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	<title>costi - ilMonti.com</title>
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		<title>Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 16:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Esposto all&#8217;ANAC sugli affidamenti per l&#8217;accoglienza profughi. Con la gara ci costano 34€, con gli affidamenti diretti 30€. Sprecati oltre due milioni di euro? Ho inviato un esposto all’ANAC, in merito alla gestione delle gare sui richiedenti asilo in Brianza. Già, perché «le prefetture non sono Nembo Kid», come ha dichiarato al Sole 24 ore [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/">Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Esposto all&#8217;ANAC sugli affidamenti per l&#8217;accoglienza profughi. Con la gara ci costano 34€, con gli affidamenti diretti 30€. Sprecati oltre due milioni di euro?</em></h2>
<p style="text-align: center;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F1363563677089466%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ho inviato un esposto all’ANAC, in merito alla gestione delle gare sui richiedenti asilo in Brianza. Già, perché «le prefetture non sono Nembo Kid», come ha <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-18/migranti-cantone-decreto-bandi-giusta-direzione-ma-rafforzare-controlli-104515.shtml?uuid=AELVPYOB">dichiarato al Sole 24 ore</a> Raffale Cantone il 18 maggio scorso. Il capo dell’Anti Corruzione in Italia parlava delle numerose gare d’appalto che le varie Prefetture hanno gestito in questi anni, non sempre in maniera impeccabile, par di capire.</p>
<h3>ACCOGLIENZA, MA QUANTO MI COSTI?</h3>
<p>Quanto costa l’accoglienza dei richiedenti asilo? Il costo, più o meno uguale in tutta Italia, è teoricamente di circa 35€ al giorno per ogni ospite. Tanti? Pochi? Secondo molti, e guardando i profitti, una enormità. Secondo i partecipanti ai bandi, cooperative, associazioni e imprenditori privati, invece «ok il prezzo è giusto». Addirittura sarebbe quasi risicato, rispetto ai numerosi servizi che sono chiamate ad erogare. Non si direbbe.</p>
<p>La Prefettura di Monza e Brianza, lo scorso mese di marzo, ha pubblicato un bando di gara europeo, per selezionare i soggetti chiamati a svolgere il servizio di accoglienza nei loro centri. L’importo dell’appalto, per i soli sei mesi che vanno da giugno 2017 a dicembre 2017, era di 16.897.440,00€. Tanta roba, per soli 180 giorni.</p>
<p>La gara non è di quelle al «massimo ribasso», utilizza invece la formula dell’offerta «economicamente più vantaggiosa». Significa, a spanne, che la valutazione deve rispettare un mix tra offerta tecnica (qualità dei servizi e delle strutture offerte) e il ribasso economico, ovvero lo sconto applicato sul costo giornaliero di 35€. La procedura <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/avviso_aggiudicazione_gara_cig7003813154_2.pdf">si è chiusa il 14</a> di giugno, con la pubblicazione della graduatoria.</p>
<p>Sono sette i soggetti che hanno presentato offerte, ognuno offrendo diverse disponibilità di posti: si va dalla RTI Bonvena che ha messo a disposizione 1.121 posti letto, alla D&amp;G Research che ha partecipato al bando per un solo posto letto. Sì, avete capito bene.</p>
<h3>C’È CHI PARTECIPA AL BANDO EUROPEO OFFRENDO UN SOLO POSTO LETTO</h3>
<p>La D&amp;G Research ha partecipato ad un bando pubblico europeo aperto, del valore totale di 16 milioni di euro, ha compilato una dettagliata offerta tecnica, ha riempito montagne di scartoffie, leccato bolli e francobolli, scaldato cera lacca, consumato fiumi di inchiostro, tutto solo per offrire un misero posto letto, per un solo richiedente asilo. Curioso, non trovate? O forse non poteva non esserci? Non poteva non partecipare? Metti che poi, magari, esce una proroga di quel bando? Vai a saperlo.</p>
<p>Quello che però sappiamo, perché è atto pubblico, è che effettivamente la D&amp;G Research ha firmato il contratto con la Prefettura, <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/ConvenzioneDeG2017_2.pdf">eccolo qui</a>, e lo ha fatto per un solo posto. Dove? A Lentate sul Seveso, in via Mancini n.39. Si tratta di uno stabile in località Birago, dove i vicini assicurano però che gli ospiti sono ben più di uno. Diciamo che siamo più vicini alla decina.</p>
<h3>UN SOLO POSTO LETTO, MA L’OFFERTA TECNICA RISULTA TRA LE MIGLIORI</h3>
