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	<title>cirinnà - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Ora è legge: la bigamia (tra gay) non sarà reato</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/05/11/ora-legge-la-bigamia-gay-non-saro-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 17:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La bigamia non sarà reato penale: errore grossolano oppure un disegno lucido per scardinare la società?  Cosa accade ad uno Stato che scende così in basso da elevare a ruolo di riformatore uno come l’on. Scalfarotto? Quel gaio esponente PD che era convinto di aver abolito i consigli provinciali nell’ottobre 2014, proprio nei giorni in [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/11/ora-legge-la-bigamia-gay-non-saro-reato/">Ora è legge: la bigamia (tra gay) non sarà reato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>La bigamia non sarà reato penale: errore grossolano oppure un disegno lucido per scardinare la società? </em></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4072" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/01/1447077003432Monica_Cirinn__a_Un_Giorno_da_Pecora_9.jpg" alt="cirinnà" width="800" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=8480092&#038;autoplay=false" style="width: 100%; height: 131px;" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Cosa accade ad uno Stato che scende così in basso da elevare a ruolo di riformatore uno come l’on. Scalfarotto? Quel gaio esponente PD che <a href="http://www.ilmonti.com/scalfarotto-crede-aver-abolito-i-consigli-provinciali/">era convinto</a> di aver abolito i consigli provinciali nell’ottobre 2014, proprio nei giorni in cui si rinnovavano i Consigli Provinciali di mezza Italia? Nulla di buono, come potete facilmente immaginare. Se poi in coppia a Scalfarotto ci metti la Cirinnà, il disastro legislativo è praticamente assicurato. Ed infatti, più puntuale della primavera che qui al nord stenta ad arrivare, oggi la coppia Renzi/Boschi ha posto la fiducia alla Camera, costringendo a votare si a questo obbrobrio legislativo: la famosa “legge Cirinnà”.</p>
<p>Il testo non si tocca, grossolani errori compresi. Quindi da oggi in avanti, come ho già ampiamente spiegato <a href="http://www.ilmonti.com/non-si-dice-ma-con-la-cirinna-si-torna-al-medioevo-e-al-matrimonio-riparatore/">qui</a>, due giovani fidanzatini che andranno a convivere, senza che siano obbligati a produrre uno straccio di dichiarazione, né tantomeno informati, saranno chiamati a corrispondere alimenti e sostentamento alla fidanzatina mollata, magari dopo qualche mese o anno. Pagando avvocati e parcelle varie. Una roba immonda. Da medioevo civile. Ma c’è di peggio. Come fa <a href="http://www.penalecontemporaneo.it/area/3-3/-/-/4724-unioni_civili_tra_persone_dello_stesso_sesso_e_convivenze_di_fatto__i_profili_penalistici_della_legge_cirinn_/">notare oggi</a> Gian Luigi Gatta, Professore di Diritto penale nell&#8217;Università degli Studi di Milano, la mancata completa equiparazione tra matrimonio ed unioni civili, produce mostruosi effetti sul diritto penale. Tutto è frutto della codardia del Partito Democratico, che non avendo il coraggio di parlare apertamente di matrimonio omosessuale (ciò che poi effettivamente introduce la Cirinnà), ha istituito queste unioni civili, cercando poi di equipararle con questa formula ambigua, compresa nell’art. 1, co. 20:</p>
<blockquote><p>Al solo fine di assicurare l&#8217;effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole &#8220;coniuge&#8221;, &#8220;coniugi&#8221; o termini equivalenti, ovunque ricorrano nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso.</p></blockquote>
<p>Questa limitazione della comparazione tra unioni civili e matrimonio, a prima vista di buon senso, crea pirotecnici pasticci e ambiguità. Vi rimando alla lettura del <a href="http://www.penalecontemporaneo.it/area/3-3/-/-/4724-unioni_civili_tra_persone_dello_stesso_sesso_e_convivenze_di_fatto__i_profili_penalistici_della_legge_cirinn_/">testo</a> del professor Gatta, completo ed esaustivo, limitandomi qui a sottolineare l’effetto più pericoloso: la bigamia tra omosessuali non sarà un reato penale. Evviva, questa sì che è una conquista di civiltà! Solo gay e lesbiche però, potranno contrarre unioni multiple senza correre il rischio di sanzioni penali, come continuerà invece ad avvenire tra gli eterosessuali. Lo spiega bene il professore:</p>
