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	<title>cooperative - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>In Brianza sbarca la Onlus dello scandalo «Profugopoli»</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/04/21/brianza-sbarca-la-onlus-dello-scandalo-profugopoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 13:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Prefettura di Monza e Brianza ha assegnato la gestione di 45 richiedenti asilo ad una cooperativa citata nel libro scandalo di Mario Giordano &#8220;Profugopoli&#8221;. Ma chi controlla? Il business dei profughi in Brianza si allarga, come del resto ampiamente previsto su queste pagine. Nei prossimi mesi si registrerà un’esplosione del numero si sbarchi sulle [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/04/21/brianza-sbarca-la-onlus-dello-scandalo-profugopoli/">In Brianza sbarca la Onlus dello scandalo «Profugopoli»</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">La Prefettura di Monza e Brianza ha assegnato la gestione di 45 richiedenti asilo ad una cooperativa citata nel libro scandalo di Mario Giordano &#8220;Profugopoli&#8221;. Ma chi controlla?</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4283" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/04/coverProfugopoli-1-1024x526.jpg" alt="coverProfugopoli" width="1024" height="526" /></p>
<p>Il business dei profughi in Brianza si allarga, come del resto ampiamente previsto su <a href="http://www.ilmonti.com/nel-2016-raddoppiano-i-profughi-in-brianza-un-business-da-30-milioni/">queste pagine</a>. Nei prossimi mesi si registrerà un’esplosione del numero si sbarchi sulle coste italiane che metteranno sotto pressione tutto il sistema dell’accoglienza, Brianza inclusa. La Prefettura di Monza è naturalmente preoccupata, soprattutto perché non è riuscita a soddisfare il fabbisogno di posti letto inseriti nel bando, avendo assegnato ad oggi solo 1.152 posti dei 1.700 richiesti. La rete rischia facilmente il collasso.</p>
<p>Tra gli <a href="http://www.prefettura.it/FILES/allegatinews/1258/avviso_23.03.2016.pdf">assegnatari del bando</a> scopriamo però facce nuove, alcune parecchio «esotiche». Mentre la RTI «Bonvena», cartello dietro al quale si presentano le cooperative brianzole, si porta a casa ancora il grosso della torta con 893 posti letto su 1.152, scorrendo l’elenco troviamo una cooperativa che arriva addirittura dal lontano Salento.</p>
<p>La Prefettura di Monza ha infatti assegnato la gestione di 45 posti letto alla «<a href="http://www.associazioneintegra.eu">Integra Onlus</a>», una cooperativa con sede a Lecce. Ma come diavolo è possibile che i profughi di Monza vengano gestiti da una cooperativa di Lecce? Non vi pare un tantino scomodo? È il business bellezza e negli anni questa Onlus è cresciuta diventando una specie di multinazionale dell’accoglienza. Infatti il sodalizio fondato dall’italo-albanese Klodiana Çuka, ex collaboratrice domestica, è nato nel lontano 2003 e grazie all’esplosione dell’emergenza profughi oggi arriva a contare 42 addetti con sedi a Roma, Milano, Taranto e Avezzano. Tutte informazioni riportate nell’ultimo libro di Mario Giordano, il grande successo editoriale «<a href="http://www.amazon.it/s/ref=as_li_ss_tl?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=profugopoli&amp;linkCode=ur2&amp;sprefix=profugopoli%2Caps%2C3359&amp;tag=ilmonticom-21&amp;url=search-alias%3Daps" target="_blank" rel="noopener">profugopoli</a><img decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ilmonticom-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />», che raccoglie le tante storie legate al business dell’accoglienza e di chi si arricchisce grazie alle emergenze.</p>
<p>Ed è propio Mario Giordano a ricordare alcuni episodi legati alla gestione dei profughi da parte di Integra, come per esempio il blitz della Prefettura di Milano per chiudere il centro di via Quintiliano, nel capoluogo lombardo:</p>
<blockquote><p>Ma in realtà dalle parti di Integra non tutto fila liscio. Al di là delle belle parole con cui la cooperativa si presenta nei suoi documenti ufficiali (« sensibilità verso il mondo della migrazione», «creare e implementare una società multietnica e multiculturale», «associazione trasversale guidata dal motto: unire senza fondere, distinguere senza dividere, rimanendo uniti nelle diversità»), la gestione del centro di via Quintiliano a Milano non brilla per efficienza. Tanto che nel febbraio 2015 la Prefettura compie un blitz e lo chiude temporaneamente per «gravi inadempienze», costringendo a trovare un’altra collocazione ai profughi che là dentro erano stipati all’inverosimile, in locali all’apparenza piuttosto devastati. «Sono cose che possono succedere» ha commentato con una certa noncuranza la responsabile Klodiana Çuka.</p></blockquote>
