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	<title>ceriano - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>ceriano - ilMonti.com</title>
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		<title>Il sospetto che il Parco punti alla chiusura del crossodromo. Ecco le prove</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/04/07/sospetto-parco-punti-alla-chiusura-del-crossodromo-le-prove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 13:00:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente della Rovere invia una relazione sulla vicenda &#8220;crossodromo&#8221;, gettando una luce sinistra sul suo operato: l&#8217;obiettivo è davvero quello di farlo scomparire? Vi ricordate quella storia del Parco che ha deciso di dare in gestione solo un pezzo di una pista? Ecco, ci sono sviluppi. Grazie all’azione della Lega Nord in Consiglio Provinciale, dove [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/04/07/sospetto-parco-punti-alla-chiusura-del-crossodromo-le-prove/">Il sospetto che il Parco punti alla chiusura del crossodromo. Ecco le prove</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Il Presidente della Rovere invia una relazione sulla vicenda &#8220;crossodromo&#8221;, gettando una luce sinistra sul suo operato: l&#8217;obiettivo è davvero quello di farlo scomparire?</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/ceriano-crossodromo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4688 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/ceriano-crossodromo-1024x616.jpg" alt="crossodromo" width="1024" height="616" /></a></p>
<p>Vi ricordate quella storia del Parco che ha deciso di dare in gestione solo un pezzo di una pista? Ecco, ci sono sviluppi. Grazie all’azione della Lega Nord in Consiglio Provinciale, dove al momento giace in attesa di discussione una nostra mozione a tutela dell’impianto, il Parco delle Groane ha iniziato a dire la propria sulla vicenda, scrivendolo nero su bianco in una relazione.</p>
<p>La difesa, se così possiamo chiamarla, sta tutta in un documento di tre paginette, inviato qualche giorno fa al Presidente della Provincia. Ci sono buone notizie? Direi il contrario.</p>
<h3>IL PARCO CONSIDERA IL CROSSODROMO UNA CONTRADDIZIONE</h3>
<p>Nella parte iniziale del documento, infatti, si rimarca più volte, e con enfasi, come tale impianto sia da considerarsi non compatibile rispetto alle norme del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco, laddove espressamente vietano alcune attività. Si ribadisce più volte che la presenza del crossodromo va intesa dunque come una concessione straordinaria, che viene ad un certo punto definita nella relazione una «contraddizione», e che comunque rimarrà valida solo fino alla dismissione dell’impianto.</p>
<p>Certo, qualcuno potrà facilmente obiettare, quella non è nient’altro che la norma di riferimento. Vero. Ma è leggendo la relazione, così come impostata nei modi e nei toni, che appare evidente una certa insofferenza nel dover sopportare una presenza che non viene evidentemente considerata come positiva, addirittura la si considera contraddittoria.</p>
<h3>L’AUTORIZZAZIONE VALE SOLO FINO ALLA DISMISSIONE</h3>
<p>Il fatto poi, che si ricordi come l’autorizzazione è valida solo fino alla dismissione dell’impianto, quindi non più riattivabile, getta una luce sinistra sulla condotta, per chi scrive incomprensibile, che ha tenuto il Parco in questa vicenda.</p>
<p>Serve ricordare che forse un peso, non secondario, ce l’hanno anche i pessimi rapporti che intercorrono tra il Presidente del Parco, Roberto Della Rovere, e il Sindaco di Ceriano, Dante Cattaneo. I due si sono più volte scontrati, in quanto il Presidente del Parco non gradisce le continue denunce e allarmi, quelli che il primo cittadino cerianese ha lanciato per sottolineare la crescente presenza di spacciatori e delinquenti nel Parco. Episodi che Della Rovere vorrebbe minimizzare, ma che la cronaca continua a riproporre con maggiore gravità: recentemente si è registrato addirittura un omicidio a colpi di pistola.</p>
<h3>L’OBIETTIVO È QUELLO DI CHIUDERE IL CROSSODROMO? ECCO COME</h3>
