi" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/11/bossi.jpg" width="209" height="296" /></a>Non ho mai chiesto nulla ad Umberto Bossi, tantomeno ho mai osato chiedergli di candidarsi, perché mi hanno insegnato che a Bossi e alla Lega non bisogna chiedere, piuttosto cercare di dare. Questo è il compito di un militante. Lui ha annunciato la sua candidatura proprio nella mia Lazzate, il 27 ottobre scorso, durante la cerimonia di inaugurazione della Piazzetta “Cesarino Monti”, presente lo stesso Matteo Salvini. Da quel giorno ho sostenuto la sua candidatura, con chiarezza, convinzione e determinazione; <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.ilmonti.com/io-firmo-per-umberto-bossi-e-vi-spiego-una-scelta-che-centra-piu-con-il-futuro-che-con-il-passato/"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">ho motivato la mia scelta in maniera articolata su queste pagine</span></a></span></span>, ho rivendicato più volte la necessità di riscoprire i sentimenti e i valori fondativi della nostra Lega, quelli che tanti anni fa hanno dato vita all&#8217;unico vero movimento politico rivoluzionario che il Nord, e la nostra amata Padania, abbiano mai conosciuto. Sono felice ed orgoglioso di aver sostenuto Umberto Bossi, lo rifarei ancora se necessario, pur sapendo di andare incontro ad una sconfitta, fregandomene delle convenienze politiche, di quelli che ti fermano e ti dicono: “ma chi te lo fa fare?”.  I leccaculo, gli opportunisti, i cambia bandiera, ieri la, oggi qua, domani chissà, non mi interessano. I pusillanimi, da qualsiasi parte si trovino, non meritano più di un rigo della mia attenzione, sono peti che durano, nella storia, meno del loro olezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">È STATO UN ATTO DI AMORE E CORAGGIO E NON L&#8217; UMILIAZIONE NON NECESSARIA DI CUI QUALCUNO PARLA</span></strong></p>
<p>È stata un&#8217;umiliazione non necessaria? Come hanno titolato i soliti giornalai italioti? Non credo. Nessuno sapeva o si illudeva di poter vincere, almeno numericamente, questa consultazione, ma il significato della scelta di Bossi andava evidentemente oltre. I numeri in questo caso contano poco, perché è innegabile come vi sia un consenso enorme per Bossi sia dentro quella maggioranza che ha votato per Salvini, sia tra i tanti militanti che per mille motivi non si sono recati alle urne. Non potrebbe essere altrimenti, perché lui è il fondatore della Lega e un fondatore non può perdere, perché ha già vinto in partenza. Lui è quello che ha creato tutto. La sua candidatura era evidentemente necessaria per cancellare il tumultuoso periodo di transizione vissuto dalla Lega dal giorno delle sue dimissioni ad oggi; sarebbe stato tremendamente e profondamente ingiusto, e lo sarebbe tutt&#8217;ora, permettere che la storia di un grande uomo politico, uno dei più grandi dal dopoguerra ad oggi, venisse ridotta a poche tragiche settimane scandite dalle cronache di uno scandalo, o presunto tale, dai contorni in parte ancora fumosi e tutti da chiarire. E&#8217; stato al contrario un atto di amore e di coraggio. Bossi è ritornato, si è rimesso a disposizione del movimento, questa è la notizia che deve renderci allegri e più fiduciosi guardando al futuro. Le cariche e i titoli, così come i numeri di voti, contano certo, ma la figura di Umberto Bossi può permettersi di andare oltre, sarebbe un errore non permettergli di farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">IL NOSTRO FUTURO RIPARTE ANCHE DA CIÒ CHE SIAMO STATI. QUESTIONE SETTENTRIONALE, QUESTIONE MORALE E LA GRANDE CATENA UMANA</span></strong></p>
<p>Certo il voto di sabato rappresenta uno spartiacque, una svolta epocale di cui non si può non tenere conto; votare ed eleggere un nuovo Segretario Federale è stata la parte più facile, seppur importante, del grande processo di transizione a cui si è dato vita con il risultato di sabato 7 dicembre. Abbiamo conosciuto, amato e apprezzato la Lega di Umberto Bossi; ci ha fatto sperare, emozionare, piangere, urlare di gioia, e ci ha reso partecipi di battaglie epocali e memorabili. La Lega del futuro è da costruire, e partire da Umberto Bossi, dai valori e principi fondativi della sua Lega, sarebbe il primo giusto passo da compiere. Certo l&#8217;Europa che non ci piace, l&#8217;immigrazione incontrollata e dilagante, l&#8217;Euro che ci soffoca, ma ripartiamo dall&#8217;orgoglio di essere Lombardi, Veneti, Piemontesi e Padani. Torniamo a porre in primo piano la questione morale, perché la Lega è un movimento fatto da tanti militanti e persone innanzitutto oneste, nell&#8217;azione ma ancor prima nell&#8217;intenzione. Solo marcando la nostra diversità, rilanciando con forza e determinazione la questione settentrionale riusciremo, certo non sarà facile, a riconquistare la nostra credibilità. Umberto Bossi ha lanciato l&#8217;idea di organizzare una grande catena umana per risvegliare un popolo padano troppo sopito, perchè non riparire da qui? La nostra gente aspetta un segnale forte, una scossa, una scintilla per iniziare una rivolta verso Roma e questo Stato ladro.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/12/09/nessuno-si-senta-sconfitto-bossi-ha-vinto-per-coraggio-e-passione-per-la-lega/">Nessuno si senta sconfitto, Bossi ha vinto per coraggio e passione per la Lega</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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