<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>discriminazione - ilMonti.com</title>
	<atom:link href="https://www.ilmonti.com/tag/discriminazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<description>il blog di Andrea Monti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jan 2024 12:27:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2024/01/Progetto-senza-titolo-2-150x150.png</url>
	<title>discriminazione - ilMonti.com</title>
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">63899545</site>	<item>
		<title>Quando il PD con la scusa del femminicidio discrimina gli orfani</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/12/19/pd-la-scusa-del-femminicidio-discrimina-gli-orfani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 15:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[orfani]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=5369</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Partito Democratico si fa trascinare dalla furia cieca di un presunto femminismo e arriva a discriminare i bimbi orfani &#160; Ieri si è conclusa la maratona di due giorni in cui si è votata la legge di stabilità della Regione Lombardia. Iter lungo e laborioso, in cui i lavori d’aula sono stati impegnati nella [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/12/19/pd-la-scusa-del-femminicidio-discrimina-gli-orfani/">Quando il PD con la scusa del femminicidio discrimina gli orfani</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Il Partito Democratico si fa trascinare dalla furia cieca di un presunto femminismo e arriva a discriminare i bimbi orfani</h3>
<p><a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/7BB5BD00-EE15-4AE6-8538-F57ECA915D5D.png"><br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5366" src="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/7BB5BD00-EE15-4AE6-8538-F57ECA915D5D-1024x819.png" alt="Femminicidio" width="1024" height="819" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ieri si è conclusa la maratona di due giorni in cui si è votata la legge di stabilità della Regione Lombardia. Iter lungo e laborioso, in cui i lavori d’aula sono stati impegnati nella discussione di oltre quattrocento emendamenti e poco meno di duecento ordini del giorno. I documenti riguardavano gli argomenti più disparati, con ogni consigliere che proponeva ciò che più stava a cuore. Il contributo per una strada, una rotonda, una biblioteca o una vecchia chiesa da restaurare. Fin qui tutto bene. Il balzo sulla sedia è arrivato quando mi capita per le mani un Ordine del Giorno presentato dal Partito Democratico (te pareva) e vergato dalla consigliera <a href="http://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/istituzione/I-Consiglieri/elenco-consiglieri/Dettaglio-consigliere/consiglieri-xi-legislatura/con-bocci-paola/con-bocci-paola">Paola Bocci</a>. Il titolo sintetizza bene la follia politica del documento:</p>
<p>Fondo a sostegno degli orfani e delle famiglie delle vittime di femminicidio</p>
<p>All’inizio confidavo in una cattiva stesura del titolo, sperando che non fosse possibile che a qualcuno venisse in mente di discriminare tra orfani che si vedono ammazzata la madre rispetto a chi subisce la perdita violenta del padre. Prima di scandalizzarmi passo a leggere il dispositivo dell’Ordine del Giorno, che purtroppo conferma le peggiori previsioni. Eccolo:</p>
<p>Provvedere agli adeguati stanziamenti al fine di istituire un fondo rivolto agli orfani (minori o fino al compimento degli studi universitari) di vittime di femminicidio, residenti in Lombardia e ai loro tutori, finalizzato alla copertura delle spese legali, di assistenza psicologica, agli studi, alle cure mediche.</p>
<p>Ora, troverei già abbastanza discutibile discettare su quali e quanti aiuti debbano essere indirizzati agli orfani che hanno perso i genitori per incidente stradale, per malattia o per altri mille tragici motivi per cui ci si possa trovare in questa disgraziata condizione. Mi verrebbe da pensare che i bimbi orfani sono orfani, e andrebbe aiutati tutti indistintamente. Ma andiamo oltre. Accettiamo anche l’idea, comunque discutibile, che sia cosa buona e giusta adoperare una maggiore attenzione e aiuti economici a orfani per crimini domestici, così come regolati dalla recente legge n. 4 11 gennaio 2018. Quello che però proprio risulta cretino, inaccettabile e palesemente discriminatorio, è arrivare a proporre di istituire un fondo economico che aiuti solo i bimbi orfani di madre e non quelli che perdono il padre. Ma con che faccia la consigliera Bocci andrà da un bimbo a dire: “piccolino, tu non hai diritto ad accedere al fondo perché ti hanno ammazzato il padre e non la madre”.</p>