<p>A pensar male, insomma, viene il sospetto che l’obiettivo di Della Rovere, quando ha deciso di <a href="http://www.ilmonti.com/spezzatino-crossodromo-ucciderlo/">spezzare a metà la pista </a>attraverso il bando di gestione unilaterale, fosse stato quello di metterne a repentaglio la buona conduzione della stessa. Se il nuovo gestore, che si è impegnato a garantire un sacco di soldi ogni anno, non riuscirà a gestire un impianto «monco», sarà costretto a portare a dismissione l’attività. E una volta dismessa l’attività, come più volte ribadisce e ricorda il Presidente nella sua relazione, nessuna pista potrà più essere autorizzata. E a quel punto qualcuno avrebbe raggiunto il suo obiettivo: chiudere per sempre il crossodormo.</p>
<h3>ERA POSSIBILE EVITARE LA GARA, MA LA RELAZIONE NON LO DICE</h3>
<p>La relazione, nel tentativo di scongiurare l’imbarazzo di dover giustificare la decisione di spezzare in due una pista che è intera da anni, ribadisce più volte l’obbligatorietà di dover passare attraverso un procedimento di gara per selezionare un gestore dell’impianto. Vero? Solo in parte.<br />
Certo questa sarebbe la soluzione più facile, e sarebbe stata la più scrupolosa e anche accettabile, se solo si fosse messo a gara l’intero impianto e non solo un pezzo.</p>
<p>Quello che però non viene detto nella relazione del Parco, costituendo una curiosa omissione, è che in base al D.L. 185/2015 del 2016, le Associazioni sportive possono ottenere la gestione gratuita di un impianto, salvo presentare un progetto di riqualificazione e ammodernamento dello stesso.</p>
<p>Perché non è stata valutata questa ipotesi? Perché non è stato aperto un tavolo di confronto con il Comune di Ceriano proprietario di parte dell’impianto?</p>
<p>Forse perché si voleva giungere a questa criticità? Il dubbio, anzi qualcosa di più, è lecito.</p>
<p>C’è un passaggio della relazione significativo rispetto a come questo presidente tiene i rapporti istituzionali: il Parco, desideroso di conoscere i contenuti della convenzione firmata da Ceriano, non la chiede al Comune, come sarebbe logico, ma invia richiesta al locale Moto Club. Curioso.</p>
<h3>DEVE IMMEDIATAMENTE INTERVENIRE LA PROVINCIA</h3>
<p>Io credo, a questo punto, che la Provincia di Monza e Brianza, uno dei membri più importanti della Comunità del Parco, debba intervenire immediatamente, per evitare che le diatribe e gli screzi personali e politici di due soggetti istituzionali (Sindaco e Presidente), pregiudichino il patrimonio sportivo e storico di un’intera comunità. Se invece, come sospetto, qualcuno si pone l’obiettivo di eliminare per sempre il crossodromo, allora siamo sulla buona strada.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/04/07/sospetto-parco-punti-alla-chiusura-del-crossodromo-le-prove/">Il sospetto che il Parco punti alla chiusura del crossodromo. Ecco le prove</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Chi ha voluto lo spezzatino del crossodromo, vuole ucciderlo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/02/17/spezzatino-crossodromo-ucciderlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 13:57:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata una mozione urgente in Provincia per salvare il futuro dell&#8217;impianto brianzolo, messo a rischio dai solito &#8220;signor NO&#8221; Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Perché non c’è niente da fare, gratta gratta, alla fine salta sempre fuori la vera natura di un certo ambientalismo talebano. Una natura dal sapore molto autoritario, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/02/17/spezzatino-crossodromo-ucciderlo/">Chi ha voluto lo spezzatino del crossodromo, vuole ucciderlo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Presentata una mozione urgente in Provincia per salvare il futuro dell&#8217;impianto brianzolo, messo a rischio dai solito &#8220;signor NO&#8221;</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/ceriano-crossodromo.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4688 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/ceriano-crossodromo-1024x616.jpg" alt="crossodromo" width="1024" height="616" /></a></p>