<p>Ancora più curioso, per noi profani, anche se tutto risponderà sicuramente a profili di correttezza, non lo metto in dubbio, è il fatto che la D&amp;G Research, con la sua «mastodontica» offerta di un solo posto letto, si sia piazzata terza nel punteggio finale, mettendosi dietro ben quattro concorrenti. Ancora più curioso, ad essere pignoli, è il fatto che proprio il loro progetto, quello legato ad un solo posto, ovvero l’<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/apertura_busta_maggio2017_2.pdf">offerta tecnica</a>, gli ha consentito di piazzarsi sul gradino più basso del podio. L’<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/verbale_apertura_off_economica_accog_migranti2017.pdf">offerta economica</a>, infatti, è stata la più alta di tutti con i 34,96€ al giorno, in virtù della più bassa di un altro concorrente di 33,50€. Evidentemente hanno offerto un solo posto letto, è vero, ma a questo fortunato saranno garantiti «extra vizi». Si scherza, naturalmente.</p>
<h3>DOPO IL BANDO SI PASSA AGLI AFFIDAMENTI DIRETTI</h3>
<p>Il problema, alla fine di questa lunga procedura di gara, durata tre lunghi mesi e costata un tot alle tasche del contribuente, è che la Prefettura è riuscita a reperire «solo» 1.712 posti, a fronte del fabbisogno messo a bando di 2.256. Quindi, verrebbe da pensare, i soggetti partecipanti alla gara non erano nella condizione di offrire più posti di quelli offerti, altrimenti lo avrebbero fatto. Giusto? No, sbagliato.</p>
<p>Infatti, dopo soli 14 giorni, ovvero il 28 giugno 2017, il Prefetto firma una <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/Determina_a_contrarre_affidamenti_diretti.pdf">determina a contrarre</a>. Nel documento, dopo un lungo preambolo volto a giustificare l’ingiustificabile in nome della «estrema urgenza», si afferma che da ora in avanti si affiderà il servizio di accoglienza ad ogni soggetto che ne manifesterà la volontà. Senza gare, bandi e selezioni particolari. Chi arriva si accomoda, almeno fino al 30 settembre 2017. Tutto in nome, come detto, della «estrema urgenza». Ecco il testo del dispositivo:</p>
<blockquote><p>di affidare &#8211; fino all’espletamento della procedura di gara di prossima indizione e comunque non oltre il 30 settembre 2017 &#8211; il servizio di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale mediante stipula di apposite convenzioni, agli operatori che manifesteranno la loro disponibilità ad un prezzo non superiore a €30 pro-capite/pro-die, oltre IVA se dovuta</p></blockquote>
<p>Ohibò! Ma come? Mettendo in piedi addirittura una gara europea, per un lungo periodo di sei mesi, per un appalto da 16 milioni di euro e 2.256 posti, la Prefettura ha spuntato un prezzo medio di 34€ pro-capite/pro-die. Poi con affidamenti diretti alla spicciolata, magari di poche unità di profughi e per un tempo limitato, riesce a pagare «solo» 30€.</p>
<p>I meno attenti fra voi si limiteranno a dire: «che bravi, ci hanno fatto risparmiare!». I meno distratti, al contrario, noteranno subito la palese incongruenza. Se con piccoli affidamenti diretti, sporadici e limitati nel tempo, riesco a spuntare 30€, con l’appalto di lunga durata per duemila posti, avrei dovuto pagare meno, e comunque di certo non il 15% in più! Perché è bene ricordarlo, l’affidamento a 30€, si basa sui medesimi capitolati, identici servizi richiesti e medesime caratteristiche.</p>
<p>È evidente che qualcosa non quadra, è evidente che anche la gara da 16milioni di euro andava aggiudicata a non più di 30€. E stiamo parlando di una differenza di oltre due milioni di euro, mica bruscolini.</p>
<h3>CHI NON AVEVA OFFERTO POSTI A 34€, È PRONTA AD OFFRIRNE A 30€</h3>
<p>C’è poi una ulteriore stranezza, che si somma alle altre. A Lazzate è stata proprio la D&amp;G Research ad attivare l’accoglienza per 4 persone, e l’ha fatto il 17 luglio, ovvero nel periodo in cui vigeva l’affidamento diretto. È davvero strano che la D&amp;G avesse pochi mesi prima offerto un solo posto nella sua offerta, indicando un prezzo di 34,97€, salvo poi essere in grado di ospitare subito altre persone al prezzo di 30€.</p>
<h3>ESPOSTO ALL’ANAC, INTERVENGA CANTONE</h3>