<p><mark>E’ una idea non applicabile, un tragico sottoprodotto di chi rincorre un o presunto femminismo come pura bandiera, accecato da una furia ideologica che lo porta a minare alla base i più banali principi di uguaglianza.</mark></p>
<p>E non voglio discutere del concetto in sé di femminicidio, su cui ci sarebbe comunque da discutere, se il presupposto fosse quello di considerare una specifica ipotesi di reato, immagino con pene più severe nell’intenzione, quando l’omicidio domestico riguarda una donna piuttosto che un uomo. Qui è addirittura peggio, perché parliamo di bambini, orfani, piccole creature che dovrebbero essere considerarti uguali.</p>
<p>Avrei sperato infine che il documento non passasse, ed invece è stato approvato. Forse il clima stanco della lungaggine ripetitiva dei lavori in fase di votazione non ha agevolato, così come la necessità di evitare inutili e speciose polemiche quando si tratta di affrontare alcuni temi scivolosi. Si è preferito assecondare e votare. Non tutti però lo hanno fatto. Io ho sfidato l’aula. Mi sono alzato, ho chiesto la parola e con veemenza ho rivendicato il diritto di dire “NO” a questa follia. Per difendere il diritto dei bimbi orfani di essere trattati tutti alla stessa maniera. Con me pochi coraggiosi, come il Consigliere <a href="http://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/istituzione/I-Consiglieri/elenco-consiglieri/Dettaglio-consigliere/consiglieri-xi-legislatura/massardi-floriano/massardi-floriano">Floriano Massardi</a>. Come prevedibile, e infatti previsto, si è levata subito la voce dai banchi del PD (quella della pasionaria <a href="http://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/istituzione/I-Consiglieri/elenco-consiglieri/Dettaglio-consigliere/consiglieri-xi-legislatura/rozza-maria-/rozza-maria">Carmela Rozza</a>) che ha inveito nei miei confronti: “voi leghisti ce l’avete con le donne!”. No cara Carmela, qui non si parlava di donne, si parlava di bambini. Io penso anche a quelle bimbe che voi del PD avete deciso di discriminare. Saranno future donne.</p>
<p>Si dirà, come mi è stato detto, che sono molto meno gli uomini vittime di donne. Sarà sicuramente vero, anche se la cronaca <a href="https://www.google.com/search?q=MOGLIE+UCCIDE+MARITO&amp;rlz=1C9BKJA_enIT792IT792&amp;hl=it&amp;prmd=nvi&amp;ei=eFkaXJHuHofdwQKe9q6AAg&amp;start=10&amp;sa=N&amp;biw=1194&amp;bih=794">ci racconta che può accadere</a>, ma si trattasse anche di un solo bimbo (ma sono molti di più) che discrimineremo con questo provvedimento, sarebbe comunque troppo.</p>
<p>Staremo a vedere cosa accadrà e come si comporterà Regione Lombardia. Il mio impegno sarà quello di controllare e verificare che mai possa essere discriminato un piccolo orfano, già vittima di atroci sofferenze che segneranno per sempre la sua vista e che non merita di subire anche questa discriminazione.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/12/19/pd-la-scusa-del-femminicidio-discrimina-gli-orfani/">Quando il PD con la scusa del femminicidio discrimina gli orfani</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5369</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La legge Cirinnà vale solo per gli omosessuali, però non chiamatela discriminazione</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/01/26/la-legge-cirinna-vale-solo-per-gli-omosessuali-pero-non-chiamatela-discriminazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 17:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ciripà]]></category>
		<category><![CDATA[dico]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[eterosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=4071</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si discriminano gli eterosessuali non frega niente a nessuno, nemmeno ai difensori del politicamente corretto Con le piazze divise tra una #svegliaitalia e un #familyday, che è poi solo una nuova puntata della sempiterna aspirazione italica nel dividersi in guelfi e ghibellini (che palle!), pare che a tutti sia sfuggito un elemento stucchevole della legge [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/01/26/la-legge-cirinna-vale-solo-per-gli-omosessuali-pero-non-chiamatela-discriminazione/">La legge Cirinnà vale solo per gli omosessuali, però non chiamatela discriminazione</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Quando si discriminano gli eterosessuali non frega niente a nessuno, nemmeno ai difensori del politicamente corretto</em></h2>