<p>Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Perché non c’è niente da fare, gratta gratta, alla fine salta sempre fuori la vera natura di un certo ambientalismo talebano. Una natura dal sapore molto autoritario, con quella voglia innata di proibire, chiudere e dire sempre di NO. Lo abbiamo visto, e subito, tante volte con le vicende legate al nostro Autodromo di Monza, sempre in balia di qualche «genio», di quelli che vogliono abbattere le sopraelevate, oppure chiudere i battenti ad un monumento che appartiene alla storia mondiale del motorsport.</p>
<p>Quando stanno ai margini della politica e delle istituzioni, si limitano a strepitare, quando invece impugnano le leve del comando, agiscono facendo disastri.</p>
<h3>QUALCUNO VUOL FAR CHIUDERE IL CROSSODROMO</h3>
<p>È in questo contesto, sempre poco allegro per noi amanti delle due e quattro ruote, che possiamo inquadrare la vicenda del <a href="http://www.motoclubceriano.it">crossodromo «Il Vallone»</a> di Ceriano Laghetto. Unico impianto di motocross nelle province di Milano e Monza. Quarant’anni di attività, ospita gare regionali e nazionali, vanta l’omologazione per le gare di Campionato del Mondo. Un bel fiore all’occhiello per la nostra provincia, che dite?</p>
<p>Per alcuni invece, essendo situato all’interno del territorio di competenza del Parco Regionale delle Groane, da sempre rappresenta un nemico da abbattere. E negli anni è successo tante volte. Anche se, in questo caso, la pista c’era già prima del parco, non viceversa.</p>
<p>Lo stratagemma per mettere in discussione l’impianto, in questo caso, è stato meno diretto e piuttosto subdolo. Si partiva da una situazione che, da decenni, vedeva le due proprietà dov’è ricompreso l’impianto (Parco delle Groane e Comune di Ceriano Laghetto), concedere in concessione/comodato l’area al locale gestore, il Moto Club Ceriano Laghetto. Il tutto veniva ufficializzato con due atti separati. Diciamo che il Comune di Ceriano, su cui insiste la parte più piccola dell’impianto, rinnovava di volta in volta la concessione al Moto Club, in virtù del fatto che questo si vedeva assegnata la gran parte dell’area dal Parco delle Groane. L’<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/G.C.c.51.2015-motocross-vallone.pdf">ultimo rinnovo</a> del Comune è datato 21 maggio 2015.</p>
<h3>UN BANDO «SPEZZATINO», PER DIVIDERE IL CROSSODROMO</h3>
<p>Poi il Parco delle Groane, nel 2016, senza coinvolgere il Comune di Ceriano Laghetto, decide ai procedere con una procedura ad evidenza pubblica per individuare il soggetto a cui affidare il crossodromo. Per intero? No, solo la parte di proprietà del Parco. Per capirci, come se si decidesse di rinnovare la concessione dell’Autodromo di Monza, escludendo però le due curve di Lesmo. Quale genio potrebbe pensare di spezzettare un impianto che funziona da 40 anni? Nessuno, a meno che l’obiettivo non dichiarato sia quello di far chiudere l’impianto, o perlomeno metterlo in difficoltà.</p>
<p>Ma soprattuto mi domando: cosa se ne potrebbe fare il Comune di Ceriano Laghetto della residuale parte di crossodromo, quella che rimarrebbe in gestione ad un altro soggetto? Magari una piccola pista per modellini di moto? È chiaro che stiamo lottando a mani nude contro la nostra intelligenza, che rischia pure di soccombere.</p>
<p>Perché poi la procedura di gara, conclusasi con la <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/mergemerge26874.pdf.merge_.pdf">determina di affidamento</a> provvisorio, ha visto vincere un soggetto diverso dal Moto Club Ceriano Laghetto, che da sempre gestisce l’impianto. E su cui, tra l’altro, ha investito parecchie risorse. Ecco così che abbiamo ottenuto lo spezzatino dell’impianto, affidandolo a due soggetti diversi. Bene, bravi, bis!</p>
<h3>UNA MOZIONE URGENTE PER FAR INTERVENIRE LA PROVINCIA</h3>
<p>Per questo motivo ho depositato una <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/MOZIONE-MOTOCROSS.pdf">mozione</a> urgente in Consiglio Provinciale, dato che la Provincia di Monza, e i suoi contribuenti, è uno dei soci più importanti della Comunità del Parco. Per capire, siamo tra i maggiori contribuenti che pagano gli stipendi a questi signori.</p>
