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		<title>Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 10:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Regione pronta a scendere al fianco di Ponti, per mettere in mora lo Stato, riprendersi i soldi e scongiurare i tagli delle linee. Ponti lo farà? Giovedì la risposta. [spreaker type=player resource=&#8221;episode_id=10347317&#8243; width=&#8221;100%&#8221; height=&#8221;200px&#8221; theme=&#8221;light&#8221; playlist=&#8221;false&#8221; playlist-continuous=&#8221;false&#8221; autoplay=&#8221;false&#8221; live-autoplay=&#8221;false&#8221; chapters-image=&#8221;true&#8221; cover=&#8221;https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/original/f4e5e8e24051517ea771e9b8284e595a.jpg&#8221;] Mentre continua il teatrino messo in piedi dai sindaci di Nova, Muggiò e Lissone, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Regione pronta a scendere al fianco di Ponti, per mettere in mora lo Stato, riprendersi i soldi e scongiurare i tagli delle linee. Ponti lo farà? Giovedì la risposta.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/16113974_10211146252027934_3374012369549650046_n.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4640 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/16113974_10211146252027934_3374012369549650046_n.jpg" alt="tagli" width="960" height="712" /></a></p>
<p style="text-align: center;">[spreaker type=player resource=&#8221;episode_id=10347317&#8243; width=&#8221;100%&#8221; height=&#8221;200px&#8221; theme=&#8221;light&#8221; playlist=&#8221;false&#8221; playlist-continuous=&#8221;false&#8221; autoplay=&#8221;false&#8221; live-autoplay=&#8221;false&#8221; chapters-image=&#8221;true&#8221; cover=&#8221;https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/original/f4e5e8e24051517ea771e9b8284e595a.jpg&#8221;]</p>
<p>Mentre continua il teatrino messo in piedi dai sindaci di Nova, Muggiò e Lissone, impegnati esclusivamente a convincere i cittadini che la colpa del taglio sia di Regione Lombardia, noi lavoriamo per trovare soluzioni. Ieri alle 18.00 è stata organizzata una conferenza stampa nella sede provinciale della Lega Nord di Monza. Presente segretario, il sottoscritto, il consigliere Villa e due capigruppo di maggioranza in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo e Stefano Bruno Galli. Oltre ai sindaci di Albiate, Biassono, Ceriano, Lazzate e Varedo.</p>
<h3>SE PONTI DICE SI, REGIONE PRONTA A METTERE IN MORA LO STATO</h3>
<p>La notizia è di quelle esplosive: Regione Lombardia è pronta a mettere in mora lo Stato, primo passo per recuperare i quattrini che ingiustamente sono stati sottratti alle province, senza che venissero poi riassegnati per coprire i servizi, così come anche la Corte Costituzionale ha indicato nella sua <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2016&amp;numero=205">sentenza 205</a> del luglio scorso.</p>
<p>Come avevo già spiegato <a href="http://www.ilmonti.com/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">qui</a>, la Corte Costituzionale ha sancito un principio chiaro, semplice e lineare: i prelievi approvati con la <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/29/14G00203/sg">Legge di stabilità 2015</a>, a valere sul 2015, 2016 e 2017, si intendono rispettosi della Costituzione vigente, solo e soltanto se le risorse verrano poi riassegnate agli enti e/o soggetti che si andranno a sostituire alle province nella gestione dei servizi.</p>
<p>Ecco il passaggio chiave della sentenza:</p>
<blockquote><p>Più precisamente, dunque, disponendo il comma 418 che le risorse affluiscano ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato, si deve ritenere – e in questi termini la disposizione va correttamente interpretata – che tale allocazione sia destinata, per quel che riguarda le risorse degli enti di area vasta connesse al riordino delle funzioni non fondamentali, a una successiva riassegnazione agli enti subentranti nell’esercizio delle stesse funzioni non fondamentali (art. 1, comma 97, lettera b, della legge n. 56 del 2014)</p></blockquote>