<p style="text-align: left;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4073" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/01/sveglia-italia-740x324.png" alt="sveglia-italia-740x324" width="608" height="300" /><br />
Con le piazze divise tra una #svegliaitalia e un #familyday, che è poi solo una nuova puntata della sempiterna aspirazione italica nel dividersi in guelfi e ghibellini (che palle!), pare che a tutti sia sfuggito un elemento stucchevole della legge Cirinnà: ovvero che è un testo discriminatorio. Ed è davvero curioso come l’esercito dei pasdaran dell’antidiscriminazione, quelli pronti a rompere addirittura i coglioni alla Menegatti, ultima tra le aziende «colpevoli», in questo caso di aver condito la pubblicità di un cornetto con <a href="http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/melegatti_pubblicit_agrave_omofoba_bufera-1368326.html">questo messaggio</a>:</p>
<p>«Ama il tuo prossimo come te stesso&#8230; basta che sia figo e dell&#8217;altro sesso».</p>
<p>Alzata la canea, subito han licenziato il povero cristo autore del post, uno che sarà stato pagato due euro in croce, finito ricoperto d’insulti per aver forzato un po’ troppo una rima: omofobo, razzista, retrogrado, cattointegralista e giù il diluvio d’insulti. Copione e canovaccio ormai noti. Tutto così scontato, banale e noioso. Bene, anzi male, malissimo. Però mi sarei aspettato la medesima intransigenza, da parte di questi difensori della nuova religione dell’iper politicamente corretto, nell’additare l’articolo 1. comma 1 del <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/940551/index.html">DDL Cirinnà</a>, che pensate recita così:</p>
<blockquote>
<ol>
<li>Le disposizioni del presente Capo istituiscono l&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale.</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Ma come? Se uno scrive un semplice post su Facebook per pubblicizzare una brioche, rivolgendosi magari indirettamente solo agli etero, partono fulmini saette e denuncia davanti alla Corte dell’Aia. Al contrario, qui si crea un nuovo istituto, una nuova formazione sociale che vale solo per chi ha un determinato orientamento sessuale, e non si dice nulla? Scusate, ma non eravamo mica quelli che «davanti alla legge siamo tutti uguali»? Non eravamo mica quelli che «la legge non deve discriminare in base al nostro orientamento sessuale»?</p>
<p>E allora perché io eterosessuale non potrei usufruire dell’isituto dell’unione civile?</p>
<p>Qualcuno potrebbe rispondere: per gli etero c’è il matrimonio. Ma come? Mica si va dicendo che le unioni civili non sarebbero uguali al matrimonio? E poi io voglio l’unione civile, non il matrimonio! Perché mi si negherebbe questo diritto?</p>
<p>Insomma, qualcosa non torna. Perché per legge ad una coppia eterosessuale verrebbe preclusa la possibilità di accedere a questo nuovo istituto delle Unioni civili? E come mai quel mondo gay, sempre ipersensibile alle discriminazioni subite, sta in silenzio davanti ad una conclamata discriminazione rispetto alle coppie non omosessuali? Probabilmente perché anche ai gay importa poco delle discriminazioni degli altri.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/01/26/la-legge-cirinna-vale-solo-per-gli-omosessuali-pero-non-chiamatela-discriminazione/">La legge Cirinnà vale solo per gli omosessuali, però non chiamatela discriminazione</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4071</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ius Soli: cittadinanza solo ad alcuni bambini. A Vimercate va in scena la discriminazione radical chic</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/11/19/ius-soli-cittadinanza-solo-ad-alcuni-bambini-a-vimercate-va-in-scena-la-discriminazione-radical-chic-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 11:01:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[ius soli]]></category>