<p>Chiediamo al Presidente, anche in qualità di rappresentante dei Sindaci, di intervenire il più presto possibile, invitando il Parco a rivedere questa decisione incomprensibile. È evidente che il bando ora va rifatto, annullando lo sciagurato spezzatino, per individuare un gestore unico di tutto l’impianto, coinvolgendo anche il Comune di Ceriano Laghetto.</p>
<h3>UN BANDO SPEZZATINO HA DIMINUITO IL VALORE ECONOMICO E PATRIMONIALE</h3>
<p>Aver proceduto alla sola concessione di una porzione di esso, oltretutto, ha sicuramente determinato una diminuzione del valore della struttura, sia a livello patrimoniale che del canone che l’utilizzatore ha offerto per accaparrarsi la gestione. Perché se avesse concorso per gestire l’intero impianto, questo è pacifico, avrebbe offerto più soldi. Credo che sia diritto e dovere del Presidente intervenire prontamente, rispetto a decisioni che mettono a repentaglio il valore di un nostro patrimonio. Decisioni prese, presumibilmente, solo per rispondere alla logica di chi vuole il male di quell’impianto e non il bene. Sicuramente decisioni unilaterali, che non rispondono al corretto rapporto che si dovrebbe instaurare tra enti ed istituzioni.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/MOZIONE-MOTOCROSS.pdf">Testo della mozione</a><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/MOZIONE-MOTOCROSS.pdf"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" width="25" height="25" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/MOZIONE-MOTOCROSS.pdf&#8221; width=&#8221;700&#8243; height=&#8221;1600&#8243;]</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/02/17/spezzatino-crossodromo-ucciderlo/">Chi ha voluto lo spezzatino del crossodromo, vuole ucciderlo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La toponomastica, Cesarino Monti, i falsi e i pataccari</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/01/14/la-toponomastica-cesarino-monti-falsi-e-pataccari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 11:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[ceriano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La toponomastica cittadina riveste un ruolo importante, non solo in Italia, ignorarlo sarebbe stupido. E infatti nessuno lo ha mai ignorato. A suo modo, è un formidabile strumento di mediazione culturale, forse uno dei pochi che riesca a raggiungere, indistintamente, tutti i ceti sociali e tutti gli individui a prescindere dal loro livello di scolarizzazione. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2793" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/cesarino.jpg" alt="cesarino" width="1" height="1" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2793" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/cesarino.jpg" alt="cesarino" width="957" height="635" />La toponomastica cittadina riveste un ruolo importante, non solo in Italia, ignorarlo sarebbe stupido. E infatti nessuno lo ha mai ignorato. A suo modo, è un formidabile strumento di mediazione culturale, forse uno dei pochi che riesca a raggiungere, indistintamente, tutti i ceti sociali e tutti gli individui a prescindere dal loro livello di scolarizzazione. Le vie delle nostre città, insomma, sono una sorta di enciclopedia itinerante. E naturalmente è un corpo che si evolve, si sviluppa nel corso dei decenni e si amplia con nuove titolazioni, così da soddisfare l&#8217;esigenza di espansione e di crescita di ogni comunità. Ed è altrettanto evidente come questo sviluppo sia influenzato dalle vicende di ogni epoca; e questo è un bene, perché solo così il patrimonio dei toponimi di un comune potrà diventarne anche testimonianza storica. (A Lazzate abbiamo realizzato <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lazzate.com/il_borgo/pubblicazioni/Strade%20e%20Storia%20-%20Lazzate%20Racconta%20-%20Parte%20Prima.pdf">una pubblicazione</a></span> che racconta la storia legata ad ogni toponimo)</p>
<p>È sempre stato così, e nessuno ci ha mai trovato un granché da ridire; ma se di mezzo c&#8217;è la Lega e magari la nostra identità padano alpina, allora qualcuno storce il naso, mugugna, fino ad avventurarsi in polemiche, permettetemi, al limite del ridicolo.</p>