<p>E ancora dal libro «<a href="http://www.amazon.it/s/ref=as_li_ss_tl?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=profugopoli&amp;linkCode=ur2&amp;sprefix=profugopoli%2Caps%2C3359&amp;tag=ilmonticom-21&amp;url=search-alias%3Daps" target="_blank" rel="noopener">profugopoli</a><img decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ilmonticom-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />» apprendiamo di un altro episodio di cronaca, protagonista sempre la cooperativa Integra da oggi operante anche in Brianza:</p>
<blockquote><p>Nel novembre 2015 Safwat Bakhit, presidente della Chiesa copta evangelica egiziana della Lombardia, dalle colonne di «Repubblica» denuncia: «Dall’estate del 2014 diamo ospitalità a 92 persone per conto di Integra, ma sono otto mesi che la coop non ci paga». L’associazione di Lecce, infatti, aveva siglato un accordo con la Chiesa copta: quest’ultima si era accollata interamente la gestione dei profughi, Integra avrebbe dovuto girarle 20 dei 35 euro incassati dalla Prefettura per ognuno di loro. Invece, niente. «Hanno abbandonato qui quelle persone, incassano isoldi dallo Stato e non ci pagano» accusa Bakhit. «Si approfittano di noi perché siamo una chiesa e non lasciamo i rifugiati in mezzo alla strada.» Avete capito il meccanismo furbetto? Prima Integra ottiene i profughi dalla Prefettura a 35 euro, poi li «gira» alla Chiesa copta a 20 euro. La differenza (15 euro) resta nelle sue tasche, senza fatica alcuna. Ma tutto ciò non basta. Secondo i religiosi, infatti, la coop non verserebbe nemmeno i 20 euro e si terrebbe l’intero bottino,lasciando agli altri le spese del mantenimento profughi.</p></blockquote>
<p>Ora mi chiedo: ma com’è possibile che ad una cooperativa che è già stata oggetto di una chiusura da parte della Prefettura di Milano e che ha già dato prova di una gestione perlomeno «pasticciata» di alcuni centri, vengano affidati nuovi appalti in sempre nuove province? Possibile che la Prefettura di Monza sia all’oscuro di questi episodi, peraltro ampiamente riportati dalla <a href="http://www.ilgiorno.it/milano/profughi-protesta-1.1540291">stampa nazionale</a>, addirittura raccontati in un <a href="http://www.amazon.it/s/ref=as_li_ss_tl?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=profugopoli&amp;linkCode=ur2&amp;sprefix=profugopoli%2Caps%2C3359&amp;tag=ilmonticom-21&amp;url=search-alias%3Daps" target="_blank" rel="noopener">best seller</a><img decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ilmonticom-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />?</p>
<p>Dobbiamo aspettarci uno scandalo «profugopoli» anche in Brianza?</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/04/21/brianza-sbarca-la-onlus-dello-scandalo-profugopoli/">In Brianza sbarca la Onlus dello scandalo «Profugopoli»</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Raddoppiano i profughi in Brianza. Un business da 30 milioni</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/02/15/nel-2016-raddoppiano-i-profughi-in-brianza-un-business-da-30-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 14:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Profughi, dagli 850 dichiarati lo scorso ottobre, la Prefettura annuncia che si arriverà a 1.700 nel 2016. Intanto in tre anni arriva a stanziare oltre 30 milioni di euro per l&#8217;emergenza La Brianza nel 2016 sarà invasa da una nuova ondata di presunti profughi, perché in realtà sono (per la maggiore) immigrati clandestini un po’ più [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/15/nel-2016-raddoppiano-i-profughi-in-brianza-un-business-da-30-milioni/">Raddoppiano i profughi in Brianza. Un business da 30 milioni</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Profughi, dagli 850 dichiarati lo scorso ottobre, la Prefettura annuncia che si arriverà a 1.700 nel 2016. Intanto in tre anni arriva a stanziare oltre 30 milioni di euro per l&#8217;emergenza</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4128 size-large" title="profughi" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/Copia-di-IMG_0003-1024x768.jpg" alt="Copia-di-IMG_0003" width="1024" height="768" /></p>
<p>La Brianza nel 2016 sarà invasa da una nuova ondata di presunti profughi, perché in realtà sono (per la maggiore) immigrati clandestini un po’ più furbi degli altri, per esempio di quelli sfigati che non sanno che si può tentare la via del «profugo». Praticamente nei prossimi mesi raddoppierà il numero degli immigrati che ospiteremo a spese nostre. A farcelo sapere è direttamente la Prefettura di Monza e Brianza, proprio nel bando con cui affiderà i servizi di gestione dell’accoglienza. <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.prefettura.it/monzaebrianza/news/397363.htm#News_56473">Lo trovate qui</a></span></strong>.</p>