		<category><![CDATA[vimercate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=1503</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si ritorna a parlare di Ius Soli. Doppio appuntamento sul tema a Vimercate, dove mercoledì sera ( Ore 21 Auditorium biblioteca, Piazza Unità d&#8217;Italia 2g) si terrà un incontro di “Pugilato letterario” dal titolo: “IUS SOLI SI &#8211; IUS SOLI NO”, tra il Consigliere Massimiliano Romeo (Lega Nord) e Alfredo Somoza, giornalista ed esperto di politica internazionale. Domenica 24, alle [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/11/19/ius-soli-cittadinanza-solo-ad-alcuni-bambini-a-vimercate-va-in-scena-la-discriminazione-radical-chic-2/">Ius Soli: cittadinanza solo ad alcuni bambini. A Vimercate va in scena la discriminazione radical chic</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si ritorna a parlare di Ius Soli. Doppio appuntamento sul tema a Vimercate, dove mercoledì sera ( Ore 21 Auditorium biblioteca, Piazza Unità d&#8217;Italia 2g) si terrà un incontro di <span style="color: #993300;"><a href="http://www.museomust.it/drupal/node/1715"><span style="color: #993300;">“Pugilato letterario” dal titolo: “IUS SOLI SI &#8211; IUS SOLI NO”</span></a></span>, tra il Consigliere <span style="color: #993300;"><a href="http://www.massimilianoromeo.com/"><span style="color: #993300;">Massimiliano Romeo </span></a></span>(Lega Nord) e <span style="color: #993300;"><a href="http://alfredosomoza.com/"><span style="color: #993300;">Alfredo Somoza</span></a></span>, giornalista ed esperto di politica internazionale. <a href="http://www.museomust.it/drupal/node/1716"><span style="color: #993300;">Domenica 24, alle ore 16.30</span>,</a> il Comune consegnerà gli attestati simbolici di cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia, così come richiesto da un <span style="color: #993300;"><a href="http://www.comune.vimercate.mb.it/PDF/IL%20COMUNE/DELIBERE/CONSIGLIO_COMUNALE/2013/Dlcc21.pdf"><span style="color: #993300;">Odg votato in Consiglio</span></a> </span>Comunale il 21 maggio scorso.<img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="http://www.ilmonti.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /><span id="more-1503"></span></p>
<p>La delibera, nel suo dispositivo recita:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“&#8230;si approva l’istituzione di una pubblica cerimonia per la consegna ai nati di famiglie straniere di un attestato di riconoscimento simbolico di cittadinanza italiana&#8230;”</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CITTADINANZA IMPOSTA, SENZA CHIEDERLA</strong></p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/11/diritto-di-essere-italiani_0.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" alt="diritto-di-essere-italiani_0" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/11/diritto-di-essere-italiani_0.jpg" width="286" height="178" /></a>Naturalmente non vi è traccia dell&#8217;intenzione di domandare, a questi bambini e ragazzi, o alle loro famiglie, se siano d&#8217;accordo o meno sulla possibilità di diventare cittadini italiani, seppur solo simbolicamente. È curioso infatti questo atteggiamento, dal sapore vagamente imperialista, secondo cui uno straniero sarebbe come obbligato ad anelare di diventare cittadino italiano, magari a schifare le proprie origini, come se la cittadinanza straniera fosse una roba di serie B, da sfigati. Il retro pensiero, dal sapore un poco razzista, da per scontato che una cittadinanza marocchina, nigeriana, somala o siriana, valga certamente meno di quella italiana. Un atteggiamento provinciale e discriminatorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>UNA QUESTIONE DI DIRITTI</strong></p>
<p>Si obietterà che è una questione di diritti, queste persone nate qui e che vivono qui, sarebbero facilitate se disponessero di una cittadinanza italiana. Ed è qui che casca l&#8217;asino. L&#8217;ottenimento della cittadinanzanon ha nulla a che vedere con gli impedimenti amministrativi, che se vi sono e non lo nego, vanno affrontati con altri strumenti, non certo con il regalare la cittadinanza, che al contrario rappresenta il coronamento di un percorso di integrazione, che per dirla tutta delle volte è difficilissimo da compiersi, e in taluni casi è quasi impossibile, anche per chi matura il diritto amministrativo alla cittadinanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>UNA VERA E PROPRIA DISCRIMINAZIONE RADICAL CHIC</strong></p>