<p>C&#8217;era una piazza, a Ceriano Laghetto, a cui fino ad oggi non era stato attribuito nessun toponimo. Il comune ha così deciso di chiamarla Piazza Lombardia. Lombardia non è una bestemmia, non è un nome di partito, non è insulto per nessuno; sarebbe la nostra terra, dovrebbe accendere un pochino anche il nostro orgoglio. Dopotutto siamo lombardi. O no? Così come non è un simbolo blasfemo il Sole delle Alpi, che affonda le sue radici nell&#8217;antichità, quindi difficilmente riconducibile solo e soltanto ad un movimento politico nato alla fine del &#8216;900. Per chi volesse approfondire il tema, consiglio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcerchio.it/il-sole-delle-alpi-mito-storia-e-realta-di-un-simbolo-antico.html">la lettura di questo libro</a></span>.<br />
Sono le nostre radici, la nostra identità. In questi giorni tragici, dopo la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/e-una-guerra-alla-nostra-liberta-e-potremmo-perderla/">strage di Parigi</a></span>, divampa il dibattito sull&#8217;importanza proprio di difendere la nostra identità. Tanto che persino Renzi è arrivato a riconoscerlo. Qualcuno ha detto che ci sarebbero cose più importanti a cui pensare, facendone un discorso di priorità. Bene, giusto, condivido. Infatti questa non è stata la prima iniziativa di Dante Cattaneo a Ceriano, che è sindaco ormai da oltre cinque anni. Quindi anche qui la polemica non regge.<br />
Il problema è che qualcuno mulinella a vuoto nell&#8217;aria solo perché c&#8217;è di mezzo la Lega. Una roba davvero degna di una politica da scantinato.</p>
<p>E fino a qui, debbo dire, si potrebbe pure sorvolare. Anzi, si potrebbe compatire, terminologia che mi appare più adatta. Solo che purtroppo c&#8217;è dell&#8217;altro, perché non c&#8217;è mai limite al peggio quando si comincia a calpestare i piani bassi della politica.</p>
<p>Nella rispettive pagine Facebook delle due forze politiche di opposizione, “Orizzonte Comuni” e “La Polveriera”, è apparsa questa nota pubblica, ripresa poi dagli organi di stampa:</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/cerianolistacivica/posts/321321904725771:0" data-width="466">
<div class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/cerianolistacivica/posts/321321904725771:0">Pubblicazione</a> di <a href="https://www.facebook.com/cerianolistacivica">Orizzonte Comune &#8211; Ceriano Laghetto</a>.</div>
</div>
<blockquote><p>Leggiamo su La Settimana di oggi che l&#8217;ex asilo si chiamerà Cesarino Monti. Un famoso statista italiano?? No, un senatore leghista deceduto un paio di anni fa. Non poteva mancare poi una sala interna dedicata al famoso scultore lombardo Roberto Crippa (forse che sia già iniziata la prossima campagna elettorale?). Ma non finisce qui: la piazza Roma verrà chiamata piazza Lombardia. La domanda nasce spontanea: quale è la finalità (senza menzionare l&#8217;aspetto economico) della modifica di nomi che fanno parte da sempre della storia di Ceriano?<br />
Se questo è il modo che questa Amministrazione utilizza per mostrare il proprio potere e allo stesso tempo anche la propria sudditanza ai piani alti (<span style="text-decoration: underline;"><strong>il caso vuole che il figlio dell&#8217;ex senatore lavori in Regione</strong></span>), siamo proprio allo squallore puro.<br />
Si critica tanto Roma e poi si segue l&#8217;esempio in maniera pedissequa. Fate ciò che dico ma non ciò che faccio;-)<br />
Portare una fascia tricolore significa (ooopppss, dovrebbe significare) avere rispetto per i propri concittadini (anche e soprattutto per coloro dai quali non si è stati votati) senza mai perdere quello per sé stessi.<br />
Meditate gente, meditate.)</p></blockquote>
<p>Un concentrato di falsità, grossolani errori e bassezze come raramente si ha occasione di trovare in giro.</p>
