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	<title>furti - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>furti - ilMonti.com</title>
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		<title>Questa è l’Italia: se scoprite un ladro non chiamate i Carabinieri</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/10/29/questa-e-litalia-se-scoprite-un-ladro-non-chiamate-i-carabinieri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 12:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tu sei buono e ti tirano le pietre. Sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai Aveva già capito tutto Ricky Gianco tanti anni fa, quando scrisse la canzone «pietre», portata al successo da Antoine e Gian Pieretti. foto di Niccolò Caranti rilasciata con [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/29/questa-e-litalia-se-scoprite-un-ladro-non-chiamate-i-carabinieri/">Questa è l’Italia: se scoprite un ladro non chiamate i Carabinieri</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Tu sei buono e ti tirano le pietre.</p>
<p>Sei cattivo e ti tirano le pietre.</p>
<p>Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,</p>
<p>sempre pietre in faccia prenderai</p></blockquote>
<p>Aveva già capito tutto Ricky Gianco tanti anni fa, quando scrisse la canzone «pietre», portata al successo da Antoine e Gian Pieretti.</p>
<h6><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3823" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/1385916301_16d3d40e1b_b-1024x791.jpg" alt="1385916301_16d3d40e1b_b" width="1024" height="791" />foto di <a style="color: #000000;" href="https://www.flickr.com/photos/ncaranti/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Niccolò Caranti</em></strong> </a>rilasciata con licenza  <a style="color: #000000;" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.en" rel="nofollow" data-rapid_p="219">cc-by-sa-2.0</a>.</h6>
<p style="text-align: center;"><strong><iframe style="width: 100%; height: 131px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=6992828&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></strong></p>
<p>In questa sgangherata Italia, qualunque cosa tu faccia sempre pietre in faccia prenderai. Vale soprattutto se cerchi di condurre un’esistenza pacifica, da libero ed onesto cittadino. A Lazzate siamo impegnati da tempo nel tentativo di contrastare la piccola criminalità, soprattutto i furti nelle private abitazioni. Abbiamo negli anni lavorato per una riqualificazione dell’abitato, per eliminare ogni degrado, abbiamo attivato da anni un servizio di ronde volontarie e l’anno scorso abbiamo <a href="http://www.mbnews.it/2014/12/lazzate-32-telecamere/">innovato e implementato la rete di videosorveglianza</a>, arrivando a contare oggi ben 32 punti di osservazione, diurna e notturna. Purtroppo tutti i nostri sforzi non risultano ad oggi risolutivi, anche a causa di uno Stato che continua negli anni ad approvare indulti, sconti di pena e svuota carceri vari. Tu lavori per difendere i tuoi cittadini e loro liberano i delinquenti, quasi che ci prendano gusto a lasciare nelle peste le brave persone. Ho <a href="http://www.ilmonti.com/i-furti-sono-raddoppiati-e-la-colpa-non-e-di-salvini/">già raccontato</a> come i furti nelle abitazioni, dati Istat, siano quasi raddoppiati solo negli ultimi sette anni, anche grazie ad una serie di provvedimenti idioti e troppo indulgenti varati dai vari governi italiani. Difficile, di fronte ad un&#8217;onda così gigantesca, porre un freno con le limitate risorse lasciate ai nostri comuni,</p>