<p>Innanzitutto apprendiamo che il numero dei richiedenti asilo, quelli già stabilmente presenti in Brianza, è drammaticamente aumentato negli ultimi mesi dell’anno. Infatti fu lo stesso Prefetto di Monza, durante il Consiglio Provinciale straordinario del 1 ottobre 2015, a dichiarare che erano in totale circa 850. Oggi la Prefettura dichiara la presenza di 1021 ospiti alla data del 27 gennaio scorso. Probabilmente oggi sono già aumentati. Un aumento del 30% circa di presenze in soli 3 mesi. Non male, considerando che nel mese invernale gli arrivi si riducono drasticamente a causa delle condizioni meteo.</p>
<p>Le previsioni sono però altrettanto drammatiche: il bando parla di almeno 1.700 ospiti da qui alla fine dell’anno. Rispetto alle 850 unità dichiarate nel 2016. Ciò significa che siamo esattamente al doppio.</p>
<p>Il ritmo di crescita è incessante. Consideriamo che nei primi giorni di luglio del 2015 si contavano 430 stranieri, che a fine agosto diventavano già 800, con le strutture della rete provinciale che <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/profughi-raddoppiati-brianza-1.1236464">dichiaravano lo stato di emergenza</a>.</span></p>
<p>Oggi sono 1021, tra pochi mesi si prevede saranno 1.700, ma sappiamo che queste stime sono tutte al ribasso, visto che la Prefettura già in passato è stata costretta a pubblicare bandi integrativi durante l’anno. Un numero che continua a raddoppiare se stesso, mentre contemporaneamente raddoppia il business di chi gestisce questi immigrati.</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f4e427&#8243;]UNA MONTAGNA DI QUATTRINI IN COSTANTE CRESCITA[/su_highlight]</h3>
<p>Se il numero degli stranieri ospitati stupisce, aspettate di leggere l’enorme quantità di denaro spesa per accudirli. Perché quello dei soldi è un numero che davvero spaventa. Partiamo dal 2016. Il bando della Prefettura di Monza parla di uno stanziamento di ben <em>14.577.500,00€</em>! E badate bene, questa cifra non copre nemmeno l’intero anno solare, ma solo 245 giorni, come recita il bando testo: 1.700 posti x 35 euro pro capite/pro die x 245 giorni.</p>
<p>Questo significa che per un intero anno, sempre sperando che il numero non aumenterà oltre i 1.700 (ma sicuramente aumenterà), si spenderà la bellezza di <strong>21.717.500,00€</strong>!</p>
<p>Quello che fa rizzare i capelli è il trend di crescita di queste spese. Analizziamo gli ultimi tre anni, guardando i <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.prefettura.it/monzaebrianza/index.php?cf=94621140154&amp;f=AVCPGare&amp;id_sito=1258&amp;nodo=332479389&amp;s=index.php">dati</a></span> pubblicati dalla stessa <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.prefettura.it/monzaebrianza/index.php?cf=94621140154&amp;f=AVCPGare&amp;id_sito=1258&amp;nodo=332479389&amp;s=index.php">Prefettura</a></span>: nell’ottobre del 2013 il Governo da il via a «Mare Nostrum», ed è solo nel 2014 che ha inizio, anche in Brianza, il grande business della gestione profughi. Risultato? La Prefettura di Monza spenderà in quell’anno, per l’intera gestione profughi, la bellezza di <strong>2.214.999,53€</strong>.</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/2014.pdf&#8221; width=&#8221;700&#8243; height=&#8221;500&#8243;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2015 l’emergenza sfugge di mano, i numeri delle presenze schizzano in alto, così come si moltiplicano i soldi che la Prefettura elargisce a piene mani: per il 2015 vengono stanziati <strong>13.711.805,49€</strong> (di cui 12.566.840,89 già liquidati). In un solo anno passiamo da 2 milioni a quasi 14 milioni, una spesa che cresce ben [su_highlight background=&#8221;#f42729&#8243; color=&#8221;#ffffff&#8221;]oltre il 600%[/su_highlight]!</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/2015.pdf&#8221; width=&#8221;700&#8243; height=&#8221;1600&#8243;]</p>
<p>Nel 2016 si prevede una ulteriore crescita: il primo bando ha già stanziato <strong>14.577.500,00€</strong>, già in rialzo rispetto alle somme liquidate nell’anno precedente, ma con tutta probabilità nel corso dell’anno verranno pubblicati altri bandi, per soddisfare la crescente richiesta di posti. Quindi altre spese. Ricapitolando: nel 2014 sono stati spesi 2.214.999,53€, nel 2015 13.711.805,49€ e nel 2016 ne sono per il momento previsti 14.577.500,00€. Per un totale di ben [su_highlight background=&#8221;#f42729&#8243; color=&#8221;#fcfafa&#8221;]30.504.305,02€[/su_highlight]! Considerando una presenza media, sul triennio, di circa 1.000 ospiti (450 nel 2014, 900 nel 2015 e 1700 nel 2016), stiamo parlando di un costo annuo per ogni immigrato di oltre 10.000€! Una cifra assurda, soprattutto considerando quante persone, a partire dai profughi quelli veri, che scappano dalla guerra siriana, avremmo aiutato con oltre 30 milioni di euro? Ma chi stiamo aiutando veramente?</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f4e427&#8243;]DOVE FINISCE QUESTO FIUME DI DENARO?[/su_highlight]</h3>
