CON L’ULTIMA POLEMICA DELL’ANNO, AUGURO A TUTTI BUON 2012!

Il 17 novembre scorso, durante lo spazio riservato alle comunicazioni  della seduta del Consiglio Provinciale di Monza e Brianza, prendevo la parola per leggere la mia dichiarazione, spontanea e non dovuta, della mia situazione reddituale e patrimoniale. Dichiaravo di non essere convinto affatto della necessità di tale dichiarazione, anzi forse ero più convinto dell’inutilità di tale formalità, ma ero altrettanto sicuro e certo, che fosse giusto farlo in quel momento. Perché? Presto detto. Solo 7 giorni prima il capogruppo dell’Italia dei Valori, Sebastiano La Verde,  aveva presentato un ordine del giorno, firmato anche da altri rappresentanti delle opposizioni, capogruppo del PD Domenico Guerriero in testa, in cui si sollecitava la pubblicità della situazione patrimoniale e reddituale dei Consiglieri Provinciali. L’Odg fu bocciato e nei giorni seguenti partì la grancassa della propaganda che dipingeva, sulla stampa locale, il fatto d aver bocciato L’Odg come una difesa della casta e un atto poco trasparente, come se qualcuno di noi avesse chissà cosa da nascondere.

(continua…)

IMPEACHMENT PER NAPOLITANO, SUBITO!

L’art. 90 della Costituzione Italiana recita così: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”

 

Non è forse classificabile come alto tradimento il prendere ordini da un capo di stato straniero e seguendo tali ordini, tramare, tenendo all’oscuro il Parlamento e l’opinione pubblica, per rovesciare un governo democraticamente eletto?

Bene, questo non è un caso di scuola inventato per spiegare i motivi che potrebbero portare alla messa in stato di accusa di un Presidente della Repubblica Italiana, tutto questo è quanto sarebbe accaduto qualche mese fa in Italia, secondo una puntuale ricostruzione del WSJ.

(continua…)

MONTI SI DIMENTICA DELLA “QUESTIONE SETTENTRIONALE”

Oggi il Presidente Monti ha rassicurato tutti dicendo che ci sarà uno “sforzo” sul fronte delle liberalizzazioni. Farmacie e Taxi liberi, saranno questi i capisaldi del decreto “cresci-italia”?  Sembra ormai evidente a tutti che i problemi dell’italia siano i taxisti e le farmacie, ci voleva un governo tecnico per superare l’ostacolo dei tassinari inferociti e finalmente risolvere le sorti della mancata crescita!?!?!?

Non prendiamoci in giro caro Presidente Monti, lei purtroppo non ha potuto non dico affrontare, ma nemmeno accennare al vero, grande, enorme problema che affligge lo stato Italia da decenni, ovvero la questione settentrionale!

Lei continua a chiederci sacrifici per alimentare una macchina che spreca denaro pubblico! Lei continua a chiedere sacrifici solo e soltanto ad una parte del paese, il nord, e non fa nemmeno cenno alla prosecuzione del cammino, lungo e faticoso, della riforma del federalismo.

Di questo non mi stupisco, perché questo governo vede all’opposizione l’unica forza politica che denuncia da anni lo stato di schiavitù del popolo del nord, la Lega.

(continua…)

NUOVE TARIFFE FRECCIAROSSA, POLEMICHE VECCHIE E RIDICOLE

Le polemiche che attraversano l’opinione pubblica italiana sono spesso ridicole, alcune però raggiungono un tale livello di stupidità che a pensarci bene di ridicolo non hanno nulla.

Notizia di oggi è che Trenitalia ha deciso di superare le vecchie tariffazioni di prima e seconda classe, introducendo 4 nuovi livelli di servizio (con relative tariffe), a cui ha dato nomi anglosassoni: Executive, Business, Premium, Standard.

Dico subito che l’azienda non può considerarsi al riparo da critiche, non fosse per la banalità del nome scelto per differenziare i quattro servizi ma, soprattutto, per la scelta di accostare alla tariffa più economica la foto di una famiglia extracomunitaria. Questo ad alimentare gli stereotipi più comuni per cui la 2° classe è per i poveri e i poveri sarebbero solo extracomunitari, balle.

Da qui in avanti inizia però la farsa di un paese ridicolo come l’Italia.

(continua…)