<p>È questo il caso del Trasporto Pubblico Locale, dove la Provincia di Monza, privata delle proprie risorse sottratte dallo Stato, non riesce più a coprire i contratti siglati con le aziende di trasporto. I soldi però ci sono, allocati in specifici capitoli di bilancio predisposti dallo Stato, e quei soldi devono essere utilizzati anche per pagare il trasporto pubblico.</p>
<h3>LO STATO NON RESTITUISCE I SOLDI? È APPROPRIAZIONE INDEBITA</h3>
<p>Lo Stato non paga? Non si fa trovare? Tenta di scappare con il bottino? Questa si chiama appropriazione indebita, così come definita in maniera chiara dal codice:</p>
<blockquote><p>Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile <a>c.c. 812; c.p. 624</a> altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito….</p></blockquote>
<p>Chiunque, anche lo Stato. Perché qui bisogna iniziare a trattare lo Stato per quello che è, anzi per quello che fa. O meglio, non fa. Se tenta di rubarci i soldi, se non ci restituisce ciò che la legge gli impone di restituire, si passa all’azione legale. Viviamo in uno stato di diritto, non in una dittatura, ed è bene che qualche papavero romano cominci a rendersene conto. Lo Stato deve rispettare la legge, non può fare e disfare come vuole, soprattutto non può sottrarre risorse senza averne titolo.</p>
<h3>ORA SI FA SUL SERIO, AZIONE LEGALE CONTRO LO STATO</h3>
<p>Ma il tempo stringe e i soldi non arrivano. Quindi, che fare? Sembra evidente che siamo costretti ad agire, subito e senza perdere tempo, a tutela dei nostri cittadini. Per questo dobbiamo iniziare con un’azione di recupero crediti. In questo caso il credito è certo, liquido ed esigibile, i soldi ci sono e sappiamo anche dove sono. Dobbiamo solo andarceli a prendere.</p>
<p>La Provincia di Monza deve compiere il primo passo, perché avendo subito l’ingiusto prelievo è lei titolata a farlo.</p>
<p>Si tratta di una semplice messa in mora: l’ufficio legale della Provincia invierà una lettera raccomandata, indirizzata al Ministro competente, con cui si chiederà la restituzione delle somme indebitamente corrisposte, ponendo un termine entro cui lo Stato dovrà restituirle. Nel contempo si opererà una diffida dal richiedere il pagamento di ulteriori annualità che andranno in seguito a maturare; avvisando nel contempo che in caso perseguissero nella loro richiesta e/o nella mancata restituzione delle somme indebitamente percepite, si avrebbe diritto ai danni, agli interessi moratori e alla rivalutazione monetaria.</p>
<p>Il secondo passo, che dovrebbe compiere il Presidente Ponti, è quello di opporsi alla richiesta di corresponsione di qualsiasi ulteriore somma, in quanto la Delrio è potenzialmente incostituzionale. Perché a breve arriveranno le pronunce della Corte, appena un Ente interessato presenterà ricorso, e ne stanno già arrivando.</p>
<p>E nel caso in cui lo Stato continuasse, pervicacemente, nei prelievi di denaro dalle casse della Provincia, questa potrà benissimo ricorrere contro l’Agenzia delle Entrate, qualora faccia azioni di esecuzione.</p>
<h3>LA REGIONE È PRONTA A SCENDERE IN CAMPO CON LA PROVINCIA</h3>
<p>Ora è tempo di rimanere uniti, come chiedeva il Presidente Ponti. La Regione, per bocca del Consigliere Romeo, si è detta pronta a scendere in campo a fianco della Provincia di Monza, portando avanti in prima persona l’azione legale contro lo Stato. Un atto di coraggio, un’azione forte, che dobbiamo però ai nostri cittadini. I brianzoli hanno pagato copiose tasse per pagare quei servizi, quindi non è giusto che lo Stato si sia fregato i soldi e lasci a piedi 9.000 tra studenti e lavoratori.</p>
<p>Speriamo e crediamo che non si antepongano ancora, per l’ennesima volta, i reciproci interessi di bottega. Non si dica di no per paura di schiacciare i piedi a qualcuno a Roma, o magari per paura di non avere il seggio garantito alle prossime elezioni. Non fatelo, i cittadini non lo perdonerebbero.</p>
<p>Giovedì 26 gennaio, alle ore 16.00, ci sarà il primo Consiglio Provinciale, dove si discuterà la mozione che ho presentato settimana scorsa. Il contenuto della <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a> è molto semplice e chiede al Presidente Ponti proprio di intraprendere l’azione legale per riappropriarci delle risorse sottratte.</p>