<p>A chi è indirizzata tutta questa montagna di denaro speso dallo stato in Brianza? Il grosso della cifra è stato erogato a due consorzi di cooperative: CS&amp;L CONSORZIO SOCIALE e CONSORZIO COMUNITA&#8217; BRIANZA. Un giro d’affari, se così si può chiamare, che dal primo anno 2014 è cresciuto così tanto da indurre i due soggetti a fondersi in un ATI, cercando così di aggiudicarsi l’intera torta, escludendo altre piccole realtà che tra il 2013 e il 2014 avevano partecipato alla gestione dell’accoglienza.</p>
<p>E su questo punto vorrei essere molto chiaro, anche a testimonianza della correttezza con cui tento, al di la delle critiche e polemiche , di affrontare questa delicata questione. Sono sicuramente comprensibili, e in parte anche condivisibili, le ragione che hanno spinto verso l’identificazione, di fatto, di un unico interlocutore: una gestione integrata tra gli HUB e le residenze finali, uno standard d’accoglienza uguale per tutto il territorio, un gestore unico capace di generare economie di scala che vanno a finanziare progetti complementari ed infine una maggiore facilità, in virtù di essere un soggetto unico, di sopportare gli eventuali picchi di richieste all’interno del proprio sistema di accoglienza.</p>
<p>A fronte di questi aspetti positivi, che non fatico a riconoscere, se ne generano però alcuni meno rassicuranti: i rischi classici connessi ad ogni gestione monopolistica, la concentrazione dei ricavi, che sono in continuo aumento, ad un singolo soggetto e infine la possibilità che le altissime cifre in gioco creino una pericolosa «dipendenza». Il rischio, non nascondiamocelo, è che tutte queste cooperative che svolgono da anni servizi indispensabili verso persone svantaggiate, concentrino la loro attenzione su questi «nuovi mercati» che sono assolutamente più redditizi. C’è uno Stato che arretra costantemente la sua presenza nei settori più classici dell’emergenza sociale, spesso lasciando soli i comuni, mentre spende fiumi di denaro incontrollato sulla gestione dei profughi. Questo non va bene.</p>
<p>E questo rischio sta scritto tutto nei numeri dei bilanci. Come già detto, negli ultimi due anni a spartirsi il «bottino» brianzolo dell’accoglienza è stato, quasi esclusivamente, il raggruppamento di Cooperative che si è unito poi sotto l’ATI Bonvena, formato da CS&amp;L Consorzio Sociale e CONSORZIO COMUNITA&#8217; BRIANZA, dentro i quali troviamo un’altra miriade di cooperative. Una dedalo di ramificazioni, in cui è molto facile perdersi. Realtà imprenditoriali molto importanti, che stanno vivendo una stagione davvero «fortunata».</p>
<p>Prendiamo il Consorzio Comunità Brianza, uno dei pilastri che sorregge l’ATI Bonvena, il cui Presidente Roberto D’Alessio è anche colui che in prima persona ci mette la faccia (questo va a lui riconosciuto) quando c’è da discutere della gestione profughi. L’attività del Consorzio Comunità Brianza, nel suo complesso, registrava nel 2012 ricavi per 5.244.206€, trend che si confermava nel 2013 con 5.775.754€ (dati infocamere.it). Nel 2014 inizia il boom dei richiedenti asilo, infatti i ricavi schizzano a 7.754.748€. In un solo anno i ricavi del consorzio sono cresciuti del 30%, difficile pensare che l’exploit non sia direttamente collegato alla gestione dei richiedenti asilo. E stiamo parlando del 2014, anno in cui la Prefettura di Monza ha elargito «solo» 2.214.999,53€. Nel 2015, come detto, quella cifra è aumentata di sei volte, superando i 13milioni, prevedibile che lo stesso faranno i ricavi del Consorzio. Numeri che dimostrano un riposizionamento su un nuovo mercato, più redditizio e più florido. Non a casa l’ATI è stata chiamata «bonvena», che in esperanto significato benvenuto, ma anche gradito o grato. Resta da capire chi sarà grato a chi o a che cosa. Le casse hanno sicuramente gradito, non v’è dubbio.</p>