<p>L&#8217;aspetto più triste di questa cerimonia, molto simile ad una farsa, che andrà in scena domenica a Vimercate è però un altro; verranno consegnati gli attestati solo ai bambini figli di stranieri nati in Italia; probabilmente questi il lunedì andranno a scuola sbattendo in faccia la pergamena, sempre che siano andati a ritirarla, al compagno di banco che in Italia ci è arrivato magari all&#8217;età di 1 anno, o magari quando aveva 6 mesi, che magari sa pure meglio l&#8217;italiano e sa meglio far di conto, ma che non soddisfa il requisito, scemo e ridicolo, dell&#8217;essere stato partorito in Italia. Una vera e propria discriminazione, inutile perché il pezzo di carta non vale nulla, ma ignobile perché consumata sulla pelle di bambini e ragazzi innocenti. Ma al carrozzone radical chic non frega niente, evidentemente, molto più importante è il farsi immortalare con qualche bambino di colore, con tanto di fascia e fascioni tricolori, sorriso alle fotocamere e far sapere quanto siamo belli e bravi noi che dispensiamo le cittadinanze come fossero caramelle.</p>
<p>Ecco allora che da lunedì 25 novembre, a Vimercate, vi saranno figli si stranieri di serie A, che hanno il solo merito di essere stati partoriti in Italia, rispetto a quelli di serie B, che invece sono arrivati in Italia con qualche mese di ritardo. E pensare che basterebbe applicare la legge esistente per essere più equi, per far diventare tutti quei bambini, senza discriminazioni, cittadini italiani quando almeno uno dei genitori diventerà italiano. È tutto molto semplice, è tutto già scritto, ma evidentemente la voglia di fare un po&#8217; di propaganda sulla pelle dei bambini è troppo forte. Sarebbe molto meglio non prendere in giro nessuno, tantomeno i fanciulli, ma se proprio la furia ideologica è indomabile, voglio fare un appello al buon senso: se proprio volete fare questa pagliacciata, questa scenetta inutile e triste, non discriminate tra bambini di serie A e bambini di serie B, il regalino della pergamena datelo a tutti, stampatene qualcuna in più.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/11/19/ius-soli-cittadinanza-solo-ad-alcuni-bambini-a-vimercate-va-in-scena-la-discriminazione-radical-chic-2/">Ius Soli: cittadinanza solo ad alcuni bambini. A Vimercate va in scena la discriminazione radical chic</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1503</post-id>	</item>
		<item>
		<title>INTRODUZIONE IUS SOLI=LOTTA AL RAZZISMO. L&#8217;EQUAZIONE CRETINA DELLA MINISTRA KYENGE</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/05/07/introduzione-ius-solilotta-al-razzismo-lequazione-cretina-della-ministra-kyenge/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2013/05/07/introduzione-ius-solilotta-al-razzismo-lequazione-cretina-della-ministra-kyenge/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 15:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[ius soli]]></category>
		<category><![CDATA[kyenge]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=1112</guid>

					<description><![CDATA[<p>Spinge con decisione sull&#8217;acceleratore dello ius soli, la neo Ministra all&#8217;integrazione, forte della consapevolezza che un neo Ministro donna, nera, per metà congolese e di sinistra, è difficilmente criticabile, anzi, chi osa farlo viene bollato immediatamente con l&#8217;infamante accusa di razzismo. Correrò questo rischio. Cécile Kyenge, per sua stessa ammissione, è arrivata da clandestina in [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/05/07/introduzione-ius-solilotta-al-razzismo-lequazione-cretina-della-ministra-kyenge/">INTRODUZIONE IUS SOLI=LOTTA AL RAZZISMO. L’EQUAZIONE CRETINA DELLA MINISTRA KYENGE</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="" src="http://www.corriereimmigrazione.it/ci/wp-content/uploads/2013/02/cecile1.jpg" width="484" height="321" /></p>
<p>Spinge con decisione sull&#8217;acceleratore dello ius soli, la neo Ministra all&#8217;integrazione, forte della consapevolezza che un neo Ministro donna, nera, per metà congolese e di sinistra, è difficilmente criticabile, anzi, chi osa farlo viene bollato immediatamente con l&#8217;infamante accusa di razzismo.<br />
Correrò questo rischio.</p>
<p><span id="more-1112"></span></p>
<p><!--more--><br />