<p>Ed allora, giovedì prossimo, non ci saranno più scuse o alibi. O dentro o fuori, chi vota SÌ vuole risolvere il problema, chi vota NO vuole continuare il solito teatrino della politica. Quella brutta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/">Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Causa a Pedemontana, abbandona anche Bovisio</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/12/23/causa-a-pedemontana-abbandona-anche-bovisio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 12:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[B2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli amici della Lega di Cesano Maderno, sempre molto attenti nel vigilare l’operato dei ”gemelli” Ponti, uno Sindaco e l’altro Presidente della Provincia, mi segnalano un aggiornamento sul tema della causa intentata a Regione Lombardia, Pedemontana e Cal. Lo scorso 11 dicembre avevo già parlato del forfait della Provincia di Monza e Brianza, che in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli amici della Lega di Cesano Maderno, sempre molto attenti nel vigilare l’operato dei <a href="http://www.ilmonti.com/causa-a-pedemontana-la-provincia-si-sfila-ma-i-comuni-non-lo-sanno/">”gemelli”</a> Ponti, uno Sindaco e l’altro Presidente della Provincia, mi segnalano un aggiornamento sul tema della causa intentata a Regione Lombardia, Pedemontana e Cal.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3997" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/12/tracciato-pedemontana.scale-to-max-width.825x.jpg" alt="tracciato-pedemontana.scale-to-max-width.825x" width="587" height="307" /></p>
<p>Lo scorso 11 dicembre avevo <a href="http://www.ilmonti.com/causa-a-pedemontana-la-provincia-si-sfila-ma-i-comuni-non-lo-sanno/">già parlato</a> del forfait della Provincia di Monza e Brianza, che in pieno stile “armiamoci e partite”, aveva abbandonato tutti sul più bello, lasciando soli proprio gli stessi sindaci che solo poco tempo prima aveva trascinato in questa improvvida azione legale.</p>
<p>D’altro canto, qualcuno si dev’essere accorto che faceva brutto muovere un’azione legale proprio contro l’unico ente che si stava prodigando in aiuti economici verso la provincia, e proprio per sopperire agli assurdi tagli del Governo Renzi, il loro segretario di partito.</p>
<p>Ne è uscito un pasticcio, visto che i comuni avevano già deliberato l’azione legale in accordo con la provincia e che insieme al nuovo ente di area vasta dovevano dividersi equamente le spese. Che fare dunque? Come spesso accade, ad un pasticcio si cerca di rimediare con un altro mezzo pasticcio.</p>
<p>Nel frattempo, dopo l’addio della Provincia, cioè il pezzo da novanta, qualcuno tra i sindaci probabilmente non deve aver gradito il voltafaccia; infatti arriva la notizia che pure il comune di Bovisio Masciago abbandona la compagnia. Della serie: andate avanti voi che a me scappa da ridere.</p>
<p>Apprendiamo infatti dalla determina dirigenziale n.95/B del 18.12.2015, dell’Area Affari Generali del Comune di Cesano Maderno che:</p>
<blockquote><p>non hanno ancora manifestato la propria adesione all’iniziativa sia il Comune di Bovisio Masciago, che la Provincia di Monza e della Brianza, con la conseguenza che è possibile ipotizzare che tali enti non siano orientati a partecipare all’azione giudiziaria congiuntamente agli enti promotori, così come inizialmente ipotizzato;</p></blockquote>
<p>Cosa faranno ora gli altri sindaci? Seguiranno ancora il “pifferaio” magico di Cesano? O dobbiamo aspettarci qualche altra defezione di questo improbabile esercito che muove guerra alla sua stessa regione?</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/12/partecipazione-legale-Pedemontana.pdf"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><a style="color: #000000;" href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/12/partecipazione-legale-Pedemontana.pdf">DETERMINA CESANO MADERNO</a></strong></span></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/12/23/causa-a-pedemontana-abbandona-anche-bovisio/">Causa a Pedemontana, abbandona anche Bovisio</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lazzate 2 &#8211; 0 Misinto. Sentenza Tar, una vittoria con l&#8217;amaro in bocca</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/06/20/lazzate-2-0-misinto-sentenza-tar-vittoria-lamaro-in-bocca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 10:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[causa]]></category>