<p>Discorso analogo anche per il Consorzio CS&amp;L, seppur con numeri molto più ampi: nel 2012 registrava ricavi per 18.892.809€, confermati nel 2013 con 18.811.928€ che aumentano sensibilmente nel 2014 raggiungendo i 19.875.151€. L’incidenza sul gruppo è meno marcata, essendo molto più grandi, ma rimane comunque evidente che l’inizio dell’emergenza profughi coincide con l’impennata dei ricavi. Le due successive annualità, il 2015 e il 2016, rischiano di trasformare l’anima e la mission di queste realtà, inondando di soldi solo il settore dell’accoglienza, che rischierà di essere privilegiato rispetto agli altri.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/15/nel-2016-raddoppiano-i-profughi-in-brianza-un-business-da-30-milioni/">Raddoppiano i profughi in Brianza. Un business da 30 milioni</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Le province che non hanno soldi per strade e trasporti, ma accolgono gli immigrati</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/04/03/le-province-che-non-hanno-soldi-per-strade-e-trasporti-ma-accolgono-gli-immigrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 08:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160;Apre il centro profughi di Limbiate. Adesso vorremmo conoscere tutti i numeri, esigiamo la massima trasparenza, e che la Provincia pubblichi tutto sul proprio sito. Quanti immigrati clandestini entreranno a Limbiate? Quanti sono già presenti sul territorio provinciale? Quanti soldi sono stati già stanziati dalla Prefettura e quanti ne verranno stanziati per l&#8217;accoglienza? E [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/04/03/le-province-che-non-hanno-soldi-per-strade-e-trasporti-ma-accolgono-gli-immigrati/">Le province che non hanno soldi per strade e trasporti, ma accolgono gli immigrati</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1483" alt="" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/04/IMG_0595-0.png" title="" class="aligncenter size-custom"></p>
<p><span style="line-height: 28px;">&nbsp;</span><u><a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=15892&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">Apre il centro profughi </a></u>di Limbiate. Adesso vorremmo conoscere tutti i numeri, esigiamo la massima trasparenza, e che la Provincia pubblichi tutto sul proprio sito. Quanti immigrati clandestini entreranno a Limbiate? Quanti sono già presenti sul territorio provinciale? Quanti soldi sono stati già stanziati dalla Prefettura e quanti ne verranno stanziati per l&#8217;accoglienza? E soprattutto da dove arrivano queste risorse? Vorremmo poi sapere chi è chiamato a gestire l&#8217;accoglienza, chi sono le cooperative impegnate, che attività svolgono e a chi sono legate. Non ci si può ancora nascondere dietro alla solita tiritera dell&#8217;accoglienza e della solidarietà che è un dovere e un obbligo.&nbsp;</p>
<p></p>
<p>Si tratta davvero soltanto di solidarietà? Lasciatemi dubitare, perché quella solitamente si fa gratis, oppure dietro compensi una tantum, sovvenzioni, offerte, certo non attraverso prestazioni pagate quasi a piè di lista.</p>
<p>Qui alla fine si tratta di lavoro, appaltato attraverso un bando della Prefettura, aggiudicato ad un pool di cooperative. Più immigrati ospitano e più guadagnano, la tipica solidarietà a pagamento di chi è riuscito ad inventarsi un business e un lavoro anche dietro alle opere caritatevoli. Ora hanno scoperto che l&#8217;aiuto a persone esotiche rende di più, perché c&#8217;è di mezzo l&#8217;emergenza, e con l&#8217;emergenza è più facile e veloce aprire i cordoni della borsa; gli italiani, i disabili, i poveretti e i tanti disperati nostrani non fanno più tanto notizia, non sono emergenza e quel business è diventato meno redditizio.&nbsp;</p>
<p></p>
<p>&nbsp;<b>LE PROVINCE SENZA SOLDI MA PER GLI IMMIGRATI CI SONO</b></p>
<p>Mentre tutte le province italiane piangono lacrime disperate, soffocate da continui e reiterati tagli operati dal governo, mentre la nostra stessa Provincia mette in vendita tutto il vendibile, annuncia drastici tagli al personale e trasferimenti quasi forzati delle forze lavoro in esubero, per qualcuno invece sembra non esistere crisi. Mentre i normali cittadini sono costretti a subire i tagli di intere linee del servizio pubblico locale e a percorrere ogni giorno strade provinciali malridotte, &nbsp;c&#8217;è una Provincia efficiente, puntuale, rapida nel rispondere e pronta a mettere in campo risorse e spazi eleganti per rispondere alle esigenze di chi ha bisogno. Cittadini brianzoli? Naturalmente no, ci mancherebbe! Cosa vogliono i brianzoli? A &nbsp;loro spetta solo il compito di pagare le tasse, che sono naturalmente tutte al massimo. La Provincia efficiente, puntuale e rapida nel rispondere, è ad esclusivo appannaggio di una ristretta cerchia di individui considerati evidentemente migliori e più degni di altri. Chi sono? Naturalmente non sono brianzoli, nemmeno italiani, sono immigrati giunti clandestinamente in Italia a cui qualcuno, molto furbo e scaltro, ha consigliato di richiedere protezione internazionale, leggasi asilo politico e affini. La gran parte di loro non lo otterranno, come ci raccontano le statistiche, ma intanto godranno di ospitalità a spese nostre, vitto, alloggio e &nbsp;pulizie comprese. Perché vorremmo evitare che consumino troppo olio di gomito per rassettarsi la stanza.&nbsp;</p>