<blockquote><p>Bigamia (art. 556 c.p.). Tra le disposizioni penalistiche che si riferiscono al &#8220;matrimonio&#8221; figura anzitutto l&#8217;art. 556 c.p. che punisce il fatto di chiunque, essendo legato da un &#8220;matrimonio avente effetti civili&#8221; ne contrae un altro, pur avente effetti civili; ovvero il fatto di chi, non essendo coniugato, contrae matrimonio con persona legata da matrimonio avente effetti civili. Domanda: per effetto dell&#8217;art. 1, co. 20 del d.d.l. Cirinnà la bigamia sarà configurabile anche in relazione alle unioni civili tra persone dello stesso sesso? La risposta ci sembra debba essere negativa: l&#8217;estensione dell&#8217;ambito applicativo dell&#8217;incriminazione, infatti, non andrebbe nella direzione di un rafforzamento della tutela dei diritti o dell&#8217;adempimento degli obblighi nascenti dall&#8217;unione civile, come richiede l&#8217;art. 1, co. 20 del d.d.l. (salva, forse, l&#8217;ipotesi aggravata ex art. 556, co. 2 c.p.: fatto commesso inducendo in errore l&#8217;altro nubendo). Senonché, a nostro avviso, sarebbe stato opportuno, nel dibattito che ha accompagnato la Legge Cirinnà, porsi l&#8217;interrogativo della sorte dei &#8220;delitti contro la famiglia&#8221; e, in particolare, di quelli &#8220;contro il matrimonio&#8221;, compresa la bigamia, che ancora figurano nel Titolo XI del Libro II del codice penale. Con sensibilità meramente civilistica il d.d.l. si limita ad annoverare la sussistenza di un precedente vincolo matrimoniale o di un&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso tra le cause che impediscono la costituzione dell&#8217;unione stessa. Non si pone però il problema né della rilevanza penale di una &#8216;bigamia&#8217; tra persone dello stesso sesso, né, a ben vedere, il problema, preliminare, della perdurante ragionevolezza dell&#8217;incriminazione della bigamia tra persone unite dal matrimonio; ragionevolezza della quale, a noi pare, dopo l&#8217;entrata in vigore della Legge Cirinnà sarà lecito dubitare, alla luce dell&#8217;art. 3 Cost.</p></blockquote>
<p>Forse in fondo era questo il fine ultimo, quello di non limitarsi a distruggere l’idea di matrimonio come base della famiglia naturale, ma arrivare a legittimare legalmente ogni voglia, ogni capriccio, ogni vizio ed ogni perversione. Oggi è davvero una giornata storica per l’Italia, è stata, di fatto, introdotta la bigamia. Complimenti.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/11/ora-legge-la-bigamia-gay-non-saro-reato/">Ora è legge: la bigamia (tra gay) non sarà reato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cari amici gay, cercavate normalità ma si è scatenato l’odio</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/02/02/cari-amici-gay-cercavate-normalita-si-scatenato-lodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 18:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mito del matrimonio nasconde il desiderio di normalizzarsi all’interno della società, nell’illusoria aspirazione di eliminare ogni differenza con il mondo etero La senatrice Cirinnà ha iniziato il suo intervento in aula parlando di diritti, discriminazione ed uguaglianza. Termini forti, evocati con ancora maggior enfasi da Ivan Scalfarotto, su un lungo post pubblicato oggi in risposta [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/02/cari-amici-gay-cercavate-normalita-si-scatenato-lodio/">Cari amici gay, cercavate normalità ma si è scatenato l’odio</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Il mito del matrimonio nasconde il desiderio di normalizzarsi all’interno della società, nell’illusoria aspirazione di eliminare ogni differenza con il mondo etero</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4092" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/4254708-2-1024x682.jpg" alt="bacio gay pirellone" width="1024" height="682" />La senatrice Cirinnà ha iniziato il suo intervento in aula parlando di diritti, discriminazione ed uguaglianza. Termini forti, evocati con ancora maggior enfasi da Ivan Scalfarotto, su un <a href="http://www.ilpost.it/ivanscalfarotto/2016/02/02/democrazia-liberale-unioni-civili/">lungo post</a> pubblicato oggi in risposta all’editoriale di Ernesto Galli della Loggia.</p>
<p>Mentre duellava con una delle firme più famose del corsera, bacchettandolo come fosse uno scolaretto, ricorreva a piene mani (ma senza titolo) a famosi episodi di eclatante discriminazione, citando per esempio Rosa Parks, simbolo della segregazione nera in Alabama. Arrivando addirittura a scrivere:</p>
<blockquote><p>non è strano che all’ordine del giorno dei parlamenti, dei tribunali e dei giornali non ci fosse, fino qualche decennio fa, alcun punto che riguardasse gli omosessuali. Vivendo una condizione di totale emarginazione, di stigma sociale pervsasivo quando non di repressione penale, le persone omosessuali erano troppo impegnate a nascondersi per osare un fiato.</p></blockquote>