<p>Qualcosa in tutto questo non quadra, e qualcuno ci deve spiegare quale sia il prezzo giusto dell’accoglienza in Brianza. 30€ o 34€? Una differenza che ci costa milioni di euro. Di noi contribuenti. Questi sono gli argomenti alla base dell’esposto all’ANAC, che ho provveduto a scrivere ed inviare in questi giorni direttamente all’Autorità di Raffaele Cantone. Saranno loro, almeno lo auspico, che cercheranno di fare chiarezza in questa strana vicenda.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/">Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Immigrazione in Lombardia: i numeri di un&#8217;invasione a spese nostre</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/03/01/immigrazione-lombardia-invasione-spese-nostre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 17:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un milione di stranieri solo negli ultimi 16 anni in Lombardia, un decimo della popolazione che mette in crisi i nostri bilanci Questa mattina, presso Palazzo Lombardia, è stato presentato l’annuale Rapporto dell’ORIM (Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità), giunto alla XVI edizione. Un sacco di numeri, tabelle e parole, frutto di un consolidato [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/01/immigrazione-lombardia-invasione-spese-nostre/">Immigrazione in Lombardia: i numeri di un’invasione a spese nostre</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Un milione di stranieri solo negli ultimi 16 anni in Lombardia, un decimo della popolazione che mette in crisi i nostri bilanci</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/1484879909237.jpg-l_europol___criminali_e_terroristi_favoriscono_l_invasione_dei_migranti_.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4704 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/1484879909237.jpg-l_europol___criminali_e_terroristi_favoriscono_l_invasione_dei_migranti_.jpg" alt="immigrazione" width="750" height="379" /></a></p>
<p>Questa mattina, presso Palazzo Lombardia, è stato presentato l’annuale Rapporto dell’ORIM (Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità), giunto alla XVI edizione.</p>
<p>Un sacco di numeri, tabelle e parole, frutto di un consolidato <a href="http://www.eupolis.regione.lombardia.it/shared/ccurl/957/965/SOC14003_003_RapportoORIM2016.pdf">studio</a> che meritoriamente Regione Lombardia porta avanti da anni. Lo trovate <a href="http://www.eupolis.regione.lombardia.it/shared/ccurl/957/965/SOC14003_003_RapportoORIM2016.pdf">qui</a>.</p>
<p>Iniziamo con il fenomeno degli sbarchi, giusto per mettere subito a dura prova la martoriata pazienza collettiva. Nel 2016 in Italia sono sbarcati 181.000 stranieri (record storico), ben oltre i 154.000 del 2015 e i 170.000 del 2014. Fenomeno che, almeno in Italia, non ha nulla a che vedere con la crisi siriana, come i numeri di questa tabella ci dimostrano agevolmente. Da noi gli arrivi sono costanti, a differenza della Grecia, colpita dall’esodo dei profughi siriani.<br />
<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Sbarchi_6.2.2017.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4705 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Sbarchi_6.2.2017.jpg" alt="immigrazione" width="812" height="207" /></a></p>
<p>Nella sola regione Lombardia, a fine 2016, risultavano ospitati 23.000 immigrati, ovvero il 13% del totale nazionale. Superfluo ricordare, ma tu guarda un po’, che la Lombardia detiene il primato di immigrati ospitati nelle varie strutture temporanee.</p>
<p>La notizia cattiva, se qualcuno se lo stesse domandando, è che gli altri stati europei si stanno dimostrando più severi rispetto al passato. Infatti, ben 176.000 immigrati risultavano ancora ospitati nelle strutture temporanee al 31 dicembre 2016. Noi andiamo a prenderli e gli altri sigillano le frontiere. Normale.</p>
<h3>Pochi profughi e numeri esplosi</h3>
<p>Solo il 7% (dato lombardo) dei richiedenti asilo risulta averne diritto, mentre un altro 29% ha ottenuto protezione sussidiaria o umanitaria. Risultato? Il 64% degli «ospiti» non avrebbero titolo a rimanere qui, oppure risultano già irreperibili. Come sappiamo, purtroppo, rimarranno tutti qui, anche una volta colpiti da provvedimento di espulsione.</p>
<p>I numeri sono letteralmente esplosi negli ultimi due anni. In Lombardia passiamo da 5.097 ospiti nel 2015, ai 20.778 di dicembre 2016. Naturalmente anche il costo di questo enorme baraccone raggiunge dimensione mostruose, anche in virtù del fatto che l’accoglienza aumenta la qualità. Già, perché se a scuola denunciamo la presenza di classi «pollaio», quelle con 25/30 alunni, il numero medio di presenze nelle strutture in Lombardia si è addirittura abbassato, da 19 a 18 ospiti. È quintuplicato il numero delle strutture, passato dalle 236 del 2015 alle 1203 del 2016. L’ennesima fotografia di un grande sperpero di denari. Pure inutile.</p>