<p>E la Provincia di Monza e Brianza se ne fa addirittura vanto di questa che appare, a tutti gli effetti, una discriminazione bella e buona rispetto ai tanti che soffrono dimenticati in Italia. Ieri ha infatti pubblicato in prima pagina sul suo sito web un <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=15892&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza"><u>lungo comunicato</u></a>, con tanto di foto dei nuovissimi alloggi ricavati negli uffici della Provincia, quegli stessi nuovissimi uffici pagati dai contribuenti brianzoli e che potevano benissimo essere valorizzati in ben altra maniera. Invece no, si sono trasformati in dormitorio. Roba da matti.</p>
<p></p>
<p><b>LA NOSTRA PROVINCIA, DA ORGOGLIO BRIANZOLO A DORMITORIO PER IMMIGRATI</b></p>
<p>La domanda che mi pongo è: perché la Provincia si presta al gioco di queste cooperative? Perché ha così rapidamente risposto ai loro diktat, con cui richiedevano immediatamente l&#8217;installazione di un centro profughi? La domanda rimane nell&#8217;aria, possiamo solo farci qualche ipotesi leggendo le cronache dei giornali di questi ultimi mesi.&nbsp;</p>
<p>Ecco come si è ridotta la nostra provincia, quella che fu simbolo dell&#8217;orgoglio brianzolo: doveva dare più servizi ai brianzoli, si è ridotta a costruire dormitori per immigrati clandestini.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/04/03/le-province-che-non-hanno-soldi-per-strade-e-trasporti-ma-accolgono-gli-immigrati/">Le province che non hanno soldi per strade e trasporti, ma accolgono gli immigrati</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il business degli sbarchi in Brianza. In dodici mesi oltre 1.000.000 di Euro</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/08/25/business-degli-sbarchi-in-brianza-in-dodici-mesi-1-000-000-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2014 09:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[sbarchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’operazione “Mare Nostrum” è stata un’operazione talmente scellerata e stupida, che oggi persino chi l’ha ideata, il Ministro Angelino Alfano, ha apertamente dichiarato che entro il mese di ottobre dovrà terminare. I numeri dell’emergenza alimentata da Mare Nostrum sono impressionanti: il 18 ottobre 2013 prende il via l’operazione e già nel primo trimestre del 2014 [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/08/25/business-degli-sbarchi-in-brianza-in-dodici-mesi-1-000-000-euro/">Il business degli sbarchi in Brianza. In dodici mesi oltre 1.000.000 di Euro</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’operazione “Mare Nostrum” è stata un’operazione talmente scellerata e stupida, che oggi persino chi l’ha ideata, il Ministro Angelino Alfano, ha apertamente dichiarato che <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.corriere.it/politica/14_agosto_15/alfano-l-operazione-mare-nostrum-deve-finire-subentri-l-europa-5ea53f04-246d-11e4-a121-b5affdf40fda.shtml"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">entro il mese di ottobre dovrà terminare</span></a></span></span>. I numeri dell’emergenza alimentata da Mare Nostrum sono impressionanti: il 18 ottobre 2013 prende il via l’operazione e già nel primo trimestre del 2014 si registra un numero di sbarchi di clandestini 13 volte superiore allo stesso trimestre del 2013 (fonte: <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.fondazioneleonemoressa.org/newsite/wp-content/uploads/2014/04/Comunicato-stampa_sbarchi-in-Italia.pdf"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">Fondazione Moressa</span></a></span></span> ). Con il passare dei mesi la situazione non poteva che peggiorare, ed oggi siamo a fotografare i numeri di una situazione ormai sfuggita ad ogni controllo: negli ultimi 12 mesi, dal primo agosto 2013 al 31 luglio 2014, i migranti sbarcati in Italia sono stati 116.944. Un numero enorme, considerato che il picco storico di sbarchi fu di 63.000 unità, registrato nel 2011, l’anno dell’”emergenza Nordafrica”. Come previsto, pensare di impegnare la Marina Militare (<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.marina.difesa.it/attivita/operativa/Pagine/MareNostrum.aspx"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">qui trovate l’elenco dei mezzi e uomini in campo</span></a></span></span>) per andare addirittura a recuperare quasi sotto costa i barconi degli immigrati, non poteva alla fine che agevolare il lavoro dei criminali scafisti, quelli che sfruttano il dolore di milioni di disperati per farne un business da centinaia di milioni di dollari (come riportato dal libro inchiesta<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eNkGktOTtyo"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;"> “I trafficanti di uomini” di Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci</span></a></span></span>).</p>