<p>Emarginazione? Stigma sociale? Repressione penale? Ma è davvero questa la condizione in cui hanno vissuto gli omosessuali in Italia? Naturalmente no. La comunità gay è più che rispettata, da moltissimi anni è accolta nella pienezza dei suoi sacrosanti diritti civili. Cioè i medesimi di ogni altro individuo. Anzi diciamolo, ultimamente è guardata addirittura con eccessiva benevolenza, se non con un riguardo fuori misura. Gli episodi in questo senso si sprecano. Su tutti vorrei ricordare le disavventure di Guido Barilla, reo semplicemente di aver rivendicato le sue personali idee sulla famiglia tradizionale:</p>
<blockquote><p>Non faremo pubblicità con omosessuali perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d&#8217;accordo, possono sempre mangiare la pasta di un&#8217;altra marca</p></blockquote>
<p>L’azienda è stata messa alla gogna nel giro di poche ore, attraverso la campagna #boicottabarilla, costringendo lo stesso Barilla ad <a href="http://www.huffingtonpost.it/2013/09/28/guido-barilla-scuse-gay_n_4008229.html">abiurare pubblicamente</a> le sue stesse idee. Una figura da poveraccio. L’azione contro Barilla è stata così violenta e profonda da influenzare addirittura l’attività stessa dell’azienda, trovatasi a finanziare <a href="http://www.huffingtonpost.it/2015/03/17/barilla-da-scandalo-a-brand-gay-friendly_n_6883906.html">una serie di iniziative</a> a favore delle coppie LGBT. Al contrario nessuno, tra lo sterminato popolo dei single, anche loro discriminati rispetto al disegno della famiglia tradizionale, ha rivendicato alcunché. Ma come si può paragonare tutto questo alla povera ed indifesa Rosa Parks? È una grossa stupidaggine, come lo è dipingere l’Italia come uno Stato che non accetterebbe gli omosessuali. Ricordo che in ben due regioni del Sud, che è la zona che storicamente accusa una visione più arcaica della società, sono stati eletti alla carica di governatore individui dichiaratamente e smaccatamente omosessuali. Tutti lo sapevano, ma sono stati votati dalla maggioranza, senza la minima discriminazione.</p>
<p>Ho l’impressione che il mondo gay stia cercando altro. Questo mito del matrimonio, per verità una pratica molto fuori moda tra i giovani etero, trovo che abbia molto poco a che fare con i diritti, piuttosto nasconda il desiderio di normalizzazione all’interno della società, nell’illusoria aspirazione di eliminare ogni differenza con il mondo etero. Un desiderio umanamente comprensibile, ma profondamente sbagliato. La bellezza del mondo risiede nelle sue molteplici diversità, nella ricchezza dei colori, delle forme, dei profumi, degli odori, delle tradizioni e dei costumi. Le differenze non devono spaventare, non devono creare fobie e non devono essere cacciate ed eliminate. Siamo diversi, ed è una grande fortuna.</p>
<p>Ed è proprio ora che in maniera virulenta si scatena la corporazione, il fronte comune, la lobby, quella che trasforma un gusto e un’inclinazione sessuale in ideologia, che l’aria si fa più pesante. Lo avete notato? Accendete la radio, la tv o entrate in un bar, da mattina a sera: in ogni angolo è derby tra gay ed etero, come tra Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera. Frequento lo stadio di S.Siro da tenere età, in 30 anni non ho mai ascoltato cori contro gli omosessuali. Domenica sera, complice la sceneggiata Sarri vs Mancini, per tutti i novanta minuti si sono alternati cori omofobi contro Roberto Mancini.</p>
<p>Non è un buon segno, come sul fronte opposto non lo sono state le battute idiote contro la Meloni (certo un po’ paracula nel tempismo) o contro i partecipanti al Family Day. Per non parlare poi della cretina campagna per boicottare i treni di Italo, colpevoli di aver offerto una scoutistica sulla tratta Milano-Roma nel giorno del Family Day. L&#8217;azienda è stata costretta a capitolare anche in questo caso, abbozzando le solite pietose scuse, solo in un rigurgito d&#8217;orgoglio ha ricordato che tempo fa aveva addirittura ideato una convenzione &#8220;PRIDE10&#8221;, in occasione del Gay Village di Padova. Naturalmente nessun etero tentò di boicottare Italo.</p>
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<blockquote cite="https://www.facebook.com/ItaloTreno/posts/1002417063138375"><p>Ciao a tutti,oggi vogliamo scusarci con chi, nei giorni scorsi, si è sentito offeso o discriminato dal nostro operato e&#8230;</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/ItaloTreno/">Italo Treno</a> su <a href="https://www.facebook.com/ItaloTreno/posts/1002417063138375">Lunedì 25 gennaio 2016</a></p></blockquote>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io ho l’impressione che cercando la normalità si stia semplicemente scatenando l’odio. Non sarebbe il caso di fermarsi?</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/02/cari-amici-gay-cercavate-normalita-si-scatenato-lodio/">Cari amici gay, cercavate normalità ma si è scatenato l’odio</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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