<h3>L’INVASIONE DI 1.000.000 DI STRANIERI IN 16 ANNI. SIAMO DESTINATI ALL’ESTINZIONE</h3>
<p>Poi ci sono i dati legati all’intero fenomeno dell’immigrazione, che ha raggiunto ormai livelli ben al di sopra dell’allarme, con numeri enormi, che alimentano ben poche speranze per il futuro del popolo lombardo.</p>
<p>Negli ultimi 16 anni (2001-2016) sono entrati in Lombardi ben 895.000 stranieri, a cui dobbiamo aggiungerne altri 200.000 che nel frattempo hanno acquisito cittadinanza italiana. Ciò significa che nel nuovo secolo abbiamo subito l’ingresso di oltre 1 milione di individui stranieri, su una popolazione della Lombardia che oggi conta 10 milioni di abitanti.<br />
Un milione, proprio un uno seguito da sei zero, un numero enorme, che ha un solo nome: invasione. Se è vero che la crisi, soprattutto nell’ultimo anno, ha rallentato un pochino la crescita, pare evidente che se non si pone un freno al fenomeno migratorio, anche e soprattutto quello regolare, tra un secolo finiremo davvero a vivere nelle riserve, come minoranza delle minoranze. A questo punto difendersi è un diritto, non farlo sarebbe vigliaccheria.</p>
<h3>Noi paghiamo il conto dell’invasione</h3>
<p>La beffa, oltre al danno, è che a pagare il conto di questa invasione non sono quelli che ci stanno invadendo da anni, ma siamo noi che alimentiamo questa sostituzione della popolazione autoctona. Cioè, in poche parole, stiamo finanziando la nostra stessa estinzione.</p>
<p>Un interessante studio, presentato oggi dal Professor Massimo Bordignon, ha dato bene la misura di quanto la presenza degli stranieri sia un vero e proprio fardello per i conti pubblici. Nonostante il tentativo, davvero commovente, di aggiustare i dati per comunicare un risultato positivo del saldo tra versamenti e spese degli stranieri, l’evidenza negativa balza presto agli occhi. Ecco qui i dati:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4708 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/dati_bilanciofiscale-1024x582.jpg" alt="immigrazione" width="1024" height="582" /></p>
<p>Come si può notare, tra la voce «entrate» sono state considerate le spese pensionistiche, che però al momento sono per gli stranieri totalmente sbilanciate, essendo quasi tutti pagatori di contributi e in minima parte fruitori di pensioni, essendo perlopiù in età lavorativa.</p>
<p>Ma la mancanza più evidente, davvero macroscopica, è l’assenza di importanti e pesanti voci di spesa. Le entrate di fiscalità generale conteggiate (IRPEF e IVA) servono a finanziare numerosi servizi: trasporto pubblico, treni, bus, strade ed infrastrutture, sistema carcerario… Tutte voci che andrebbero sottratte dal saldo finale. Senza contare che non si fa cenno delle spese dei comuni lombardi, ovvero quelli che più di tutti sopportano l’enorme costo sociale di questa fascia di popolazione, quella straniera, tra le più fragili e destinataria di aiuti.</p>
<p>Ma nonostante tutto questo, come potete vedere, il saldo sarebbe «positivo» per soli 572 milioni di euro. Perché sono pochi? Presto detto. Stiamo parlando della Regione Lombardia, la regione che dallo studio di Eupolis vanta un residuo fiscale di 54 miliardi annui. Il residuo fiscale non è altro che la differenza, appunto, tra entrate fiscali ed uscite di spesa pubblica. I conti sono presto fatti: se 10 milioni di abitanti (stranieri compresi) generano un residuo fiscale di 54 miliardi, più di 1 milione di stranieri avrebbe dovuto generare una differenza di oltre 5 miliardi di euro. E invece, come abbiamo visto, anche dati palesemente incompleti non riescono ad andare oltre un saldo positivo di mezzo miliardo. Questo significa, per buona pace di chi ancora mena il can per l’aia, che l’immigrazione è un costo per i nostri bilanci, un peso enorme per i cittadini, quelli costretti a pagare. Un peso che ha raggiunto livelli tali difficili da sopportare.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/01/immigrazione-lombardia-invasione-spese-nostre/">Immigrazione in Lombardia: i numeri di un’invasione a spese nostre</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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