<p>Era tutto prevedibile. La domanda è però se tutto questo non fosse addirittura tutto previsto? È possibile che qualcuno abbia deciso di portare l’emergenza ad un livello tale e mai raggiunto in nessun altro Stato al mondo? Difficile dirlo. È innegabile però che esiste tutto un mondo variegato di interessi, anche economici, che ruota attorno a questo tipo di emergenze. Più l’emergenza è grande e più il giro d’affari aumenta. Già perché quando si parla di immigrati, clandestini compresi, lo Stato si dimostra sempre particolarmente generoso con tutti. Pensate per esempio al famigerato patto di stabilità, vincolo che difficilmente ha trovato possibilità di allentamento di fronte alle numerose grida di dolore dei Sindaci, che viene però prontamente annullato per chi ha garantito l’accoglienza agli immigrati (fonte: <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.interno.gov.it/mininterno/site/it/sezioni/sala_stampa/comunicati/comunicati_2014/2014_08_09_dichiarazioni_Alfano_allentamento_stabilita_comuni_siciliani.html?year=2014"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">Ministero Interni</span></a></span></span>).<br />
E così lo Stato italiano, quello che non ha mai i soldi per nulla, mette in campo risorse enormi per chi decide di arrivare da noi clandestinamente, violando le nostre leggi. Solo per gestire l’operazione “Mare Nostrum” la Marina Militare sborserà in un anno oltre 237 milioni di euro. Poi c’è tutta la grande partita dell’accoglienza: ogni migrante costa circa 40€ al giorno, contando che ne sono sbarcati 120.000 negli ultimi dodici mesi, il costo dell’accoglienza schizzerà oltre il miliardo e mezzo di euro all’anno. Cifre enormi, che uno Stato che sta pensando di tagliare addirittura le pensioni, non dovrebbe spendere così allegramente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>QUANTO COSTANO I PROFUGHI IN BRIANZA?</strong></span><br />
E naturalmente un pezzetto di questo grande giro d’affari legato all’accoglienza arriva anche in Brianza. È la Prefettura che gestisce tutta l’operazione, scegliendo i fornitori ed elargendo i contributi. Consultando direttamente <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #339966;"><a href="http://www.prefettura.it/monzaebrianza/generali/76057.htm"><span style="color: #339966; text-decoration: underline;">il sito della Prefettura di Monza e Brianza</span></a></span></span>, scopriamo che all’incirca negli ultimi 12 mesi, tra il 2013 e il 2014, sono stati liquidati dal Prefetto oltre un milione di euro di contributi. Per la precisione 1.043.010 €. Il dato che preoccupa è che 334.000 di questi sono serviti solo a coprire il periodo marzo-giugno 2014, il che sta a significare come nei prossimi mesi l’impegno economico si moltiplicherà a dismisura, in relazione all’esplosione incontrollata degli arrivi. Ma a cosa servono tutti questi soldi? I contributi vengono elargiti a chi ha offerto, attraverso un bando emanato dalla Prefettura, la gestione e l’accoglienza degli immigrati, che non si esaurisce con la mera fornitura di vitto e alloggio. Lo Stato paga 42,7€ al giorno per ogni immigrato, a cui bisogna garantire un alloggio, 3 pasti al giorno (naturalmente assecondando ogni particolare gusto ed esigenza alimentare), le pulizie degli alloggi, 2,5€ di mancia giornaliera, corsi di lingua, assistenza legale ecc… Un servizio completo, naturalmente a spesa dei contribuenti e che naturalmente costa, e tanto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LE CASE AGLI IMMIGRATI</strong></span><br />
L’emergenza ha raggiunto livelli così elevati che la Prefettura, con una comunicazione inviata a tutti i Sindaci ad Agosto, ha caldeggiato i proprietari di appartamenti sfitti a metterli a disposizione per alloggiare gli immigrati. Il passo successivo, se com’è presumibile i proprietari saranno restii ad offrire le proprie abitazioni, potrebbe essere probabilmente quello di obbligarli attraverso un esproprio temporaneo. Nemmeno a dirlo, misure del genere non sono nemmeno mai state ipotizzate per fronteggiare le emergenze di chi in Brianza ci vive, magari da generazioni.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CHI RICEVE I SOLDI PER GESTIRE GLI IMMIGRATI?</strong></span><br />