		<category><![CDATA[misinto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concedetemi il titolo dal sapore vagamente calcistico, che ci sta tutto, visto che di mezzo c&#8217;era pure un campo da calcio. Ieri il TAR Lombardia ha accolto il ricorso del comune di Lazzate, condannando l&#8217;amministrazione di Misinto a pagare, entro 120 giorni, tutto quanto dovuto e richiesto in questi anni, per la gestione con convenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Concedetemi il titolo dal sapore vagamente calcistico, che ci sta tutto, visto che di mezzo c&#8217;era pure un campo da calcio.<br />
Ieri il <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Milano/Sezione%203/2013/201300692/Provvedimenti/201401607_01.XML"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">TAR Lombardia ha accolto il ricorso del comune di Lazzate</span></span>,</a> condannando l&#8217;amministrazione di Misinto a pagare, entro 120 giorni, tutto quanto dovuto e richiesto in questi anni, per la gestione con convenzione della scuola media. Una vittoria per noi scontata, dato che non poteva essere altrimenti, che lascia però un po&#8217; di amaro in bocca visto che condivido le parole del Giudice quando nella sentenza afferma:</p>
<blockquote><p>dovrebbe essere buona norma (in quanto declinazione del <i>savoir-faire </i>istituzionale che dovrebbe caratterizzare i rapporti fra Amministrazioni pubbliche), che, prima di rivolgersi al Giudice, essi dovrebbero esaurire tutte le possibilità di composizione delle loro vertenze che l’ordinamento giuridico, i modi di esercizio dell’attività amministrativa, e le buone prassi amministrative, offrono loro.</p></blockquote>
<p>Il problema è che il <i>savoir-faire </i>istituzionale, che abbiamo dimostrato per lungo tempo, anche e ben oltre la normale comprensione e il normale buon senso, davanti alla granitica volontà di non corrispondere il dovuto, ci ha costretto a intraprendere l&#8217;unica strada rimasta: quella del giudizio davanti ad un tribunale. Sintetizzo con una battuta efficace: va bene il <i>savoir-faire </i>istituzionale,<i> </i>ma non passare per pirla.<br />
Va riconosciuta anche la trasparenza amministrativa, l&#8217;onestà intellettuale e politica, di un&#8217;amministrazione com quella di Lazzate che non ha mai anteposto le proprie posizioni o simpatie politiche ai legittimi e sacrosanti interessi dei propri cittadini. Sento che da Misinto la nuova maggioranza esulta e cerca di buttarla in politica; chiedo di stare tutti sereni, perché Lazzate e i suoi amministratori non hanno mai agito per interessi di bandiera, quando c&#8217;erano di mezzo gli interessi di un&#8217;intera comunità, e così farà anche in futuro nei rapporti con la nuova amministrazione. Ci riteniamo persone ed amministratori seri.<br />
Per completa onestà mi sento anche di aggiungere che questo atteggiamento di Misinto, da noi sempre considerato incomprensibile, mi è sempre apparso non fosse del tutto condiviso dalla vecchia Giunta e Sindaco, ma frutto piuttosto di un capriccio dell&#8217;ex assessore alla scuola Mazzucchelli.<br />
Spiace che le posizioni di un singolo abbiano trascinato l&#8217;intera giunta e l&#8217;intera amministrazione in questa brutta vicenda. Più coraggio e determinazione avrebbero evitato di assecondare le assurde tesi di un assessore. Non c&#8217;è nulla comunque da festeggiare, torniamo a lavorare, contenti e sereni di aver compiuto fino in fondo il nostro dovere, senza dimenticarci di dare un bravo e una pacca sulla spalla al nostro Giuseppe Zani che si trovò ad affrontare questa causa e a tutti coloro che in comune hanno messo cuore e anima per lavorare su questo ricorso.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/06/20/lazzate-2-0-misinto-sentenza-tar-vittoria-lamaro-in-bocca/">Lazzate 2 – 0 Misinto. Sentenza Tar, una vittoria con l’amaro in bocca</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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