Cécile Kyenge, per sua stessa ammissione, è arrivata da clandestina in Italia, alla faccia di una schiera di immigrati, rispettosi, che con fatica cercano di rispettare le regole, per la verità nemmeno particolarmente rigide, che questo Paese si è cercato di dare negli ultimi decenni. D&#8217;altro canto eravamo già tristemente consci che il sistema-Italia premiasse sempre il più furbo, piuttosto che il più meritevole. Nominare Ministro all&#8217;integrazione un soggetto che è entrato in Italia in spregio alle normative, tutto sommato è coerente con il DNA di buona parte degli italiani stessi, convinti che le regole debbano essere rispettate, ma fino ad un certo punto.<br />
Sono contrario all&#8217;introduzione dello ius soli in Italia, <span style="text-decoration: underline; color: #993300;"><a href="http://www.ilmonti.com/carnate-regala-la-cittadinanza-ai-figli-di-immigrati-ma-si-ignora-che-molti-stranieri-non-desiderano-rimanere-in-italia/"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">come ho più volte spiegato su queste pagine</span></a></span>, soprattutto se questo viene letto come strumento volto a facilitare l&#8217;integrazione, quando al contrario dovrebbe essere il coronamento di un percorso di integrazione, sempre complesso e delicato.<br />
Purtroppo siamo costretti ad assistere al solito dibattito &#8220;minestrone&#8221;, dove si mischiano e si trattano temi ed argomenti, assolutamente scollegati tra loro. La Kyenge avrebbe arruolato Balotelli come testimonial, secondo lei sotto pressione a causa di attacchi a sfondo razzista. Probabilmente si dev&#8217;essere confusa con un altro milanista, Boateng, perché ultimamente SuperMario è messo sotto pressione più che altro da Raffaella Fico e dalla ballerina belga Fanny. Al di là del probabile scambio di persona, mi domando cosa diavolo c&#8217;entri il razzismo con il principio dello ius soli per l&#8217;ottenimento della cittadinanza? Dove vige lo ius soli sono forse limitati i fenomeni di razzismo? Assolutamente no, e gli esempi si sprecano: pensiamo alle tristi storie e ai numerosi, deprecabili, episodi di discriminazione razziale vissuti dai neri negli Stati Uniti, patria dello ius soli. Guardiamo a Parigi, dove le Banlieue vengono incendiate da figli di immigrati, con la cittadinanza francese in tasca, così come gli attentatori della Metropolitana di Londra, Pakistani di seconda generazione, nati in Inghilterra.<br />
Tra tanti dubbi ed incertezze, appare ormai conclamato che concedere la cittadinanza non garantisce l&#8217;integrazione, non aiuta a superare differenze culturali, e soprattutto non regala quel sentimento di appartenenza ad una comunità, che è poi il significato ultimo della cittadinanza. L&#8217;integrazione, come dicevamo, è figlia di un percorso lungo e tutt&#8217;altro che banale, talvolta addirittura difficilmente realizzabile a pieno.<br />
Ed invece il dibattito in Italia deraglia, entrando nella solita diatriba stupida a sfondo ideologico: sei contro lo ius soli? Allora sei un razzista. Questa la logica, cretina, che si vorrebbe far passare.<br />
Opporsi diventa quasi temerario, anche perché il merito della questione interessa a pochi. Per esempio, si sarà mai chiesta la Kyenge, nella sua foga di regalare la cittadinanza come fossero caramelle, se i cittadini stranieri in Italia vivano come priorità l&#8217;ottenimento della cittadinanza italiana? Sappiamo con certezza che pochi vogliono stabilirsi per sempre tra i confini italici; <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0653_Rapporto_Immigrati_Ricercasociale6.pdf"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">uno studio del 2008</span></a></span></span>, commissionato dal Governo Italiano ci diceva che solo il 26,3% degli stranieri desidera rimanere per sempre in Italia e solo il 55% manifestava un semplice interesse nel diventare cittadino italiano.<br />
Gli stranieri della cittadinanza italiana se ne fregano, farebbe meglio la Ministra Cècile Kyenge a mettere da parte la smania di dare il voto agli immigrati, e di concentrarsi piuttosto sui loro problemi e sulle loro esigenze, che sono ben altre. E non è questione di razzismo, piuttosto di serietà.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/05/07/introduzione-ius-solilotta-al-razzismo-lequazione-cretina-della-ministra-kyenge/">INTRODUZIONE IUS SOLI=LOTTA AL RAZZISMO. L’EQUAZIONE CRETINA DELLA MINISTRA KYENGE</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilmonti.com/2013/05/07/introduzione-ius-solilotta-al-razzismo-lequazione-cretina-della-ministra-kyenge/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1112</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