Interessante è anche l’analisi dei soggetti beneficiari dei contributi della Prefettura. Scopriamo che oltre il 70% di quella torta di oltre 1 milione di euro, è andata a due soli singoli soggetti: il CS &amp; L CONSORZIO SOCIALE e SOC.COOP CONSORZIO COMUNITA&#8217; BRIANZA. Le due cooperative hanno incassato o incasseranno da sole, in poco più di dodici mesi, oltre 700.000€. E da sole si sono divise i 334.000€ di contributi per il periodo marzo-giugno 2014. Per questo, è facile prevedere, saranno i due soggetti che più beneficeranno dei prossimi mesi caldi, anzi caldissimi, in cui l’emergenza profughi rischierà di esplodere anche in Brianza. Perché ad oggi la Prefettura ha speso 334.000€ per gestire poco meno di duecento immigrati, facile prevedere che in futuro questo numero si moltiplicherà in maniera esponenziale.<br />
Pur ricordando, doverosamente, il prezioso ed importante ruolo che svolgono queste realtà cooperative, e la passione con cui centinaia di persone prestano la loro attività in favore del prossimo, l’impressione è che queste siano delle realtà ormai solidamente strutturate e con un approccio e una gestione quasi imprenditoriale, e che forse superano la vecchia idea e il vecchio schema di aiuto solidaristico, basato solo ed esclusivamente sul mero volontariato.</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/08/immigrati1.pdf&#8221;]</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CHI SONO QUESTE DUE SOCIETA’ COOPERATIVE?</strong> </span><br />
Ma chi sono questi due grandi soggetti cooperativi? Non è facile districarsi in quella che risulta essere una vera e propria babele cooperativa. Il CS&amp;L Consorzio Sociale è una realtà che arriva a raggruppare 40 soggetti diversi, divisi prevalentemente tra cooperative di tipo A (gestione di servizi socio-sanitari ed educativi) e cooperative di tipo B (svolgimento di attività diverse &#8211; agricole, industriali, commerciali o di servizi &#8211; finalizzate all&#8217;inserimento lavorativo di persone svantaggiate). Una realtà economica importante, che secondo i dati del <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.consorziocsel.it/pdf/Bilancio_Sociale_2013.pdf"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">bilancio 2013</span></a></span></span> ha generato ricavi per oltre 20 milioni di euro.<br />
Il CONSORZIO COMUNITA&#8217; BRIANZA è una realtà analoga con dimensioni però più ridotte; ne fanno parte 24 cooperative sociale, sempre divise tra quelle di tipo A e quelle di tipo B. I ricavi sono anche qui importanti e in costante crescita, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.comunitamonzabrianza.it/wp-content/uploads/2012/05/P-Impresa-2013-2015-DEF.pdf"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">sfiorando i 5 milioni di euro</span></a></span></span>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MA CHI FA DEL BENE A CHI?</strong></span><br />
Alla fine viene da chiedersi a chi giova veramente tutto questo sistema? Pur accogliendo un numero enorme di disperati, raddoppiati a 120.000 unità, non riusciremo nemmeno minimamente ad alleviare la sofferenza e il dolore di centinaia di milioni di disperati di tutto il mondo. Senza contare che abbiamo messo in condizioni di rischio migliaia di persone, e che in migliaia sono purtroppo morti tentando queste traversate. Agli immigrati a cui diamo oggi l’illusione dell’accoglienza non riusciremo a garantire nessun futuro e nessuna integrazione, vero come è vero che l’Italia oggi non è in grado di garantire il futuro nemmeno ai propri giovani. Rischiamo di aver solamente illuso queste persone, spingendole ad intraprendere pericolosissimi viaggi della speranza, alimentando il fiorente mercato della malavita, per poi gettarli, presto o tardi, nella totale disperazione e solitudine. Pensiamo solo alle migliaia di minori non accompagnati che oggi siamo chiamati a gestire, con costi enormi. Cosa ne sarà di loro quando i soldi finiranno? E sappiamo già che finiranno molto presto?<br />
L&#8217;unica via da percorrere, come di recente ha fatto anche il governo australiano, è quella di porre fine agli sbarchi di clandestini. Perché Mare Nostrum non ha fatto e non fa l&#8217;interesse dei disperati, che continuano ad essere tali e che rischiano la vita inutilmente. L’impressione è che al contrario si stia alimentando un sistema molto vantaggioso solo per chi è chiamato a gestirlo, ma che sarà molto doloroso per chi è costretto a subirlo.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/08/25/business-degli-sbarchi-in-brianza-in-dodici-mesi-1-000-000-euro/">Il business degli sbarchi in Brianza. In dodici mesi oltre 1.000.000 di Euro</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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