<p>La tesi di questi fini “politologi”, sarebbe che Dante Cattaneo avrebbe deciso di intitolare un edificio alla memoria di Cesarino Monti, nonostante questo non ne vantasse titolo, semplicemente per compiacere “i piani alti”, di cui lui sarebbe suddito. La prova provata di questa teoria, fate attenzione, sarebbe che il sottoscritto, figlio di Cesarino Monti, lavora in Regione Lombardia. Una roba abbastanza cervellotica e scema, anche nel caso fosse vera. C&#8217;è un piccolo particolare, ovvero che il sottoscritto <strong>NON LAVORA IN REGIONE</strong>. Non che ci sia qualcosa di male nel lavorare in regione, per carità, ma il pensare di inventarsi una menzogna di sana pianta con il solo scopo di avvalorare una tesi bislacca con l&#8217;intento di screditare e gettare fango sulle persone, direi che la dice lunga sul livello di certi “politici”.<br />
Voglio però essere onesto e concedere che qui c&#8217;è probabilmente da riconoscere qualche attenuante (<em>modalità sarcasmo &#8220;on&#8221;</em>). Già perché può essere che a Ceriano qualcuno fosse abituato così, cioè magari per qualcuno a Ceriano era normalmente accettato che il figlio o la figlia di un ex Sindaco si potesse ritrovare a lavorare, che ne so, o in Regione o magari in Provincia. Quindi dev&#8217;essere sembrato normale che anche per gli altri funzionasse così. A queste persone dico una cosa semplice: c&#8217;è chi è diverso, soprattutto c&#8217;è chi è stato diverso, e magari è un anche un po&#8217; per questa diversità che a qualcuno intitolano piazze ed edifici e invece qualcun altro continua a perdere, sonoramente, le elezioni. Invito ad una seria riflessione in tal senso. Sarebbe utile.</p>
<p>C&#8217;è però ancora un aspetto che è giusto chiarire. Se da una parte ognuno può aver maturato, legittimamente, il proprio giudizio, tutto personale, sulla figura di Cesarino Monti, cosa di cui tra l&#8217;altro non mi interessa stare qui a discutere, tantomeno con taluni individui, altra questione è la legittimità dell&#8217;intitolazione. Sono due aspetti ben distinti,  anche tecnicamente, dove le opposizioni di Ceriano hanno preso un colossale granchio. Un altro.</p>
<p>Mi spiego meglio. Quando le forze di opposizione scrivono:</p>
<blockquote><p>Leggiamo su La Settimana di oggi che l&#8217;ex asilo si chiamerà Cesarino Monti. Un famoso statista italiano?? No, un senatore leghista deceduto un paio di anni fa</p></blockquote>
<p>Lasciano intendere che la figura, a cui è stato intitolato l&#8217;edificio, non abbia i requisiti e i titoli minimi, che non sia quindi riconosciuto come personaggio benemerito. Qualcuno qui potrebbe pensare che la questione sia difficilmente risolvibile, e che riguardi unicamente la mutabile sfera delle opinioni. Non è così, o almeno non è così nel caso di Cesarino Monti, visto che c&#8217;è un dato oggettivo, quindi incontestabile, e che viene prima delle opinioni dei singoli.</p>
<p>Il dato oggettivo è la legge dello Stato Italiano. Per la precisione la numero 1188 del 23 giugno 1927 infatti, che all&#8217;articolo 2 recita:</p>
<blockquote><p>Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persona che non siano decedute da almeno dieci anni</p></blockquote>
<p>Infatti, in via generale, non è possibile nominare una piazza o una via a persona che non sia deceduta da almeno dieci anni. È cosa però risaputa, tranne ai bene informati delle opposizioni di Ceriano (quelli che sapevano che io lavoro in Regione anche se non ci lavoro) che a Lazzate, dallo scorso anno, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgiornale.it/news/milano/bossi-lazzate-piazza-dedicata-cesarino-monti-miglior-sindaco-962241.html">è stata intitolata una nuova piazza proprio a Cesarino Monti</a></span>. Ma come è stato possibile, essendo deceduto nel 2012?  Semplice, l&#8217;articolo 6 della medesima legge precisa:</p>
<blockquote><p>È inoltre in facoltà del Ministero per l’Interno di consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione</p></blockquote>
<p>Non credo sia necessario aggiungere altro, perché di fiato e di tempo ne abbiamo già sprecato troppo. Occupiamoci adesso di cose più serie.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/01/14/la-toponomastica-cesarino-monti-falsi-e-pataccari/">La toponomastica, Cesarino Monti, i falsi e i pataccari</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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