<p>Ma in Italia subire un danno è solo il primo impiccio che ti può capitare, perché dopo puntuale ti piove addosso anche la beffa. Abbiamo con sgomento appreso,<a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/ho-sparato-con-la-pistola-per-spaventare-i-ladri-e-sono-stato-denunciato_1148627_11/"> grazie ad uno scoop de Il Cittadino</a>, Lunedì notte un mio concittadino, Massimo Baraldo, dopo aver già subito un paio di furti, si è ritrovato nuovamente i ladri in casa. Lui e la compagna avevano già provato il terrore, lo scorso maggio, di ritrovarsi quasi a tu per tu con i balordi che frugavano nelle loro stanze. In quel primo episodio non scapparono nemmeno una volta scoperti. Spavaldi, prepotenti e forti di quell’impunità che in Italia si garantisce ad ogni razza di criminale. Sconvolto da questa esperienza, attaccato nell’inviolabilità del suo perimetro più intimo, la propria casa e la propria stanza, Massimo decide di armarsi. Potete biasimarlo? No. Difendersi è un diritto naturale, farlo con ogni mezzo diventa talvolta una necessità. Arriviamo a lunedì notte. Ancora rumori, ancora trambusto, ancora i delinquenti dentro le proprie mura. Massimo prova nuovamente quel terrore, per lui e per la sua compagna. Nonostante la paura, nonostante le comprensibili palpitazioni, non si fa però trasportare dal panico, non reagisce in maniera incontrollata. Cerca di attivare l’allarme, ma i balordi lo hanno messo fuori uso. Che fare allora? Impugna la pistola, regolarmente detenuta e registrata, e poi prende la più saggia delle decisioni. Esce un passo fuori dalla soglia di casa, rivolto verso i campi disabitati, punta la pistola in aria ed esplode sei colpi, svuotando il tamburo. Azione efficace, i ladri scappano. Una reazione forse degna di essere riportata nel manuale del diligente cittadino, se mai qualcuno penserà di scriverne uno. Un’azione di cui lui dovrebbe andarne fiero e che lo Stato dovrebbe additare da esempio. Poi Massimo compie un altro decisivo gesto, dettato sempre dalla sua correttezza, sicuro di essere dalla parte della ragione, di essere la vittima di un furto, di un’aggressione, di un reato che deve essere perseguito. Alza la cornetta del telefono e chiama i Carabinieri. Denuncia l’accaduto. Ecco allora che di colpo, all’arrivo dei tutori della legge, i piatti della bilancia di questa assurda storia si rovesciano. Non è colpa degli uomini dell’Arma, sia chiaro, loro stessi sono vittime dell’assurdità di questa insopportabile Italia.</p>
<p>Ma adesso Massimo non è più solo e soltanto una vittima di un tentato furto, di un’aggressione che per puro caso non è sfociata in qualcosa di peggio. Massimo s’immaginava che i Carabinieri si mettessero magari sulle tracce dei ladri, cercassero di acciuffarli, non fosse altro che per evitare che questi facessero visita ad altri indifesi cittadini. Invece no. Massimo è stato trascintato nella vicina caserma dei Carabinieri, di notte, come un delinquente comune. Lui, non i ladri. Massimo è stato denunciato a piede libero. Lui, non i ladri. Si è poi dovuto procurare un avvocato per difendersi. Lui, non i ladri. Adesso Massimo rischia una discreta quantità di rogne e di fastidi. Rischia poi di vedersi revocato il porto d’armi. Lui, non i ladri. Lui, onesto cittadino, non potrà forse più detenere un’arma, mentre i delinquenti continueranno a violare abitazioni brandendo ogni tipo di oggetto utile ad offendere e a far male. Cercatelo voi un senso a tutta questa storia. Perdete voi il tempo a cavillare sul codicillo di legge, sulla norma, sull&#8217;interpretazione, sui se e sui ma. Se lo fate, andate anche al diavolo.</p>
<p>È davvero triste e brutto doverlo ammettere, ma la morale di questa storia tutta italiana è solo una: se mai vi troverete nella stessa situazione di Massimo, svuotate il caricatore, fate fuggire i malviventi ma non alzate quella maledetta cornetta per chiamare le forze dell’ordine. Perché se dovessero arrivare, contro i ladri non riuscirebbero a fare nulla, ma si troveranno costretti (sono certo contro la loro stessa volontà) ad applicare le assurde leggi di uno Stato italiano che sembra tutelare solo i delinquenti, e a finire nei guai, piccoli o grandi che siano, sarete soltanto voi. È una provocazione certo, ma anche la naturale reazione di chi, da vittima, si ritrova trascinato in caserma di notte, nemmeno fosse lui il ladro. Anzi, i ladri hanno passato una serena nottata nel loro caldo giaciglio. Vi pare tollerabile tutto questo? A me no.</p>
<p>Difendo Massimo, il suo diritto a proteggersi a casa propria, e il suo diritto a non vedersi privato del suo porto d’armi. Volete fargli pure questo? Come Assessore alla sicurezza di Lazzate proporrò alla Giunta di aiutare, nel limite delle nostre possibilità, il nostro concittadino Massimo. Lo dobbiamo a lui, anche per nome e per conto di tutti i lazzatesi onesti, che vorrebbero vedere finire nei guai solo e soltanto i ladri e non chi si difende.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/29/questa-e-litalia-se-scoprite-un-ladro-non-chiamate-i-carabinieri/">Questa è l’Italia: se scoprite un ladro non chiamate i Carabinieri</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>I furti sono raddoppiati e la colpa non è di Salvini</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/10/21/i-furti-sono-raddoppiati-e-la-colpa-non-e-di-salvini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 13:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[abitazione]]></category>
		<category><![CDATA[furti]]></category>
		<category><![CDATA[salvini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso del rapinatore freddato martedì a Vaprio d’Adda, vittima dei colpi esplosi dallo stesso proprietario di casa, è solo l’occasione utile, ma che non sarebbe nemmeno necessaria, per ricordare che in Italia c’è un enorme problema legato ai furti in abitazione. Purtroppo, in questa sgangherata penisola italica, ogni questione finisce vittima di stupide e [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/21/i-furti-sono-raddoppiati-e-la-colpa-non-e-di-salvini/">I furti sono raddoppiati e la colpa non è di Salvini</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3793" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/vaprio-dadda-scontro-santanche-librandi-ma-si-spari-un-colpo-in-testa.jpg" alt="vaprio-dadda-scontro-santanche-librandi-ma-si-spari-un-colpo-in-testa" width="700" height="525" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><iframe loading="lazy" style="width: 100%; height: 71px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/mini?episode_id=6886103&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></strong></p>
<p>Il caso del <a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_ottobre_21/pensionato-spara-uccide-ladro-tutti-punti-chiarire-33e50788-77b2-11e5-95d8-a1e2a86e0e17.shtml">rapinatore freddato martedì a Vaprio d’Adda</a>, vittima dei colpi esplosi dallo stesso proprietario di casa, è solo l’occasione utile, ma che non sarebbe nemmeno necessaria, per ricordare che in Italia c’è un enorme problema legato ai furti in abitazione. Purtroppo, in questa sgangherata penisola italica, ogni questione finisce vittima di stupide e speciose contrapposizioni ideologiche, che passano sopra ad ogni evidenza oggettiva, scientifica e persino statistica. Perché c’è una parte della politica &#8211; e dei suoi politicanti &#8211; in Italia, che continua ad essere pervicacemente convinta che il tema della sicurezza, soprattutto quando si parla delle nostre abitazioni, sia solo uno spauracchio agitato da alcuni esponenti politici per spregevoli fini elettorali. E se qualcuno denuncia, per esempio, la schizofrenia di uno Stato incapace di perseguire i delinquenti (il ladro di Vaprio d’Adda era un albanese 22enne con precedenti penali e già espulso nel 2013) ma al contrario veloce nell’incriminare per omicidio volontario chi si difende, subito arriva l’accusa di «populismo». E questo atteggiamento un po’ idiota, mi sarà concesso, raggiunge punte di imbecillità assoluta proprio quando si registrano casi eclatanti come quello di ieri. Perché gli stessi che con sicurezza e spavalderia ignorano e negano per tutto l’anno dati scientifici vengono poi fulminati dal breve volgere di questi singoli ed efferati episodi, che naturalmente scuotono l’opinione pubblica. A quel punto, di fronte ad un ladro ucciso mentre compiva un furto e la successiva velocissima incriminazione per omicidio volontario di chi si è difeso in casa propria, ecco che tentano di non farsi travolgere dall’onda emotiva della piazza, precipitandosi ad ammettere che, effettivamente, forse qualche problema esiste. Ma lo fanno, come dicevo, nella maniera più imbecille. Perché ieri in TV era un continuo proferire frasi del tipo:</p>
<blockquote><p>mi spiace farlo, ma tocca dare ragione a Salvini…</p>
<p>è brutto da dire, ma forse ha ragione Salvini…</p>
<p>non voglio dare ragione a Salvini, ma certamente…</p></blockquote>
<p>Pare che la prima preoccupazione, per taluni politici italioti, sia quella di non dare ragiona a Salvini. Perché loro sono davvero convinti, ne sono certo, che il problema non sia il numero enorme raggiunto dai furti nelle abitazioni, bensì Matteo Salvini che potrebbe avvantaggiarsene elettoralmente. Roba da ricovero.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">I NUMERI SPAVENTOSI DI UN FENOMENO FUORI CONTROLLO</span></h4>
<p>Quello che ignorano questi politicanti da strapazzo, è che il fenomeno dei furti nelle abitazioni è totalmente fuori da ogni controllo. I dati Istat (non i comizi di Matteo Salvini) sono davvero allarmanti e impietosi: i soli furti in abitazione sono passati dai 141.601 del 2006 ai 251.422 del 2013. Stiamo parlando di una dimensione molto simile al raddoppio, in solo sette anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3794" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/Schermata-2015-10-21-alle-13.43.23-1024x529.png" alt="Schermata 2015-10-21 alle 13.43.23" width="1024" height="529" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se guardiamo <a href="http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/images/3/30/Domestic_burglaries_recorded_by_the_police%2C_2002%E2%80%9312_YB14.png">il panorama europeo</a>, dati Eurostat, si conferma che l’Italia ha un grosso problema con i furti nella abitazioni: sono troppi e in costante e vertiginoso aumento negli ultimi anni.</p>
<p>E non funziona per tutti così, nel senso che vi sono Stati in cui questa tipologia di reati, ma più in generale vale anche per gli altri delitti, è stata aggredita con più decisione e sicuramente con più efficacia. In Inghilterra, per esempio, negli ultimi 10 anni i furti in abitazione sono dimezzati: da 437.000 del 2002 ai 227.000 del 2012, e continuano a scendere. Anche negli Stati Uniti, considerata a torto la patria di furti, rapine ed omicidi, <a href="http://www.bjs.gov/content/pub/press/hb9411pr.cfm">dal 1994 al 2011 il tasso di furti </a>e rapine è diminuito del 56%.</p>
<p>Ma come mai da noi continuano a crescere? Diciamo che continuare ad approvare, sotto forme diverse, indulti, sconti di pena e svuota carceri vari, non aiuta a diminuire le probabilità che uno di questi criminali messi maldestramente a piede libero venga a farci visita. Così come un sistema giudiziario che appare efficace ed efficiente solo quando c’è da incriminare la vittima dei furti, ma al contrario latita quando c’è da rincorrere ladri, ladruncoli e furfanti di ogni risma. Guarda caso anche quest’ultimo episodio riguardante un recidivo, clandestino e gia colpito da un decreto di espulsione. Ma ancora scorrazzava libero per l’Italia. Ci aggiungiamo poi una bella fetta della politica, quella convinta che il problema sia Salvini e non gli oltre 250.000 furti, ed ecco che ci ritroviamo nel paradiso dei delinquenti. L’Italia pare uno Stato costruito a misura di chi delinque, viola la legge, calpesta gli onesti, truffa, depreda le proprietà altrui, entra e soggiorna illegalmente in Italia e che alla fine la fa sempre franca. Sempre. Mi sembra anche logico che questi professionisti, coccolati da tale affettuoso sistema, facciano a gara per venire qui nei confini italici ad esercitare la loro professione. E ormai le abitazioni potenzialmente «visitabili» da questi individui, non sono più sufficienti a soddisfare la gran richiesta di questo esercito di ladri, così che si trovano costretti a passare e ripassare più volte nelle stesse case. Ma il problema, per qualcuno, rimane Matteo Salvini.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/21/i-furti-sono-raddoppiati-e-la-colpa-non-e-di-salvini/">I furti sono raddoppiati e la colpa non è di Salvini</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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